Discariche. Richiesto dalla Provincia un parere alla Regione

16/02/2011 -

Allo scopo di evitare chiavi di lettura non corrispondenti alla realtà dei fatti, la Provincia di Macerata ha ritenuto utile - anche in relazione ad interventi apparsi sulla stampa in questi ultimi giorni -  chiarire i motivi che l’hanno indotta a richiedere alla Regione Marche un parere in merito all’assetto di competenze che si è venuto a determinare per effetto di ripetuti modifiche legislative adottate dalla stessa Regione in materia di autorizzazioni all’esercizio di discariche di rifiuti.



L’estremo interesse della Provincia a conoscere la corretta interpretazione che la Regione Marche dà alla propria vigente legislazione in materia è connesso alla necessità di identificare in maniera assolutamente certa quale sia il soggetto competente ad autorizzare l’attivazione della discarica per RSU di Fosso Mabiglia nel Comune di Cingoli.

Ciò perché in meno di due anni sono intervenute tre disposizioni legislative regionali: la Legge 24 del 2009, la Legge 16 del 15 novembre 2010 che abrogava la disposizione precedente introducendo una norma transitoria per le procedure pendenti, e infine la Legge 20 del 28 dicembre 2010. Quest’ultima, ha reintrodotto la disciplina che era stata abrogata nel mese di novembre e con essa ha previsto di nuovo la competenza regionale per i procedimenti di autorizzazione delle discariche poste in prossimità del confine tra due province.

La legge del dicembre 2010 ha stabilito, ancora una volta, che in tali ipotesi la Giunta Regionale, di concerto con le Province interessate, emani apposite linee guida contenenti i criteri per l'individuazione dei possibili siti alternativi. Nel reintrodurre la precedente normativa, la Regione ha apportato però una novità di non poco conto. Ha cioè elevato da 3 a 5 chilometri la distanza dai confini provinciali entro cui applicare la competenza regionale per le discariche e, diversamente da quanto fatto in passato, non ha emanato una norma transitoria in grado di disciplinare i procedimenti in corso. Siccome il sito di Fosso Mabiglia di Cingoli si trova a meno di 5 chilometri dal confine con la provincia di Ancona, risulta pertanto di estrema importanza chiarire la competenza tra Regione e Provincia.

Se da un lato c’è l’interesse a realizzare al più presto la discarica, stante l’ attuale assenza di siti d’appoggio al Cosmari utilizzabili sul territorio maceratese, dall’altro è però necessario che tutti gli atti amministrativi siano giuridicamente “inattaccabili” e possano validamente resistere ad ogni eventuale ricorso, per altro probabile.

Adottare atti amministrativi che in seguito potrebbero essere annullati per incompetenza dell’autorità che li ha posti in essere, infatti, significa esporre gli Enti e la collettività a forti rischi, dilatando di molto i tempi per dare al territorio una soluzione alla problematica dei rifiuti. Lo scopo di far esprimere la Regione con un chiarimento interpretativo circa le proprie norme è pertanto finalizzato solo ad agire in perfetta coerenza con le leggi in materia.





Questo è un articolo pubblicato il 16-02-2011 alle 17:29 sul giornale del 17 febbraio 2011 - 570 letture

In questo articolo si parla di macerata, provincia di macerata

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