Comuni ricicloni, Montelupone primo assoluto dei comuni sotto a 10 mila abitanti

Raccolta differenziata 10/07/2013 - Consegnati a Roma i premi della XX edizione di Comuni Ricicloni: sono 1.293 i campioni nella raccolta differenziata dei rifiuti, il 16 per cento dei comuni d’Italia per un totale di 7,8 milioni di cittadini che hanno detto addio al cassonetto, pari al 13 per cento della popolazione nazionale che oggi ricicla e differenzia i rifiuti alimentando l’industria del riciclo e quindi la Green Economy.

Ancora una bella soddisfazione per i Comuni maceratesi. Infatti Montelupone è risultato essere primo assoluto nella classica dei Comuni sotto i 10 mila abitanti del centro Italia, confermandosi come una delle realtà più virtuose a livello nazionale. A ritirare il premio il Sindaco Giuseppe Ripani e il Vicesindaco Arianna Eusepi. Da sottolineare che nella stessa classifica, sempre ai primi posti si sono classificati Camporotondo di Fiastrone, Pievebovigliana, Belforte del Chienti, Serrapetrona, Ripe San Ginesio, Caldarola, Urbisaglia, Montecassiano, Petriolo, Appignano, Monte San Martino, Esanatoglia, Monte San Giusto, Pollenza, Castelraimondo, Pioraco, Gualdo, Montecosaro, Treia, Montefano, Fiordimonte, Penna San Giovanni, Loro Piceno, Gagliole, Apiro, Colmurano, Mogliano e Sarnano. In pratica su 59 Comuni dell’area centro, ben 29 sono comuni della provincia di Macerata. Un vero e proprio record nazionale che è stato anche sottolineato dal Presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza che ha anche ricordato il lavoro svolto con successo dal Cosmari.

Per quanto riguarda i comuni sopra i 10 mila abitanti dell’area centro, buoni piazzamenti (entro il 24° posto) per Morrovalle, Matelica, Recanati, Tolentino, Corridonia, San Severino Marche e Potenza Picena. Molti di questi sono in classifica anche prima di Capannori (Morrovalle, Matelica, Recanati e Tolentino).

Quaranta sono i Comuni Ricicloni marchigiani, di cui 36 maceratesi, che riempiono la graduatoria dei piccoli comuni del Centro, tutti serviti dai consorzi Cosmari, Cir33 e Unione Roverasca.
Ricordiamo che le classifiche, come tutti gli anni, tengono conto di una serie di dati, oltre alla percentuale della raccolta differenziata, quali ad esempio la riduzione della quantità totale dei rifiuti prodotti, la sicurezza dello smaltimento e l’efficacia del servizio e che vanno a costituire l’indice di buona gestione dei rifiuti urbani in un determinato ambito territoriale. Quindi l’indice di buona gestione è calcolato a partire da valori di 24 parametri scelti dalla giuria del concorso.

Buona anche l’affermazione del Cosmari che conferma la propria presenza nella speciale classifica dei migliori consorzi italiani, dimostrando, ancora una volta che piccolo è bello e l’organizzazione consortile pubblica è spesso il punto di forza. Infatti dall’indagine sui Comuni Ricicloni 2013 risulta che i cittadini virtuosi sono distribuiti equamente tra i piccoli comuni (al di sotto del 10 mila abitanti) e quelli più grandi (oltre i 10 mila). Cambia però il loro numero: sono 1.076 i piccoli e 211 i più grandi. Le esperienze migliori risultano essere però, quelle consortili su scala territoriale più ampia. La cartina d’Italia di Comuni Ricicloni 2013 ci restituisce una distribuzione dei comuni virtuosi concentrati dove la gestione è prevalentemente a carattere consortile e pubblica: Consorzio Intercomunale Priula, Treviso 3, Treviso 1 e Padova 3 in Veneto, Fiemme Servizi e Asia Lavis in Trentino, Ambiente Servizi e Comunità Montana della Carnia in Friuli Venezia Giulia, Cem Ambiente e SCS Gestioni in Lombardia, Consorzio Chierese Servizi e Bacino Basso Novarese in Piemonte, Unione di Comuni dei Fenici in Sardegna, Cosmari nelle Marche, la Comunità Montana Alto Bradano in Basilicata e Publiambiente in Toscana solo per fare alcuni esempi. I cittadini serviti dai sistemi omogenei e collaudati garantiti da questi consorzi sono oltre 4,5 milioni, più della metà del totale dei cittadini ricicloni che sono invece 7,8 milioni. A testimoniare che insieme è meglio e costa meno, che col porta a porta il materiale raccolto è più pulito e può essere riciclato a un costo più basso per alimentare quelle imprese che hanno scommesso su un’economia verde.

Siamo ben felici – hanno dichiarato Daniele Sparvoli e Giuseppe Giampaoli, rispettivamente Presidente e Direttore del Cosmari – di questi lusinghieri risultati ottenuti dai Comuni maceratesi che unitamente agli altri comuni marchigiani, portano la nostra regione al quarto posto in Italia per numero di Comuni Ricicloni dietro a Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige ma davanti a Lombardia, Piemonte e la Campania all’ottavo posto, prima Regione del Sud. E’ il giusto riconoscimento per tutti i cittadini maceratesi che ogni giorno si impegnano nel differenziare e nel ridurre la produzione dei rifiuti. Dal dossier Comuni Ricicloni 2013 – hanno anche detto - emerge la novità di questa XX edizione: in Italia esistono realtà che vanno oltre l’eccellente risultato del 65% di raccolta differenziata e riciclata, arrivando quasi ad essere ‘rifiuti free’, ovvero comuni dove si è riusciti a ridurre dell’90% circa la quantità di rifiuti da smaltire. Sono 330 in totale, molti di questi maceratesi e in media ognuno ha prodotto meno di 75 chilogrammi a testa di rifiuto secco indifferenziato in un anno.

A tal proposito ricorda Luigino Quarchioni Presidente di Legambiente Marche - è di questi giorni il lancio da parte di Legambiente della raccolta firme per la petizione popolare "Chi inquina paga, chi produce meno rifiuti deve risparmiare" nell'ambito della sua campagna "Italia rifiuti free” affinché la tassazione a carico di famiglie e aziende sia equa e premii comportamenti virtuosi. Infatti la gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti migliora la qualità ambientale, apre nuove strade a vere e proprie filiere industriali e potrebbe migliorare anche i bilanci delle famiglie italiane, se la nuova tassa sui rifiuti, come stiamo proponendo in un appello lanciato proprio in questi giorni, fosse modulata per premiare chi fa buona raccolta differenziata.

Comuni Ricicloni 2013 è stato realizzato da Legambiente con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. In collaborazione con Associazione nazionale Comuni Italiani, Assobioplastiche, Conai, FederAmbiente, Fise Assoambiente e Fise Unire, CiAl, Comieco, CoRePla, CoReVe, Ricrea, Rilegno, Centro di Coordinamento RAEE, Consorzio Italiano Compostatori. Il dossier completo è disponibile su www.ricicloni.it






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-07-2013 alle 19:00 sul giornale del 11 luglio 2013 - 745 letture

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