Sferisterio Opera Festival: presentato a Roma il programma 2010

presentazione stagione Sferisterio Opera Festival 5' di lettura 25/05/2010 - E’ stato presentato a Roma, nella sede della Regione Marche, il cartellone 2010 dello Sferisterio Opera Festival che, in onore della celebrazioni per il quarto centenario della morte di Padre Matteo Ricci, gesuita, missionario in Cina, scienziato, letterato, uomo di fede, ha per tema “A maggior gloria di Dio”.

Sono intervenuti il presidente della Regione Marche ,Gianmario Spacca, dell’Assessore regionale alla Cultura Pietro Marcolini, il Presidente dell’Associazione Arena Sferisterio e Sindaco di Macerata Romano Carancini, il vicepresidente dell’Associazione Sferisterio e presidente della Provincia di Macerata Franco Capponi, ill Direttore Artistico del Festival, Pier Luigi Pizzi, e Giorgio Giustozzi. E


’ stato il M° Pizzi ad illustrare il programma che si aprirà il 29 luglio con il Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi, pubblicato nel 1610, la cui esecuzione è affidata a Marco Mencoboni , musicista maceratese di chiara fama. Per questa manifestazione lo Sferisterio ha la collaborazione della Diocesi di Macerata e l’appoggio del Vescovo mons. Claudio Giuliodori. A questo seguiranno due progetti paralleli: uno allo Sferisterio e uno al Teatro Lauro Rossi, entrambi basati su un forte principio di unità stilistica.


Il primo è centrato su tre notissimi melodrammi del XIX secolo: Faust di Gounod (30 luglio, 3 e 7 agosto), La forza del destino (31 luglio, 4 e 8 agosto) e I Lombardi alla prima crociata di Verdi (1,5 e 9 agosto). Tanti sono i punti di contatto fra le tre opere, a cominciare dall’eterno conflitto tra il bene e il male e dalla loro conclusione sempre edificante. “Cercherò io stesso – ha detto Pizzi - di assicurare la continuità narrativa dei tre titoli, con la mia regia, il comune dispositivo scenico e i costumi, avendo al mio fianco il coreografo Gheorghe Iancu e i direttori Jean-Luc Tingaud per Faust e Daniele Callegari per le due opere verdiane”.


Analogo procedimento al Lauro Rossi, secondo un’idea drammaturgica di Massimo Gasparon, autore di regia, scene e costumi, che ha per scopo quello di apparentare concettualmente due opere fra loro distanti nel tempo ma di sorprendente affinità nell’impianto musicale e nello sviluppo delle trame. Si tratta di Juditha triumphans di Vivaldi del 1716 (6 e 10 agosto) e di Attila di Verdi del 1846 (6 e 10 agosto). La direzione musicale è posta nelle salde mani di Guillaume Tourniaire. Per rafforzare il carattere di questa operazione, la versione di Attila sarà proposta in una forma per così dire 'cameristica', in modo che le due opere abbiano uno stesso stile musicale e rappresentativo, e possano convivere in uno stesso dispositivo scenico. Cinque importanti opere di alto significato si affiancano al magnifico oratorio monteverdiano, in un insieme di forte coerenza concettuale e di sicuro livello qualitativo, garantito dalla presenza di artisti di fama consolidata accanto a giovani talenti.


Come ogni anno sono previsti molti eventi collaterali, che vedranno avvicendarsi nei vari spazi teatrali maceratesi personaggi della cultura internazionale, a cominciare da Massimo Cacciari il quale aprirà ufficialmente la quinta edizione dello Sferisterio Opera Festival. “La mia più alta aspirazione è di fare dello Sferisterio un mito”, ha concluso il suo interventi Pier Luigi Pizzi. Il presidente della Regione, Spacca ha ricordato come lo Sferisterio sia una ricchezza che contribuisce a fare delle Marche uno scrigno incredibile di risorse artistiche e culturali e l’assessore Marcolini ha aggiunto che “lo Sferisterio Opera Festival si conferma un evento straordinario, con regie e cast di primissimo ordine”.


Romano Carancini, neo Sindaco di Macerata, al suo debutto come presidente dell’Associazione Arena Sferisterio ha auspicato che uno dei temi fondamentali della riflessione di Padre Matteo Ricci, quello dell’amicizia, sia anche l’essenza dello Sferisterio Opera Festival. “Amicizia del SOF verso tutte le professionalità artistiche, tecniche e amministrative che vi sono impegnate, amicizia verso tutti gli ospiti che, da ogni parte del mondo, arriveranno nella nostra bellissima Arena e, soprattutto, amicizia dello Sferisterio nei confronti della città di Macerata e dei suoi cittadini. Un sentimento, quest’ultimo, che va vissuto reciprocamente, poiché i maceratesi debbono sentire lo Sferisterio e le sue attività come una parte fondamentale della nostra comunità”.


Franco Capponi, vicepresidente dell’Associazione Arena Sferisterio e presidente della Provincia di Macerata ha detto che lo “Sferisterio Opera Festival è il risultato di una combinazione di elementi che sono propri della società maceratese: la sensibilità per le arti, la creatività unita all’umiltà nel lavoro, l’impegno a ricercare la qualità in tutte le cose, la capacità di meravigliare tutti coloro che entrano in relazione con essa, la ricchezza di luoghi suggestivi e di grande fascino, di cui l’Arena ottocentesca, oggi destinata all’opera lirica, è solo un esempio del vasto patrimonio storico artistico che il territorio offre ad ogni visitatore”.


Il SOF è anche un esempio di come la qualità riesca sempre a farsi notare nonostante la ritrosia dei suoi artefici. Il pubblico e la critica più attenti oggi accomunano “Sferisterio Opera Festival” ad altre celebri stagioni liriche: dall’Arena di Verona, a quelle in terra francese di Orange e Aix-en-Provence, al festival di Bregenz in Austria. Ciò è dovuto non solo al fatto che tutte hanno uno stesso tipo di spazio che le ospita: un’arena, un anfiteatro romano o comunque uno spazio all’aperto.


“La vera ragione di tale accostamento – ha detto Capponi – ritengo che sia il livello artistico raggiunto negli anni dal SOF e l’alta qualità culturale che il sovrintendente Claudio Orazi prima, il direttore artistico Katia Ricciarelli poi e da alcuni anni il M° Pier Luigi Pizzi sono riusciti a garantire, con il sostegno delle Istituzioni del territorio”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-05-2010 alle 18:36 sul giornale del 26 maggio 2010 - 451 letture

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