Stagione di pesca: da domenica lenze di nuovo in acqua

pesca 4' di lettura 23/02/2012 - Si apre domenica prossima (26 febbraio) la nuova stagione di pesca nelle acque interne. Nel maceratese l’appuntamento richiama oltre 3.500 pescatori – questo il numero stimato di coloro che praticano la pesca sportiva in provincia di Macerata – che fino alla prima domenica di ottobre potranno gettate nuovamente le loro lenze nelle acque dei fiumi, dei torrenti e dei laghi, salvo in quei tratti dove è vietato per ragioni di ripopolamento ittico.

La Giunta provinciale, dopo aver seguito un iter preparatorio con consultazione delle associazioni dei pescatori e dell’apposita Commissione tecnica, ha approvato il “Calendario per la pesca sportiva nelle acque interne delle provincia di Macerata” che integra quello già approvato dalla Regione per l’intero territorio delle Marche, la cui principale innovazione è costituita dal fermo biologico fissato nei giorni di lunedì e venerdì per i corsi d’acqua di categoria A (acque di notevole pregio ittico faunistico prevalentemente popolate da salmonidi). La maggiore novità introdotta dalla Provincia di Macerata è l’istituzione, a livello sperimentale, di una zona di pesca dove tale attività è consentita con particolari restrizioni. E’ stata istituita lungo il fiume Potenza nel tratto che va dal ponte Gregorietti fino all’imbocco del vallato in territorio di San Severino Marche. In tale zona è fatto obbligo di esercitare la pesca con ami privi di ardiglione o con l’ardiglione schiacciato. La pesca può essere esercitata soltanto con una canna, con o senza mulinello, con la lenza armata con un solo amo. Sono proibiti l’uso e la detenzione della larva di mosca carnaria, di uova di salmone e l’uso di pesce vivo: e’ altresì vietata ogni forma di pasturazione. Inoltre c’è l’obbligo di reimmettere vivi in acqua i pesci appena catturati. La Giunta provinciale ha riconfermato venticinque zone di protezione dislocate lungo i fiumi Potenza (6), Nera (5), Chienti (3), Ussita (2), Musone, Esino, Fiastra, Monocchia, Scarsito (2) e lungo i torrenti Vallopa, Tennacola, Rio Terro. Sono state istituite due nuove zone di ripopolamento a vocazione riproduttiva per un periodo di tre anni lungo il Potenza (in territorio di Fiuminata) e lungo lo Scarsito (dalla sorgente fino all’altezza del cimitero di Sefro). Nel 2012 sono previsti anche divieti temporanei di pesca finalizzati ad assicurare nel corso dell’anno un equilibrio biologico nelle acque di categoria “A” e “B”. Dall’alba del 15 aprile fino all’alba del 15 giugno sarà vietato pescare nei seguenti tratti: fiume Chienti (dalla cascata sita all’imbocco del bacino artificiale “Le Grazie” di Tolentino allo sbocco della centrale idroelettrica di Fonte Moreto ed inoltre dal ponte di Piediripa fino al Campo Sportivo di Villa San Filippo in corrispondenza del confine con la provincia di Fermo); fiume Potenza (dall’altezza della casa di proprietà Pagani fino all’uscita del canale di scarico della Centrale elettrica Assem di Cannucciaro, tra San Severino e Passo di Treia); fiume Musone (dal ponte nuovo di Civitello alla confluenza con il fosso di Castelsant’Angelo e lungo il ramo Fosso Frontale dalla concessione piccolo Lido alla località Varco).

Per la stagione di pesca 2012 la Provincia di Macerata ha riconfermato la zona cosiddetta “No kill”, cioè dove il pescatore è obbligato a reintrodurre subito in acqua, ancora vivi, i pesci catturati. La finalità è la tutela delle popolazioni ittiche e in particolare la salvaguardia di ceppi autoctoni di salmonidi. I buoni risultati ottenuti con le sperimentazioni avviate in passato hanno indotto l’ente a prevedere ancora sul territorio una di queste “oasi”. La zona “no kill” è localizzata in un tratto del fiume Potenza, compreso tra la passerella del Castello di Lanciano e il ponte prossimità del bivio di Castelraimondo, in direzione Camerino. In questa parte del fiume l’esercizio della pesca è consentito previo rilascio, da parte della Provincia, di un apposito tesserino gratuito, ove è obbligatorio annotare la data delle giornata di pesca, prima che questa abbia inizio. Le giornate di pesca sono liberamente scelte dal pescatore nell'ambito dei periodi consentiti e non possono essere in numero superiore a dodici, nell'arco dell’anno. Inoltre è consentita la pesca con la sola “mosca artificiale”, con ami privi di ardiglione o con ardiglione schiacciato. E’ altresì vietata la detenzione di esche naturali. L’aspetto più importante è costituito, comunque, dall’obbligo di reintrodurre vivi in acqua i pesci catturati.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-02-2012 alle 16:40 sul giornale del 24 febbraio 2012 - 579 letture

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