Recanati e Cingoli: due modi opposti di affrontare il depauperamento dell'ospedale

ospedale 22/10/2012 - Cingoli e Recanati. Due modi opposti di affrontare lo stesso problema da parte delle rispettive amministrazioni comunali: il continuo depotenziamento degli ospedali delle due città.

L'amministrazione comunale di Recanati ha completamente accettato e assecondato la volontà della Regione Marche di svuotare progressivamente l'ospedale di Recanati sino a farlo morire di eutanasia. Obiettivo: chiusura per morte lenta. Dal trasferimento a Civitanova del dipartimento materno infantile di 7 mesi fa, alla cessazione del laboratorio analisi dal 1 novembre prossimo venturo, passando per la quasi chiusura del pronto intervento e riduzione ai minimi termini della radiologia. Chirurgia divenuta a ciclo breve, giusto per far credere che ancora abbia senso chiamarla chirurgia.

Il tutto con il benestare del Sindaco di Recanati e della sua maggioranza PD-UDC-SEL che non hanno mosso un dito per opporsi. Inascoltate le proteste delle forze politiche di opposizione. Nel frattempo l'amministrazione comunale recanatese ha agevolato illegittimamente, violando una convenzione sottoscritta dal Comune stesso, un punto prelievi privato del sangue di proprietà del segretario comunale del PD e il cui amministratore unico è un consigliere del PD. Contrariamente a quanto qualcuno potrebbe eventualmente pensare, PD non significa Partito D'affari ma Partito Democratico. Non a caso la sanità privata va a gonfie vele non solo a Recanati ma anche nelle note strutture delle società private amiche di Civitanova e di Porto Potenza Picena. Invece a Cingoli che succede? L' amministrazione comunale si comporta in modo opposto rispetto a quella di Recanati. Sindaco, maggioranza e opposizioni, fanno fronte comune e sabato 20 ottobre circa 2.000 persone scendono da Cingoli ad Ancona, sfilando per il centro del capoluogo regionale, per protestare contro la Regione Marche che sta depauperando l'ospedale cingolano. Tutti presenti con striscioni, in modo pacifico e folcloristico ma deciso, Sindaco in testa, insieme ai Sindaci precedenti, tutte le forze politiche e le associazioni della città, ma soprattutto intere famiglie, tutta Cingoli ad Ancona.

Era già successo nel 1996 e nel 1999, sempre per difendere l'ospedale di Cingoli. In tutti i casi, la città di Cingoli, in modo unitario e sempre guidata dai Sindaci, ha difeso con energia la propria identità, arrivando, allora, persino a scaricare, per protesta, due camion di neve davanti alla sede del Consiglio Regionale. Sabato scorso il Sindaco di Cingoli ha detto che se i diritti dei cittadini di Cingoli non saranno ascoltati ad Ancona, porterà i propri concittadini a protestare a Roma, davanti al Parlamento. Noi ci chiediamo: come mai il nostro attuale Sindaco di Recanati e la sua maggioranza politica sono stati e sono, al contrario del Sindaco di Cingoli, totalmente accondiscendenti e ubbidienti verso la Regione? Come hanno accettato e favorito il continuo svuotamento e svilimento dell' Ospedale Santa Lucia di Recanati?


da Lista Civica
Famiglia Identitá e Territorio




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-10-2012 alle 21:49 sul giornale del 23 ottobre 2012 - 522 letture

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