Lega Autonomie Municipali e Luigi Gentilucci: soddisfatti per 'blocco' delle elezioni

elezioni 2' di lettura 23/08/2010 -

La Lega Autonomie Municipali (L.A.M.) e Luigi Gentilucci si dichiarano pienamente soddisfatti del dispositivo della sentenza con cui il C.D.S., in sede di riesame, ha accolto il proprio ricorso annullando le elezioni provinciali del giugno 2009. Con la pubblicazione delle motivazioni si pone fine a un chiacchiericcio fatto di illazioni del tutto infondate ad opera di professionisti azzeccagarbugli della politica.



Il dispositivo estremamente chiaro, pone in evidenza come la commissione elettorale presso il tribunale di Macerata abbia commesso un macroscopico errore che ha impedito il democratico svolgimento delle consultazioni elettorali.

Per questa ragione ci sentiamo in dovere di evidenziare almeno due considerazioni di non secondaria importanza.

La prima riguarda le farneticazioni del Centrodestra e dell’ex presidente Capponi, i quali, anziché lanciare accuse populistiche al movimento L.A.M, che ha avuto il merito di credere e di vincere una difficile battaglia garantista, dovrebbero meditare sulla loro incapacità, nel corso di un anno di governo dell’istituzione provinciale, di sanare una evidente situazione di diritto leso.

Oggi, in preda a fibrillazioni, si evocano cose improponibili come ricorsi al TAR o in Cassazione, al solo scopo di cercare una visibilità funzionale a ritagliare all’ex presidente un ruolo quale quello di candidato alle prossime elezioni provinciali, sempre più disconosciutogli nel Pdl,.

L’altra considerazione è relativa a quanto scritto da esponenti del Pd: in tal caso, al fine di evitare strumentali manipolazioni poste in essere (confidando forse nella scarsa memoria dei maceratesi), preme ricordare la verità dei fatti avvenuti: nel Maggio 2009, il Pd e altri soggetti politici posero in essere un comportamento indegno, ovvero si costituirono nei primi istanti contro la riammissione della lista di Luigi Gentilucci. L’opportunità e la convenienza del momento di eliminare la lista L.A.M. dalla competizione elettorale spinse queste forze politiche a dimenticare lo Stato di Diritto in cui viviamo e a rinnegare i valori della Carta costituzionale, pensando al proprio tornaconto sulla base di arguti calcoli matematici…

La storia però racconta una verità diversa, racconta che le guide lungimiranti non furono poi tali, che il Centrodestra vinse le illegittime elezioni provinciali e che alla fine, tornaconto reale non ci fu né allora per gli uni, né oggi per gli altri.

Per queste ragioni ci sentiamo di dire ai tanti sostenitori della L.A.M. e a tutti i maceratesi che ancora credono in una politica onesta, seria e giusta, che, grazie alla sentenza che ha ristabilito il diritto laddove era stato calpestato, possiamo farci interpreti delle esigenze e delle aspettative di tutti i cittadini per progettare insieme il futuro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-08-2010 alle 16:02 sul giornale del 24 agosto 2010 - 577 letture

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