Lam gareggia alle provinciali con uno spaccato della società maceratese

Lam -Lista civica di Luigi Gentilucci 3' di lettura 20/04/2011 -

Dopo due anni la Lam (Lega Autonomie Municpali) è pronta a ricominciare una nuova esperienza alle elezioni provinciali con una lista di 17 candidati, presentati mercoledì sera all'hotel Claudiani dal candidato presidente Luigi Gentilucci.



"Sono passati due anni dalla sciagurata esclusione e la nostra posizione non è cambiata di una virgola, non siamo nè di centro sinistra nè di centro destra, il nostro è un programma politico che si basa sull'attenzione ai bisogni reali dei cittadini e della persona, e non c'interessa affatto l'accaparramento del potere". Ha esordito così Luigi Gentilucci nella serata dedicata alla presentazione della sua squadra che, come egli stesso ha sottolineato, è composta da "persone comuni, che vivono con il proprio lavoro e non rappresentano una classe politica che della politica ne fa solo un uso economico". Insomma, una lista che rappresenta uno spaccato della società maceratese, da operai a commercialisti, da imprenditori a pensionati.

Gentilucci è stato introdotto dal Segretario della Lam, Serenella Tonini, e in primis ha tenuto ha sottolineare la storia del nome Lam che non ha nulla a che vedere con altri simboli nazionali. Lega, infatti - ha spiegato Gentilucci - "risale a un fatto storico del 1815 quando si formò la prima lega tra 5 comuni urbinati, e noi vogliamo essere questo, ovvero una lega del centro italia e un simbolo per i cittadini, perchè i municipi sono gli elementi fondanti del territorio".

Ed è proprio il territorio uno dei punti programmatici della Lam, dopo la questione del Cosmari, considerando il nuovo impianto pericoloso per i cittadini ed essendo invece a favore di un impianto biomeccanico. Inoltre, secondo Gentilucci bisognerebbe pensare a un piano di sviluppo della provincia, che non si può più basare sull'industria, ma sul turismo, che va da Recanati ai Sibillini. Infine, il sociale, ovvero la necessità di ospitare i tantissimi anziani, essendo Macerata una delle province più longeve, in strutture adeguate e attualmente inesistenti.

Non è mancata una critica alla vecchia amministrazione di Franco Capponi sull'accordo tra le università di Macerata e Camerino: "E' stato un accordo definito anche dalla stessa Maria Stella Gelmini sciagurato, e Capponi non si è reso conto che ha punito entrambi gli atenei che in seguito a questo accordo non hanno avuto le cosiddette premialità".

I CANDIDATI: Manuela Allegrezza (Camerino), Ivana Micozzi (Castelraimondo), Guido Bozzi (Cingoli e Treia), Giovanna Foresi (Civitanova I, III) Roberto Cartechini (Civitanova II), Maurizio Castellani (Corridonia I e II), Marco Torregrossa (Macerata I), Fabrizio Cortella (Macerata II), Fabio Gasparri (Macerata III), Dino Di Angilla (Macerata IV), Ivana Micozzi (Matelica), Gionata Paolucci (Morrovalle), Roberto Bagnasco (Potenza Picena), Lara Paoletti (Recanati I, II, III), Orietta Vissani (San Ginesio), Roberto Cellocco (San Severino Marche), Agostino Cavasassi (Sarnano), Clara Buscalferri (Tolentino I e II).








Questo è un articolo pubblicato il 20-04-2011 alle 21:50 sul giornale del 21 aprile 2011 - 1977 letture

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