Jànos Petofi saluta Unimc, tornerà ma solo per rivedere i suoi studenti

15/02/2011 -

"Questo giorno rappresenta la fine solo dei rapporti istituzionali. Quando tornerò, lo farò come persona privata, e vi cercherò come persone private". Dopo 22 anni di docenza all'Università di Macerata, János Sándor Petöfi, una delle figure di maggior spicco nel campo della semiotica e della linguistica, ha salutato colleghi e studenti con la sua consueta umanità e apparente semplicità.




In tanti stamattina nell’antica biblioteca dell’Ateneo hanno tributato la propria stima e il proprio affetto all’illustre studioso per il suo ritiro ufficiale dalla vita accademica. “

Un importante momento per festeggiarlo e per ricordare un tratto di strada comune” ha commentato il rettore Luigi Lacchè. Accanto al festeggiato non poteva mancare il professor Giuseppe Galli, docente e ricercatore di psicologia, che è stato il tramite tra Petöfi e l’Ateneo maceratese. E ancora: Marcello La Matina, Luciano Vitalcolonna, Francesco Orilia e tanti altri hanno portato il proprio saluto.

"L'Università di Macerata mi ha dato molto – ha detto Petöfi durante il saluto -. Qui ho avuto la possibilità di continuare le mie ricerche in ambiti diversi da quelli esplorati in Germania, scegliendo i linguaggi da studiare in modo completamente libero: musica, danza, spettacolo, canti gregoriani. Ho potuto creare una collana dove gli studenti stessi potevano pubblicare i propri scritti. Ho trattato i miei allievi non come persone che devono essere istruite, non come studenti, ma come colleghi. Io ho imparato molto da loro. Se non si fa ricerca con i giovani, non viene fuori nulla di interessante”. L’unico rammarico? “Qui, come in Germania e in Ungheria, mi dispiace che non sia stato possibile dare un futuro agli studenti che avrebbero meritato sostegno. Purtroppo le scienze umane stanno perdendo sempre di più l’apprezzamento di questa società. Si ritiene più importante la tecnica, ciò che possa trovare un appoggio finanziario. Ma senza le scienze umane la vita acquista un valore che non si desidera avere”. Nato in Ungheria Petöfi ha svolto studi e ricerche in Svezia e in Germania.

Le sue innovative teorie sono arrivate fino in Spagna e in Giappone. L’Italia lo ha accolto all’inizio degli anni Settanta nelle settimane estive organizzate dal Centro di Semiotica di Urbino diretto da Paioni. Qui si sono stabiliti i primi contatti con Galli, che invitò Petöfi all’Università di Macerata. Dopo pochi anni l’Ateneo lo avrebbe chiamato per chiara fama nel proprio corpo docente. Lo straordinario contributo scientifico e l’esemplare esperienza umana di Petöfi sono stati raccolti in un dvd multimediale a cura di Pier Giuseppe Rossi, Giuliana Pascucci e Aldo Caldarelli edito dalla Eum dal titolo “János Sándor Petöfi.

Da un ateneo all’altro. Verso la costruzione di una teoria semiotica del testo. Il dvd propone una selezione di scritti editi e inediti e li accompagna con materiali eterogenei: dichiarazioni di colleghi, relazioni, contributi di convegni, estratti da pubblicazioni, saggi e riviste. Con questo lavoro si intende “contestualizzare” il pensiero umano e scientifico di Petöfi, in particolare la teoria della Testologica Semiotica.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2011 alle 16:49 sul giornale del 16 febbraio 2011 - 773 letture

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