Musicultura, Roberto Ciotti regala un’emozionante viaggio nel blues

8' di lettura 29/01/2013 - Roberto Ciotti uno tra i più grandi chitarrista bluesman europei del nostro tempo ospite d’eccezione del secondo week end di audizioni live di Musicultura ha completamente rapito il pubblico del Teatro della Società Filarmonico Drammatica di Macerata.

Il suo sound emozionante, la sua chitarra, calda e graffiante, accompagnata dalle percussioni di Ivano Fortuna ha colpito direttamente al cuore del pubblico trascinandolo in un vibrante viaggio tra le innumerevoli sfumature delle note del blues. Un’esibizione grandiosa senza orpelli diretta nel centro delle emozioni, in un blues che racconta del mondo e dell’umanità con semplicità e colore, fedele alla tradizione e nel contempo aperto alle contaminazioni di tanti paesi, Roberto Ciotti ha proposto sul palco di Musicultura i brani “Blue square”, “Black angel” e “I’m full of blues”. Il suo stile chitarristico, la sua voce ed il suo suono inimitabile sono gli elementi distintivi che fanno di Ciotti un artista amato e rispettato da tutti luminari del blues e del jazz internazionali, con alcuni dei quali come Brian Auger e Ginger Baker ha collaborato per anni guadagnandosi nel palcoscenico mondiale la fama di “Ry Cooder italiano".

Roberto ha aperto il pomeriggio di Musicultura con l’incontro pomeridiano alla Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale “Mozzi-Borgetti” di Macerata, dove ha entusiasmato il pubblico con una divertente e profonda testimonianza della sua intensa vita e della grande passione legata alla musica blues.
La serata di venerdì ha visto protagonisti i cinque concorrenti in gara.
Primo ad esibirsi il romagnolo Frei con i brani “Le mie manie”, “L’universo da qui” e “La notte”, tracce che sono presenti nel suo nuovo disco “2013: Odissea nello spiazzo.” Frei, artista già promosso nelle principali radio italiane, scrive canzoni che parlano di lui e del suo interesse per ciò che è ignoto dentro lo spazio profondo, nascono così dei brani dove il fascino per i misteri del cosmo si mescola alla quotidianità terrena.

Secondi concorrenti in gara e vincitori del premio “Un certain regard” consegnato dal Professor Giancarlo Gioia Lobbia, sono stati gli Os Argonautas. Il gruppo, composto da cinque giovani e bravi artisti di Bari, ha esordito con i brani “La valigia” “La donna del poeta” e “Lo stivale”.
Temi attuali e fortemente personali quelli presentati dal gruppo realizzati con musiche che passano dalla cultura portoghese a quella brasiliana ispirate al movimento tropicalista.
Forte è stata l’influenza dei versi di Fernando Pessoa che si è riversata tanto sulla scelta del nome del gruppo quanto sul secondo testo presentato. Ottima l’interpretazione della giovane cantante.
Accolto dagli appalusi scroscianti del pubblico il maceratese Simone Cicconi si è esibito in un rock moderno ed elettronico accompagnato da Nazzareno Zacconi della band maceratese “I meridiano zero” con dei testi spiritosi ironici che parlano dei conflitti nei rapporti interpersonali, testi molto personali e impregnati della sua storia fatta di creazioni musicali che fanno da sfondo a numerosi video-game. I testi autobiografici presentati sono stati “Dimmi perché”, “Privè” e “Un cuore elettronico”.

Durante l’esibizione l’artista ha interpretato alcuni pezzi con una maschera in viso. Quarto cantante delle serata è Alessio Arena, giovane napoletano che divide la sua vita tra Napoli e Barcellona combinando insieme, nei suoi testi, la lingua italiana e il dialetto napoletano, Alessio Arena ha presentato in una interpretazione molto intimistica: “La canzone delle mani aperte”, “Vocca e rummore” e “Tutto quello che so dei satelliti di Urano”. Ultima concorrente della serata, Margherita Vicario che si esibita con “Il sirenetto”, “Per un bacio” e “Nota bene”. La giovane romana che viene da una formazione teatrale ha scritto due dei testi presentati i sotto forma di dialogo, una modalità di scrivere insolita che risulta molto facile per lei.
Sabato 26 Gennaio

Il sabato delle audizioni live di Musicultura si è aperto al Teatro della Società Filarmonico Drammatica con gli applausi ritmici per l'ammaliante tromba di Grazia Negro, Cantante e trombettista, di Lecce . Una grande energia sprigionata dalla voglia di fare musica e di stare insieme questi gli ingredienti che in venti anni hanno portato Grazia ha realizzare il primo disco da solista scritto come lei stessa afferma “ nelle pause tra una pappa e l’altra di due figli”
Collabora con Roy Paci e con diversi gruppi musicali bolognesi, a Musicultura si è esibita con la fisarmonica con i brani “Sola cammino”, “Pizzicapoeira”, un mix tra una pizzica e i suoni brasiliani, e “Il sogno di volare”.

