Consiglio di Stato: decisione sull'annullamento delle elezioni

elezioni 2' di lettura 01/12/2010 -

Resta valida e rimane esecutiva la sentenza con la quale il Consiglio di Stato il 4 giugno scorso aveva annullato le elezioni provinciali del 2009.



La quinta sezione del Consiglio di Stato – la stessa, ma con una diversa composizione di magistrati, che aveva deciso sull’appello presentato dalla lista LAM - chiamata ieri a pronunciarsi nel merito del ricorso per “opposizione di terzo” presentato contro quella sentenza, ha di fatto lasciato immutata l’attuale situazione. Continua, pertanto, la gestione commissariale della Provincia.

Benché non si conosca ancora il contenuto della sentenza di merito, né il relativo dispositivo (la Camera di consiglio iniziata ieri sera è proseguita questa mattina), la sostanza della decisione di merito dei Giudici emerge dall’Ordinanza depositata oggi in cancelleria con la quale la quinta sezione del Consiglio di Stato ha respinto “l’istanza cautelare (sospensiva n.d.r.) relativa all’opposizione di terzo decisa in pari data…”. Nella pur breve motivazione dell’ordinanza, si legge infatti: “Considerato che, all’esito della discussione in camera di consiglio, nella pur ammissibile opposizione di terzo è emersa l’insussistenza di profili di censura idonei a far venir meno il fondamento sostanziale della decisione n. 5851/2010 (sentenza del 4 giugno n.d.r.) della sezione V del Consiglio di Stato”.

Il ricorso “per opposizione di terzo” era stato presentato lo scorso 17 settembre, tramite gli avvocati Andrea Calzolaio, Angelo Clarizia e Ubaldo Perfetti , da Erminio Marinelli e Massimo Pizzichini, entrambi eletti consiglieri provinciali nelle elezioni del giugno 2009 ed era volto ad ottenere la “rescissione” della sentenza del 4 giugno con la quale il Consiglio di Stato stesso, su appello della Lega Autonomie Municipali (LAM) contro una precedente sentenza del Tar Marche, aveva annullato il procedimento elettorale. Marinelli e Pizzichini, infatti, figuravano tra i Consiglieri provinciali a cui non era stato notificato l’appello.

Con il ricorso i due consiglieri provinciali chiedevano anche il provvedimento cautelare della sospensione della sentenza. Il 15 ottobre, all’udienza per discutere tale sospensiva, la quinta Sezione del Consiglio di Stato – su accordo delle parti – aveva deciso di non pronunciarsi sul provvedimento cautelare, rinviando l’intero esame della questione ad una ravvicinata “udienza di merito”, quella che appunto si è tenuta ieri, 30 novembre.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-12-2010 alle 16:20 sul giornale del 02 dicembre 2010 - 612 letture

In questo articolo si parla di politica, macerata, provincia di macerata

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