Cingoli: marocchino picchia la moglie incinta, ora rischia di abortire

lite 1' di lettura 22/07/2013 - Nella tarda serata di domenica, a Cingoli, i militari della locale Stazione sono intervenuti in Località Torrone a seguito di una violenta lite in famiglia.

L’allarme al 112 di Macerata è arrivato quando le urla hanno attirato l’attenzione dei vicini di un'abitazione di Torrone. Un giovane marocchino del 1988 stava infatti malmenando ripetutamente la mogli,e connazionale, del 1991, incinta, che è stata subito soccorsa dai militari della stazione con l’ausilio dei colleghi del Norm di Macerata e del personale del 118 di Jesi.

La donna è stata subito trasportata all’ospedale dove i sanitari hanno riservato la prognosi a causa del "grave pericolo di aborto”. Il marocchino è stato bloccato dai militari che gli hanno letteralmente strappato dalle mani la ragazza salvandola conseguenze più gravi. L’uomo è stato condotto in caserma e nella notte è stato tratto in arresto in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.

Il nordafricano, disoccupato e pregiudicato, al momento dell’arresto per fuggire si è scagliato contro una finestra a vetri in preda a una violenta reazione e si è procurato lesioni alla testa e al volto. I militari lo hanno riportato alla calma e fatto medicare in ospedale. Sono in corso le indagini per accertare il movente del litigio. La donna è ricoverata e l’uomo è ai domiciliari in attesa di udienza.






Questo è un articolo pubblicato il 22-07-2013 alle 20:49 sul giornale del 23 luglio 2013 - 739 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli

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