Bonifica del Chienti, Binci (Sel): 'La Regione non può scaricare la competenza e i costi sui Comuni'

Massimo Binci 1' di lettura 17/07/2013 - Il consigliere regionale di SEL, Massimo Binci, ha presentato una interrogazione in Consiglio Regionale in merito al declassamento del sito da bonificare del basso bacino del fiume Chienti che con Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare dell'11 gennaio 2013 non è più di interesse nazionale , e la cui competenza per le necessarie operazioni di verifica ed eventuale bonifica viene trasferita alla Regione.

Purtroppo questa bonifica è attesa da oltre venti anni e cioè da quando fu accertato l'inquinamento causato principalmente dalle aziende del calzaturiero locale, che ha compromesso l'approvvigionamento idropotabile e per l'agricoltura.

I ritardi e gli errori nella progettazione presentata al Ministero non hanno permesso di utilizzare i fondi statali e di realizzare la bonifica prima del declassamento a sito regionale.

Ora la Regione con un cavillo legale cerca di scaricare la competenza e i costi della bonifica ai singoli Comuni, contraddicendo le norme nazionali che prevedono, come in questo caso, la competenza regionale per siti da bonificare che interessano il territorio di più comuni.

Il consigliere regionale di SEL chiede alla Giunta di mantenere la bonifica in capo alla Regione e di predisporre e finanziare un Piano Regionale per la bonifica del Basso Bacino del fiume Chienti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-07-2013 alle 18:28 sul giornale del 18 luglio 2013 - 627 letture

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