Il Nabucco torna in scena allo Sferisterio

2' di lettura 25/07/2013 - Oro, guerre, petrolio: il motivo del contendere è sempre quello economico. Un muro fatto d’acqua è la prossima barriera da abbattere insieme allo scoglio della disparità economica tra primo e terzo mondo.

Il Nabucco di Vacis, in scena venerdi alle 21 allo Sferisterio per la seconda recita, è un’opera che ha fatto e farà discutere, non solo per la sua messa in scena, ma (e soprattutto) per il messaggio che veicola grazie anche alla scenografia di Roberto Tarasco. Leviti che indossano i panni dei carcerati di Guantanamo, un Nabucco sinistramente somigliante a Saddam Hussein, si aggirano in una Gerusalemme in miniatura e perennemente assediata dal deserto, costruita in tutta la sua pianta da numerose bottiglie. Sul palco c’è Luca Salsi, nelle vesti di Nabucco, dopo la sostituzione annunciata ieri di Alberto Mastromarino. Con il baritono parmense Valter Borin (Ismaele), Giorgio Giuseppini (Zaccaria), Gabriella Sborgi (Fenena), Virginia Tola (Abigaille), Francesco facini (il Gran Sacerdote), Enrico Cossutta (Abdallo) e Anna (Anna Maria Stella Pansini). La direzione è affidata ad Antonello Allemandi.

Ma questo è solo il culmine del ricco programma della giornata, che inizia alle 12 alla galleria degli Antichi Forni con i consueti Aperitivi Culturali e prosegue, in serata, al Parco di Villa Cozza alle ore 18 con la rassegna Fiori Musicali e alle 19 con Pomeridiana a cura di ADAM accademia, con un reading-concerto intitolato Gerusalemme, il muro, il pianto.

Agli Aperitivi Culturali , il professor Pietro Rescigno, uno dei maggiori giuristi italiani, emerito di diritto civile all'Università La Sapienza di Roma, illustra cosa successe agli albori del diritto d’autore. Forse in pochi sanno che fino a Verdi, in Italia, la produzione musicale non era coperta dal copyright. E che fu la casa discografica Ricordi a chiedere ed ottenere che fosse tutelato il suo diritto di editore e il diritto degli autori a percepire una quota di guadagno sullo sfruttamento della loro opera. Alla discussione segue un piccolo aperitivo con degustazioni gratuite a cura dell’Istituto Marchigiano Tutela Vini.

Alle 18 appuntamento con Fiori Musicali : protagonista è la scuola di musica “Liviabella” di Macerata. Piccoli concerti in concomitanza con gli spettacoli allo Sferisterio, per tutte le persone che si trovano nella casa di riposo e per chi vuole vivere un momento di bellezza e di cultura nel verde nel parco.

Alle 19 per la rassegna Pomeridiana, nel cortile del Municipio, Gerusalemme, il muro, il pianto. La musica del Duo Fileuse , composto dal violino di Laura Tamburrini e dalla fisarmonica di Cristina Scheggia, accompagna le letture dell’attrice Meri Bracalente di testi di Paul Celan, di brani della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso e di componimenti del poeta israeliano contemporaneo Yitzhak Laor.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-07-2013 alle 19:21 sul giornale del 26 luglio 2013 - 694 letture

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