Tolentino: al Castello della Rancia debutta La Gitana

3' di lettura 04/07/2013 - E’ partito il conto alla rovescia per il debutto, in prima nazionale assoluta, venerdì 5 luglio alle ore 21.15, al Castello della Rancia e in replica il 7 luglio, sempre alla stessa ora, de “La Gitana ovvero Il Trovatore” una particolare versione della celebre opera di Giuseppe Verdi che per volere del regista Paolo Baiocco, che ha curato anche il testo e la drammaturgia, recupera il titolo originale che lo stesso Verdi avrebbe voluto utilizzare, ovvero “La Gitana”.

Con questo spettacolo, quindi, la grande lirica torna dopo diversi decenni a Tolentino, nell’anno del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi riportando in auge un genere musicale molto apprezzato che in passato ha visto, solo per citarne alcuni, al Teatro Nicola Vaccaj, opere dirette dal grande Arturo Toscanini e interpretate da Beniamino Gigli. L’ambientazione per questa versione nuova de Il Trovatore – ricorda il regista Paolo Baiocco - è perfetta: le scene richieste dalla storia sono il Castello del Conte di Luna ed il chiostro di un convento; se il sottoscritto, regista e scenografo, doveva chiedere alla produzione un castello per quest’opera di Verdi, avrebbe chiesto proprio il Castello della Rancia. Questo progetto nasce dall’impegno, innanzitutto, di un’artista di Tolentino, il mezzosoprano Serena Pasqualini, una professionista che ha attraversato il mondo per cantare (con direttori come Abbado e Santi, in Italia Francia, Germania, America, Giappone) e che ora ha deciso di impegnarsi a realizzare nella sua città un progetto dedicato a Verdi nell’anno Verdiano.

Per fare questo ha coinvolto il sottoscritto, regista nei più importanti teatri italiani, in Europa, Canada, Corea e Giappone e un’altra professionista chiamata a ricoprire il ruolo impegnativo di Leonora, la soprano greca Maria Papaioannou, anch’essa con un’importante carriera internazionale. Ma Serena Pasqualini non si è fermata qui: ha coinvolto tre bravi attori professionisti del territorio, Giovanni Moschella, Fabio Bacaloni e Gian Paolo Valentini e diverse associazioni di Tolentino: Associazione Pro Schola Cantorum “Giuseppe Bezzi” promotrice del progetto, Istituto Musicale Nicola Vaccaj, Scuola di recitazione Centro Teatrale Sangallo, scuola di danza Cantiere DanzArte, con il patrocinio del Comune di Tolentino, insomma ha fatto quello che un direttore artistico intelligente dovrebbe fare: dare spazio alle energie ed alle emergenze del territorio. La scelta de Il Trovatore è stata suggerita da una lettera del grande musicista italiano che, durante la gestazione di questa sua nuova opera, scrive con entusiasmo della storia alla quale sta lavorando, la storia di una madre, la Gitana, che uccide, senza rendersi conto, il figlio; Verdi vuole farne la protagonista e vuole intitolare l’operala Gitana.

E questo abbiamo deciso di fare: mettere in scena la Gitana. Sarà come tornare indietro nel tempo, prima che l’opera sia definitivamente pronta, mentre il magma bollente, la fantasia e l’arte di Verdi, si agita all’interno del vulcano, prima dell’eruzione, prima della Prima, che poi ebbe il titolo che conosciamo, Il Trovatore. La musica c’è tutta, come Verdi l’ha scritta, ma i personaggi “compiuti” (parole e musica) sono solo le due protagoniste, le due donne, Azucena e Leonora; gli altri ruoli, Manrico, Conte di Luna , Ferrando, Ines, Ruiz sono affidati ad attori. Verdi parla nella sua lettera di due personaggi, che prima sono apparsi definiti nella sua mente, ai quali affida il “cuore” della sua nuova opera: Azucena e Leonora. Da sottolineare che il progetto e l’evento godono del patrocinio e del sostegno delle più importanti istituzioni e di diversi sponsor. Info e prenotazioni alla Pro Loco TCT di Tolentino, piazza della Libertà, al numero 0733.972937 informazioni@vivitolentino.it Questi i prezzi dei biglietti che con l’intento di riavvicinare il grande pubblico risultano essere particolarmente convenienti: 20 euro e 15 euro ridotti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2013 alle 18:25 sul giornale del 05 luglio 2013 - 699 letture

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