Università: accordo Provincia – UNIMC – UNICAM – MIUR: Cgil, si convochi il Cum

università 3' di lettura 30/05/2010 -

Il mese scorso è stato finalmente sottoscritto il protocollo tra le organizzazioni sindacali, di ateneo e provinciali, e i Rettori delle due Università della provincia. Oggetto del protocollo, la condivisione di tempi e procedure per garantire una puntuale conoscenza, e quindi una maggiore partecipazione dei lavoratori, all’Accordo di programma Provincia – UNIMC – UNICAM – MIUR .



Partecipazione che è sicuramente mancata nella fase d’avvio dell’accordo provinciale. Ora, perché il protocollo firmato non sia svuotato di significati, bisogna che il CUM (Consorzio Universitario Maceratese) venga convocato e faccia chiarezza sui contenuti e sulle prospettive dell’accordo.

Tante sono le questioni che devono essere chiarite o su cui le scriventi Organizzazioni Sindacali vogliono esprimere valutazioni e considerazioni. Ne elenchiamo alcune :

Al momento della firma dell’accordo di programma provinciale, il MIUR ha preteso venissero apportati dei cambiamenti. Ci domandiamo: è accettabile che un testo, deliberato da un organo istituzionale come il Consiglio Provinciale, possa essere modificato senza che la discussione venga riportata all’interno dello stesso organismo che lo ha deliberato? I cambiamenti, che qualcuno giudica di poco conto, sono per le segreterie provinciali, oltre che inopportuni nel metodo, preoccupanti. Infatti, dalla rivisitazione del testo voluta dal MIUR, sembrano rafforzarsi le criticità relative al territorio di Camerino, mentre una serie di modifiche apportate lasciano pensare alla volontà di ridurre gli impegni, presi in precedenza dal MIUR e relativi alle economie messe in campo. Ci pare inoltre quanto meno poco corretto che, nel testo rivisto dell’accordo, si citi il Disegno di Legge Gelmini come se fosse una legge dello Stato, già produttiva di effetti giuridici! Sembra, quindi, quanto mai opportuno riaprire la discussione su questi punti per valutare le possibili ricadute sulle università e sui territori in cui esse si collocano.

Sono stati istituiti tavoli tecnici a livello ministeriale e a livello provinciale vorremmo sapere su cosa stanno lavorando e da chi sono composti. Sembra che rappresentanti istituzionali del territorio dell’alto maceratese abbiano incontrato il Ministro Gelmini, e che in questa occasione siano stati assicurati interventi a garanzia e a tutela del territorio camerte. Visto che condividiamo le preoccupazioni degli amministratori vorremmo conoscere le richieste fatte e le possibili aperture del Ministro.

Le segreterie provinciali ritengono necessario confrontarsi con il CUM sulle tante questioni che la rigidità e i tempi stretti dell’accordo non hanno consentito di affrontare o di valutare con attenzione.

Pertanto chiedono al CUM di convocare le Organizzazioni Sindacali in tempi brevissimi e al Presidente Capponi di programmare un Consiglio Provinciale aperto, con la presenza del Prefetto quale rappresentante del Governo sul territorio, per dare voce alle preoccupazioni e aspettative dei lavoratori, degli operatori del commercio e dei servizi, dei cittadini e delle istituzioni e che possa definire una proposta condivisa che tenga in attenzione i territori di Camerino e Matelica evitando a questi ulteriori sofferenze, oltre a quelle che stanno vivendo a causa della profonda crisi che coinvolge le industrie manifatturiere di questo territorio .






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-05-2010 alle 17:29 sul giornale del 31 maggio 2010 - 559 letture

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