Presentato il primo Laboratorio di comunicazione satirica

3' di lettura 21/02/2012 - Presentato martedì mattina in Comune il programma del Laboratorio formativo sulla Comunicazione satirica nato dalla collaborazione tra la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Macerata e il Centro Studi Gabriele Galantara di Montelupone con il patrocinio del Comune e della Prefettura.

Il laboratorio, il primo mai attivato in una università italiana, avrà una durata complessiva di 20 ore, avrà inizio il prossimo 5 marzo per terminare il 20 ed è suddiviso in sei lezioni pomeridiane e prevede l’assegnazione di crediti agli studenti partecipanti di tutte le Facoltà e dell’Accademia di Belle Arti. “Ci piace esplorare, sperimentare, giocare in squadra – è intervenuto il sindaco Romano Carancini dopo aver dato il benvenuto al prefetto Vittorio Piscitelli, al vice prefetto Tiziana Tombesi oltre che alla preside della Facoltà di Scienze della comunicazione Barbara Pojaghi e al presidente del Cento Studi Galantara di Montelupone, Fabio Santilli -. Si tratta di un’iniziativa, che fa esplorare un terreno ostico qual è la satira con il coraggio di andare a ricercare cose nuove e misurarci con altri. Qui presenti ci sono il Comune, la Prefettura, l’Università. Una cosa che non è scontata. La sinergia è una delle caratteristiche che in questo primo anno e mezzo di vita ha caratterizzato, e continuerà a farlo in maniera sistematica, la nostra Amministrazione comunale.

Ecco il segno inequivocabile del gioco di squadra”. Il primo cittadino ha ricordato anche la figura di Galantara e ha parlato del laboratorio di comunicazione satirica come di un’iniziativa importante “per arricchire la nostra città”. Entusiasta anche il prefetto Piscitelli che ha augurato successo al laboratorio “che nasce sotto buoni auspici documentati anche dal numero di iscritti”. Per il vice sindaco e assessore alla Cultura, Irene Manzi, partendo dalle collaborazioni già realizzate insieme al Cento Studi Galantara – ultima la mostra dedicata ai 150 anni dell’Unità di Italia allestita a palazzo Buonaccorsi - il laboratorio “offre un valido strumento per ragionare sulla comunicazione satirica con protagonisti importanti che guideranno gli studenti sull’analisi di una tematica importante”. Al presidente del Centro studi Galantara il compito di illustrare il progetto: “Il programma è articolato con lezioni che toccheranno argomenti di grande interesse tanto dal punto di vista delle modalità comunicative, quanto per le espressioni artistiche, quanto infine per l’attualità di alcuni dei temi affrontati”.

“Siamo ben contenti di essere i primi a sperimentare questo laboratorio - ha detto invece la preside della Facoltà di Scienze della comunicazione, Barbara Pojaghi -. Un’iniziativa che ha riscosso interesse anche da parte del mondo scolastico con cui siamo in contatto. Infatti quattro studenti dell’Itas si sono iscritti per seguire le lezioni e sono andati ad unirsi agli altri 24 che invece provengono anche dalle facoltà di lingue, lettere e filosofia. Sarà un gruppo di studio composito, eterogeneo con competenze e formazioni diverse”. Il coordinamento del laboratorio è curato da Marcello Verdenelli, Direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione e da Fabio Santilli mentre le lezioni saranno tenute da giornalisti, artisti satirici e qualificate professionalità del mondo della cultura e della ricerca. Docenti come Paola Magnarelli e Rossana Annacondia; giornalisti e satiristi come Massimo Bucchi, Lido Contemori, Melanton, artisti come Marco Martellini, Roberto Mangosi e Ro Marcenaro, critici come Lucio del Gobbo; studiosi come Alberto Pellegrino, Paola Puglisi e Luigi De Angelis. Tra i relatori anche il Direttore dell’Ufficio Storico della Polizia di Stato che interverrà in merito al rapporto tra la satira e le forze dell’ordine, Il programma dettagliato del laboratorio è reperibile sul sito della Facoltà di Scienze della Comunicazione e su quello del Centro Studi Galantara (www.galantara.it).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-02-2012 alle 18:14 sul giornale del 22 febbraio 2012 - 517 letture

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