Idv: Patto di stabilità e replica a Franco Capponi

David Favia 2' di lettura 17/07/2011 -

Raccogliamo l’appello del Presidente Pettinari sulla necessità di eliminare gli effetti disastrosi del patto di stabilità sugli enti locali virtuosi come la provincia di MACERATA e contemporaneamente respingiamo le solite sciocchezze del perdente Capponi.



Anzitutto la regionalizzazione del patto di stabilità è in corso: sono allo studio le tecniche applicative e gli effetti che, tuttavia, non appaiono determinanti come lo sarebbe un'iniziativa del governo nazionale ormai allo sbando. Per quanto riguarda il ponte di Colbuccaro Capponi dimentica che sarebbero fuori dal patto di stabilità le spese inerenti alla sua ristrutturazione qualora i fondi fossero erogati dallo stato.

Il governo Berlusconi si nega da 5 mesi e lunedì, per smuoverlo, inizierà alla Camera la discussione della nostra mozione sull'alluvione. Sbalorditivo è peraltro che Capponi continui ad attaccare i giudici: giustamente Pettinari si è rimesso al loro giudizio come ogni altro cittadino (che non sia eversivo come Capponi) dovrebbe fare. Stupisce altresì che Capponi difenda il governo Berlusconi, che sta affamando la provincia di Macerata e le Marche, governo dal quale egli stesso aveva preso le distanze durante il ballottaggio e ha continuato a mantenerle facendo gruppo autonomo.

A causa del patto di stabilità la provincia di Macerata, così come tanti altri enti locali che hanno i bilanci a posto, non possono né effettuare pagamenti per opere pubbliche in corso di realizzazione, né consegnare i lavori relativi a opere regolarmente appaltate. Ovviamente, tale situazione crea problemi insuperabili alle imprese che non incassano ricavi e sono costrette a licenziare i lavoratori e persino a fallire. Inoltre, i cittadini non possono fruire delle opere pubbliche (perché non vengono ultimate nell’impossibilità di pagare gli stati di avanzamento o gli acconti, e la comunità e l’indotto non beneficiano della capacità di spesa di imprese e lavoratori.

Certamente, il patto di stabilità che ci lega all’Europa è strumento di controllo complessivo dei conti degli enti locali italiani nel loro insieme e quindi i più virtuosi sono messi in crisi da quelli meno virtuosi: ora che il patto sarà regionalizzato, bisognerà vedere che effetti avrà.

Ma crediamo sia necessario un tavolo fra Governo ed enti locali, supportati dalle Regioni e dai parlamentari, affinchè sia messo in atto tutto quanto possibile per ridare capacità di spesa agli enti locali che, in questo momento di crisi, rappresentano uno dei punti di riferimento più importanti per consentire di creare il necessario volano di ripresa economica basato su lavori pubblici soprattutto infrastrutturali e sulla conseguente creazione di nuovi posti di lavoro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-07-2011 alle 15:49 sul giornale del 18 luglio 2011 - 605 letture

In questo articolo si parla di politica, david favia, IdV Marche

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