Nabucco e Trovatore appassionano lo Sferisterio

29/07/2013 - Venerdì 26 e sabato 27 Luglio allo Sferisterio di Macerata sono andate in scena rispettivamente le repliche di Nabucco e Trovatore, due delle opere in cartellone per la stagione 2013 del Macerata Opera Festival dal titolo "Muri e divisioni".

Un tema quello di "Muri e divisioni" che trova riscontro nelle problematiche trattate in entrambe le opere, da un lato in Nabucco assistiamo al dramma del popolo ebraico che lotta per trovare un luogo in cui vivere, dall'altro in Trovatore vediamo trattato il tema della storia d'amore tra due ragazzi ostacolata dalla guerra e dalla divisione sociale presunta.

Il Nabucco del regista Gabriele Vacis non ha accolto il massimo dei consensi la sera della prima ma come spesso accade quando le aspettative sono troppe o troppo poche, il giudizio finale di discosta in parte dalla prima valutazione.
Nabucco è un'opera che tratta il tema forte e particolarmente sentito ai giorni d'oggi di un'etnia alla ricerca della propria identità ed è forse anche per questo che il pubblico ha male accolto la scelta di una scenografia scarna, apparentemente sterile, costituita quasi esclusivamente da "metameri" di polietilene che altri non sono che bottiglie e taniche di acqua minerale assemblate a simboleggiare la città di Gerusalemme, il Muro del pianto, i giardini pensili di Babilonia... E' indubbiamente una scelta coraggiosa che comporta uno sforzo non indifferente per lo spettatore che di volta in volta deve interpretare la scena che varia pur non cambiando i componenti; va tuttavia riconosciuto il simbolismo: il muro del pianto formato da boccioni d'acqua rimanda alle lacrime, alla prospettiva di una lotta per la conquista dell'acqua, una ricchezza naturale ipersfruttata ed in esaurimento.
La scelta del PET non è l'unica nota di impronta "moderna" perchè l'intera opera è fitta di rimandi ai giorni d'oggi, dalla proiezione sullo sfondo di immagini di vita quotidiana ambientate a Gerusalemme, alla scelta dei costumi in stampa mimetica. Lo stesso Nabucco, impersonato dal baritono Luca Salsi, veste in tuta militare con tanto di anfibi e basco rosso, mentre Abigaille -Virginia Tola- nella terza parte sfoggia un ampio abito dorato molto anni '80.
Sul palco insieme ai membri del coro V. Bellini, Valter Borin nel ruolo di Ismaele, Gabriella Sborgi nei panni di Fenena, Giorgio Giuseppini, tra i più applauditi, ad impersonare il sacerdote Zaccaria.
Il coro che in quest'opera ha un ruolo importante proprio per il fatto di impersonare il popolo ebraico, scuote un po' gli animi del pubblico con la celebre aria del terzo atto, il Va' pensiero, che coinvolge in quanto testimonianza di patriottismo, facile ma d'effetto.
L'orchestra Regionale delle Marche è diretta dal Maestro Antonello Allemandi mentre David Crescenzi dirige il Coro Lirico Marchigiano V.Bellini.


Sabato 27 è stata la serata del Trovatore del regista Francisco Negrin, già andato in scena per la prima del 20 Luglio.
Anche in Trovatore ricorre il dramma della divisione, del "muro" culturale che separa gli innamorati Manrico e Leonora, una condizione in questo caso anche beffarda poichè tiene lontani i due giovani per la loro -solo presunta- diversa estrazione sociale (Leonora è di nobili origini, Manrico è cresciuto dalla zingara Azucena ma in effetti anche lui di sangue nobile perchè fratello del Conte di Luna). I "muri", le limitazioni che noi stessi creiamo gratuitamente per mancanza di cultura sono il rimando più attuale di questa opera di Verdi.
Anche in Trovatore la scenografia è essenziale e geometrica ma efficace e viva nei giochi di luce e nei "colpi di scena" dati dal fuoco che ricorre per tutto lo spettacolo a ricordare il rogo, "la pira" a cui fu condannato a morte il presunto fratello del Conte di Luna da Azucena e in seguito la stessa zingara.
Un filo rosso ricorre per l'intero spettacolo e lega i protagonisti della vicenda, l'impressione è che sia un riferimento continuo alla minaccia della morte.
Sul palco applauditissimi la mezzosoprano Albanese Enkelejda Shkosa molto credibile nei panni della tormentata zingara Azucena e Simone Piazzola nel ruolo del Conte di Luna. Aquiles Machado interpreta Manrico e la giovane soprano Susanna Branchini è la Leonora.
L'Orchestra Regionale delle Marche è guidata dal Maestro Paolo Arivabeni, il coro è il Lirico Marchigiano di David Crescenzi.

Nabucco e Trovatore andranno ancora in replica allo Sferisterio rispettivamente il 2,4,9 Agosto e 3,10 Agosto.








Questo è un articolo pubblicato il 29-07-2013 alle 18:44 sul giornale del 30 luglio 2013 - 1021 letture

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