Donata al Comune la medaglia di Americo di Luchetti celebrativa di Matteo Ricci

2' di lettura 30/06/2011 -

Il sindaco di Macerata Romano Carancini ha ricevuto ieri mattina dalla signora Anna Maria Giorgi Luchetti, nipote dello scultore maceratese Sesto Americo Luchetti, la medaglia commemorativa da lui realizzata nel 1952 in occasione del IV centenario della nascita di padre Matteo Ricci (1552-1610).



Il dono andrà ad arricchire il memorial dedicato a Matteo Ricci e che il Comune realizzerà a palazzo Trevi Senigallia, insieme all'Istituto per le relazioni con l'Oriente. Presente anche la vice sindaco e assessore alla cultura Irene Manzi, il presidente del disciolto comitato per le celebrazioni ricciane Adriano Ciaffi ed il marito della signora Giannino Pallotta.

"Un gesto prezioso e significativo perché testimonia il senso di appartenenza e di amore verso la comunità, oltre ad essere un contributo che arricchisce il patrimonio collettivo - ha sottolineato il sindaco ringraziando la signora Giorgi. Un momento dell'incontro in ComuneLa medaglia, di cui esistono solo pochissimi esemplari, raffigura da un lato padre Matteo Ricci e dall'altro l'abbraccio tra due donne a simboleggiare l'unione tra l'Oriente e l'Occidente di cui fu artefice il missionario maceratese che apri la strada del dialogo tra i due mondi fino ad allora sconosciuti l'uno all'altro. "Luchetti con questa opera ha anticipato di 50 anni le celebrazioni che abbiamo tenuto quest'anno, segno di sensibilità e di valorizzazione di questo illustre gesuita" - ha detto Adriano Ciaffi.

" Donare alla città di Macerata ed al Memorial di padre Matteo Ricci questa medaglia - è per me rendere omaggio ad un grande artista" ha detto la signora Giorgi, ricordando lo scultore comparso nel 2006 come uomo molto riservato che non amava essere sotto i riflettori. "Non voleva fare mostre e a chi chiedeva il perché, rispondeva che non era necessario, in quanto la città stessa è un museo che custodisce le sue opere". Vasta e di pregio intatti è la sua produzione artistica in prevalenza su temi religiosi.

Suoi sono i portali delle chiese di Petriolo, Montecassiano, Recanati, Corridonia e Pollenza, alcune tombe al cimitero monumentale di Macerata, la statua di papa Giovanni a san Giorgio, quella di padre Pio all'ospedale, oltre a tabernacoli, Via Crucis, ritratti e busti. Nella Basilica della Misericordia di Macerata è suo il medaglione in rame raffigurante il vescovo S. Vincenzo Maria Strambi in atto di accendere la lampada davanti al SS. Sacramento del santuario mariano.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-06-2011 alle 16:19 sul giornale del 01 luglio 2011 - 784 letture

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