Integrazione dei cittadini stranieri: 124 mila euro per il nostro territorio

23/07/2013 - Il progetto “I nuovi cittadini”, proposto dal Comune di Macerata insieme ad altri partner del territorio, si è aggiudicato il finanziamento di 124 mila euro del Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini dei paesi terzi.

Dopo i dati del IX Rapporto CNEL sugli Indici di integrazione degli immigrati in Italia, che la vede al primo posto per potenzialità di integrazione, ancora una volta Macerata si pone all’attenzione per iniziative che riguarda le politiche di cittadinanza degli stranieri presenti in città.

Il progetto - di cui sono partner conil Comune, la Provincia di Macerata, il Comunedi Recanati, l’A.S.P. PaoloRicci di Civitanova, l’Ambito territoriale sociale n. 15 di Macerata, l’Ambito territoriale sociale n. 14 di Civitanova coinvolgendo un’ampia rete territoriale costituita da Anci Marche, Acsim, Caritas diocesana, Arci provinciale, Cooperativa meridiana, Anolf, ambasciata dei diritti, Gus e Pars - è stato presentato stamattina nella sala consiliare delcomune di Macerata dal sindaco Romano Carancini- che ha ricordato i dati del Rapporto Cnel, definendoli come uno stimolo per lavorare ancora meglio in questo settore - dal vice sindaco Federica Curzi, dagli assessori Narciso Ricotta e Enzo Valentini, dall’assessore Leonardo Lippi perla Provincia di Macerata, da Giorgio Foglia per il Comune di Recanati e Caterina Pucci peril Paolo Ricci di Civitanova .

Gli interventi previsti saranno finalizzati al miglioramento dei livelli di gestione ed erogazione dei servizi pubblici ed amministrativi ai cittadini di paesi terzi, partendo dalla consapevolezza che spesso, per uno straniero che viene nel nostro paese, il contatto con gli enti pubblici costituisce un ulteriore elemento di disagio e di difficoltà.

Consentirà la formazione degli operatori e dei responsabili di servizi pubblici rivolti agli immigrati in provincia di Macerata, fornendo strumenti per la comprensione del fenomeno dell’immigrazione, relativamente agli aspetti legislativi, amministrativi e culturali linguistici e sociali, la comunicazione interculturale, la messa in rete dei servizi, attraverso una piattaforma informatica sempre disponibile, per stimolare la condivisione dei saperi e delle conoscenze e una percezione aggiornata del complesso fenomeno dell’immigrazione nel territorio.

Le azioni previste nel progetto, recepite dal Ministero dell’interno Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione e sostenute con i fondi FEI, poggia le fondamenta su una visione politica del cambiamento radicale della società, che è indice anche ad un nuovo modi di erogare i servizi, superando le barriere dalla lingua, promuovendo la comprensione delle regole e quella culturale fondamentale per la conoscenza reciproca. “Siamo sicuri che la diversità sia un’opportunità” – è stato sottolineato durante la presentazione - e con questo progetto, che mette insieme cinque enti e nove associazioni, vogliamo trasmettere il senso di una comunità aperta all’accoglienza ed al progresso. Una società che sa leggere se stessa ed i cambiamenti come presuppostoper il progressoe la crescita reciproca”

Il progetto avrà inizio immediatamente, dopo la stipula della convenzione con il Ministero, e si concluderà entro il 30 giugno 2014.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-07-2013 alle 19:44 sul giornale del 24 luglio 2013 - 680 letture

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