Montefano: Vito Mncuso ospite del Centro di Studi Biblici

Alberto Maggi Vito Mancuso 17/10/2011 -

Domenica 16 ottobre, grazie alla presenza di Vito Mancuso, Montefano ha vissuto una mattinata di intensa immersione nella contemporaneità del pensiero e del dibattito intorno alla fede religiosa e al ruolo del credente cristiano nella storia e nella società.



Che il Centro di Studi Biblici sia uno dei vertici della ricerca e dell’esegesi sui vangeli è noto a molti in tutta Italia e molti sono i partecipanti agli incontri mensili tenuti da Alberto Maggi e Ricardo Perez, ma domenica 16 ottobre, grazie alla presenza di Vito Mancuso (teologo, docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano, editorialista per Repubblica) Montefano ha vissuto una mattinata di intensa immersione nella contemporaneità del pensiero e del dibattito intorno alla fede religiosa e al ruolo del credente cristiano nella storia e nella società.

Così Padre Alberto Maggi ha commentato alla fine dell’incontro “La chiesa era piena come la notte di natale... e quel che stupiva era il profondo silenzio con il quale i tanti partecipanti hanno ascoltato Vito Mancuso. Veramente un regalo per tutti!” L'occasione è stata la duplice presentazione dell'ultimo libro di Vito Mancuso “Io e Dio, una guida dei perplessi” edito da Garzanti e del libro di Alberto Maggi “Versetti Pericolosi”, edito da Fazi nella collana Campo dei fiori diretta proprio da Mancuso.

Nelle due ore di presentazione, in una chiesa straripante di gente, Mancuso ha ripercorso con maestria la storia della riflessione teologica di grandi intellettuali e i passaggi fondamentali del dibattito che filosofi e pensatori di matrice cristiana hanno elaborato a partire dai primi decenni del secolo scorso sull'esigenza di molti fedeli di vivere il rapporto con Dio fuori dall'Istituzione Chiesa e dalle gerarchie ecclesiastiche; magistrale l’introduzione del “sentirsi fratello fra fratelli”.

Nel breve scambio di opinioni fra Vito Mancuso e Alberto Maggi, in piena sintonia per quanto riguarda il rapporto dell'uomo con un Dio che è in funzione dell'umanità intera e non viceversa, è emersa una diversità utile al dibattito religioso fra il ritenere necessaria l'Istituzione, seppur rapportata ai bisogni dei cristiani più vera e meno apparente (Mancuso di cui sono note le polemiche per le posizioni non sempre allineate con le gerarchie ecclesiastiche, sia in campo etico sia in campo strettamente dogmatico) e chi si fa promotore di una ricerca cristiana originale e fedele ai vangeli attraverso un rapporto più intimo con Dio (Maggi che nel suo libro scrive “Se Dio è amore, e non potere, non può essere comunicato attraverso la Legge o la Dottrina, ma solo mediante gesti che trasmettono vita…”.

Testimonianza di fede comune fra Mancuso e Maggi che entrambi vivono con la determinazione e la forza delle loro ricerche, in un confronto proficuo attuale e appassionante con scienziati e pensatori non indifferenti al mistero di Dio. “Io e Dio” e “Versetti pericolosi” sono rispettivamente al primo e al secondo posto fra i libri più venduti in Italia nella categoria di appartenenza.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-10-2011 alle 17:13 sul giornale del 18 ottobre 2011 - 8545 letture

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