Consiglio Provinciale aperto: l'intervento del presidente Pettinari

antonio pettinari 3' di lettura 31/01/2012 - Al dibattito che si è aperto questa sera in Consiglio provinciale, circa il ruolo dell’ente provincia nel contesto dell’architettura amministrativa dell’ organizzazione pubblica italiana, non ha potuto prendere parte direttamente il presidente Antonio Pettinari in quanto ancora convalescente.

Egli, tuttavia, non ha voluto mancare di dare il suo contributo alla discussione che oggi è in atto in tutti i Consigli provinciali d’Italia, affidandosi a questa nota scritta pubblicata sul proprio sito internet: “L’attuale assetto istituzionale nel campo delle autonomie non può prescindere dalle Province. Del resto il decentramento amministrativo delle Regioni, connesso alla semplificazione, voluto ed auspicato da decenni per dare le risposte necessarie ai cittadini all’insegna del principio di sussidiarietà, soddisfaceva proprio queste esigenze. La Provincia rappresenta il riferimento geografico naturale di un’area vasta e gestisce i servizi ad essa connessi interpretando le esigenze dei cittadini, venendo loro incontro per la soluzione delle problematiche ad esse connesse. Vi sono miriadi di esempi sull’utilità e sull’indispensabilità del ruolo della provincia, così come la L. 142 del 1990 sulle autonomie locali seppe interpretare con mirabile lungimiranza. Perché, ad esempio, quando sono state regionalizzate le ex Strade Statali (la nostra Provincia ne ha 323 km) ventiquattrore dopo la Regione le ha trasferite alla Provincia? Del resto è, invece, curioso che si continui a rinviare l’eliminazione degli enti strumentali, di società e di tutto il sottobosco amministrativo che creano confusione e, soprattutto, costi inaccettabili”.

La seduta “aperta” del Consiglio provinciale di Macerata, convocata dal presidente dell’assemblea Paolo Cartechini per la discussione sul ruolo e le funzioni delle Province, si è conclusa pochi minuti prima delle 20 con l’approvazione, a maggioranza (13 voti favorevoli e 5 contrari) dell’Ordine del Giorno elaborato a livello nazionale dall’Upi e sottoposto oggi all’esame di tutti i Consigli provinciali d’Italia. Il documento si conclude chiedendo: “ai Parlamentari del territorio di farsi promotori in Parlamento di iniziative volte a garantire l’esistenza delle Province intese come strumento di partecipazione democratica dei cittadini nel governo del territorio;
alle organizzazioni sindacali di mobilitarsi contro l’abolizione o allo svuotamento delle Province, per tutelare le persone che ci lavorano;
Alle forze economico-sociali di mobilitarsi per ristabilire un punto di riferimento istituzionale certo nel territorio, per garantire il rilancio degli investimenti per lo sviluppo locale.
Ai cittadini tutti, agli uomini di cultura, alle associazioni e ai gruppi di volontariato di manifestare il loro amore per il territorio, opponendosi all’abolizione o allo svuotamento delle nostre Province, o alla loro trasformazione in enti nominati dai partiti e non eletti direttamente dal popolo”.

In precedenza era stato respinto un emendamento presentato dal consigliere Franco Capponi volto a modificare in alcuni punti l’ordine del giorno Upi sostenuto dalla maggioranza. In particolare, l’emendamento ampiamente illustrato dal capogruppo di opposizione secondo il concetto “meno politica, più amministrazione”, era volto “a garantire l’esistenza delle Province intese come enti di secondo livello di rappresentanza”. Quindi Province come emanazione diretta dei Sindaci “con un voto dei rappresentanti comunali opportunamente ponderato attraverso un mix di indicatori” (abitanti, dimensione territoriale, contributo alla fiscalità generale…). Nello stesso tempo veniva confermata la contrarietà all’abolizione o allo svuotamento delle Province, richiedendone una migliore organizzazione e razionalizzazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-01-2012 alle 20:44 sul giornale del 01 febbraio 2012 - 658 letture

In questo articolo si parla di politica, macerata, provincia di macerata, antonio pettinari

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