Cingoli: Saltamartini sull'emergenza neve: 'La Regione dichiari stato di calamità'

Filippo Saltamartini 1' di lettura 08/02/2012 - "Oltre la coltre di due metri di neve, il vento, la mancanza di luce e acqua, frazioni ancora da raggiungere dopo 6 giorni, i Comuni adesso devono affrontare le avversità della politica e in particolare il problema della copertura delle spese ingenti sostenute per la gestione dell’emergenza."

"Nonostante l’impegno encomiabile del personale dei Comuni, dei Vigili del Fuoco, della protezione civile, del Corpo forestale dello Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Croce Rossa Italiana mancano ai Comuni uomini, mezzi, disponibilità economiche per affrontare la situazione di crisi che prosegue da alcuni giorni.

I danni alla strade sono incalcolabili e le risorse di piccoli comuni per salvaguardare la vita e l'incolumità dei cittadini devono essere trovate all'interno della solidarietà della Repubblica e non certo sulle spalle degli enti più deboli. Peraltro persiste l’isolamento di intere zone per cui sarebbe opportuno che il governo e la regione Marche proclamassero lo stato di calamità.

Perciò ho inviato un' esplicita richiesta al presidente del Consiglio e al presidente della Regione Marche Spacca. E' evidente che serve un impegno chiaro del Governo e della Regione Marche che risulta isolata non solo per la neve, ma anche per le diverse decisioni assunte dall’Emilia Romagna e da altre Regioni limitrofe, che hanno richiesto l'attivazione delle procedure di calamità."

Lo ha dichiarato il senatore Filippo Saltamartini, sindaco di Cingoli, comune colpito dall' emergenza neve nelle Marche.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-02-2012 alle 18:27 sul giornale del 09 febbraio 2012 - 906 letture

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