Pollenza: il Comune celebra con una mostra gli 80 anni del maestro Italo Francisco Agus

 Italo Francisco Agus 3' di lettura 10/12/2013 - Il Comune di Pollenza celebra gli ottanta anni di vita e i sessanta di pittura del maestro Italo Francisco Agus con una mostra antologica che ripercorre il suo fervido cammino artistico dalla metà degli anni Cinquanta a oggi.

Sardo di nascita, pollentino di elezione, egli continua ancor oggi a operare con giovanile entusiasmo e sorprendente creatività in una ricerca estetica di tipo fantastico e surreale che già nel 1964 l’ha proiettato in campo nazionale e internazionale (Mostra di Arte Fantastica a Trieste, Losanna, Zurigo, Parigi, Marsiglia) accanto ai più affermati protagonisti dell’arte contemporanea, tra cui Max Ernst, Magritte, Dalì, Savinio, Mirò, Tanguy, Lam, Fontana, Bay, Manzoni, Crippa e Dova. Nello stesso anno ha esposto alla Galleria Vinciana di Milano, tenuto a battesimo da Carlo Carrà, suo grande estimatore. Dopo aver frequentato l’Istituto d’arte di Macerata, Agus ha iniziato l’insegnamento nelle scuole, completando la sua formazione nelle città di Cagliari, Milano e Roma, a contatto con i movimenti culturali più avanzati e le nuove tendenze artistiche. In Sardegna è stato tra i fondatori di storici gruppi (“Studio 58” e “Iniziativa”) in seno ai quali sono maturati artisti di talento; nelle Marche è stato animatore instancabile del “Gruppo Presenze” (Agus, Carlo Bruzzesi, Vinicio Lattanzi, Paolo Magri Tilli, Eraldo Tomassetti) con esposizioni di alto profilo estetico e promotore del “Premio Cantagallo” di pittura.

Nel 2005, su incarico del Comune di Pollenza, ha organizzato e diretto un interessante Corso di arti figurative per giovani pittori, finanziato con i fondi europei. Per la sua lunga e straordinaria attività è presente in annuari, cataloghi, dizionari ed enciclopedie d’arte. Ha inoltre conseguito numerosi premi e riconoscimenti, tra cui The Degree of Chancellor dell’Università di Toronto, il Gran Premio di Toscana per il Surrealismo, il Campidoglio d’Oro, la Tavolozza d’Oro e il Pavone d’Oro di Milano. Colto, sensibile, raffinato, Agus è rimasto sempre fedele alla matrice ispirata di una pittura surreale e immaginifica che si muove con trepida sospensione emotiva tra verità e memoria, tra realtà e invenzione, in quello spazio ideale dove abitano i sogni dell’uomo. Il suo verbo pittorico è teso a sciogliere l’enigma che avvolge la creazione nei suoi intriganti aspetti di genesi e palingesi, di cellula e fecondazione, temi ancor oggi al centro della sua indagine.

Come il poeta dell’Infinito egli si spinge oltre la siepe del visibile, penetra nella parte intima della natura, coglie i segreti sommersi e li restituisce dopo averli intimamente vissuti e ricreati nell’alveo del proprio spirito. Un’investigazione silente e appassionata, la sua, da cui affiorano paesaggi fantastici e primigeni, le marine tremolanti, i notturni cantabili, le mattanze cruente, i fiori amplificati, un compendio d’immagini in cui vivono memorie e suggestioni dei luoghi di Sardegna e della terra marchigiana. Per lui il tempo sembra essersi fermato sulla soglia di una limpida e coerente creatività che continua a dispensare tesori pittori sempre nuovi e originali, come sanno fare solo i veri maestri. La mostra, oltre cinquanta dipinti dal 1956 a oggi, si avvale di un elegante catalogo a colori, curato dal critico Alvaro Valentini, che oltre alle immagini delle opere esposte comprende un’accurata ricostruzione bio-bibliografica e alcune foto inedite legate alla vita dell’artista.

L’inaugurazione si terrà sabato 14 dicembre, alle 17.30, nelle sale di Palazzo Cento, in via Roma 32, a Pollenza; poi visite sino al 6 gennaio (giorni feriali, ore 16-19; festivi, 10-12.30 / 16-19).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-12-2013 alle 18:58 sul giornale del 11 dicembre 2013 - 900 letture

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