A seguire è stata la volta di Gabriele dorme poco di Roma che si è proposto all’attenzione del pubblico di Musicultura con canzoni ricche di atmosfere rarefatte e malinconiche, un mix di influenze dal cantautorato italiano contemporaneo: Fabi, Silvestri, Bersani, a quello indie-folk-pop europeo e americano di Bon Iver e James Vincent McMorrow. Gabriele dorme poco accompagnato dal vivo da una band composta da cinque elementi, si è esibito con i brani: “Minuscolo”, “Inchiostro simpatico” e “Requiem del lunedì”. “L'inchiostro dà l'idea di essere permanente, “ dice Gabriele “mentre quello simpatico va e viene... Un po' come la rima del testo: ad un certo punto mi sono arreso ad un testo che scorre..”
Trombe chitarre e violoncello per il siciliano Mimì Sterrantino che mette un scena un gran bel set live proponendosi come un menestrello dei nostri tempi. Mimì Sterrantino si è esibito sul palcoscenico di Musicultura con i brani “A te non pensa nessuno”, “Il solito inverno” e “Il nostro cielo è il tetto dei Rom”. Particolarmente toccante questo suo ultimo testo, per la vicinanza ad un popolo di grandi viaggiatori ed eterni sognatori.

A salire sul palcoscenico di Musicultura un’altra siciliana Malamela all’anagrafe Melissa Campisi che si esibisce, in dolce attesa, con tre brani caratterizzati da un malessere alienante metropolitano “Il Tramonto dei sogni”, “La Casa Grande” e “Zero”. In continua ricerca passando attraverso un percorso personale di musicoterapia confida al pubblico : “non so mai cosa aspettarmi da me stessa, sia vocalmente che musicalmente: mi piace essere immediata come un pittore che fa gli schizzi sulla tela, mi piace che ci sia una connessione tra la mia interiorità e l'approccio al brano”.
Chiude la serata Francesco Picciano, con un inconfondibile stile riconoscibilissimo dopo la prima strofa, propone “Elisa (dormire sul divano)”, “La canzone di Pietro”, “L'esplosione”. Alla giuria di Musicultura dice “Devo ringraziare Musicultura in quanto i vostri commenti nelle varie partecipazioni mi hanno insegnato come gestire il lavoro di labor limae nel riarrangiamento, senza tradire la veste dei nostri brani”.

Domenica 27 Gennaio
Ad aprire il pomeriggio domenicale JFK e La Sua Bella Bionda con la sua band, Lelio Morra, cantautore napoletano, accompagnato da Fabio Caliento alla batteria, Gian Marco Libeccio alla chitarra, Marino Amodio al basso e Federica Morra voce, ha presentato tre canzoni molto piacevoli all’ascolto con dei testi interessanti: “Ci Penso Io” “Forse Volevi Ballare” e “La Musica”.
A salire sul palcoscenico di Musicultura è stata la volta del chitarrista toscano Diego Esposito, che si è esibito in un duo, accompagnato dalla sua chitarra e dal piano, tre i brani eseguiti: “Rosso Flamboyant”, “Non è Un Caso” e “La Strana Storia”.

Prima donna della serata la cantautrice siciliana Stefania Spina che ha proposto un intensa e apprezzata esibizione ricca di sound e armonie tipiche degli indimenticabili anni 60 con le canzoni: “Fantasticamente”, “Fumo nel Blu” e “L'ultima Corsa”, facenti parte del suo primo album.
A seguire Sabrina Sadile, da Napoli, con un set composto da due chitarre ha raccontato se stessa al pubblico di Musicultura nelle canzoni intimiste : “Confusione”, “L'hanno Scoperta” e “Specchio”,
In chiusura, un set acustico ed elettronico ben armonizzato proposto da Dario Coriale e la sua band nelle tre canzoni presentate: “La Strada”, “Ti Saluto Bella Mia” e “Deluso e Sorpreso”. Un animo cantautoriale e un animo rock che convivono da sempre in Dario e che creano un’originale miscela di suoni.

Le Audizioni live di Musicultura di sabato e di domenica si sono concluse senza la consegna dei premi “Un Certain Regard” per le migliori esibizioni. “Tutte performance ricche di contenuti e di proposte interessanti ma nessuna ha prevalso sulle altre” con questa frase il Vicepresidente di Musicultura Ezio Nannipieri ha annunciato per due volte in questo week end di audizioni la decisione della giuria di non consegnare l’ambito premio “Un Certain Regard” che viene dato alla fine di ogni giornata di ascolto agli artisti che si mettono in evidenza per la migliore esibizione sul palcoscenico del Teatro della Società Filarmonico Drammatica.

Il premio lo ricordiamo non ha nessun valore per la selezione dei sedici finalisti a cui la Giuria è chiamata a dare le propria valutazione durante le audizioni, giuria presieduta da Piero Cesanelli direttore artistico di Musicultura e composta da Ezio Nannipieri Marco Maestri, Stefano Bonaugura, e da nove studenti dell’Università di Macerata e sette dell’Università di Camerino.
L’appuntamento con le audizioni live è rinnovato a venerdì prossimo 25 gennaio con il nuovo ospite di Musicultura il giovane cantautore e flautista Giovanni Block .

CALENDARIO AUDIZIONI LIVE

Teatro della Società Filarmonico Drammatica di Macerata
INIZIO SPETTACOLI venerdì e sabato ore 21 - domenica ore 17
-venerdì 1 , sabato 2 e domenica 3 Febbraio

Incontri con gli ospiti ogni venerdì alle 17,30 presso la Biblioteca Comunale Bozzi Morgetti Macerata






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-01-2013 alle 20:47 sul giornale del 30 gennaio 2013 - 893 letture

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