'Affitto di poltrona o cabina' per acconciatori ed estetiste

2' di lettura 25/12/2013 - Il nome fa sorridere ma la fattispecie è di assoluto rilievo ed attualità. Il tutto nasce da un’automatica reazione del mondo del lavoro artigianale al momento di crisi economica durante il quale diventa preminente razionalizzare i costi: l’acconciatore o l’estetista affida parte del proprio salone ad un collega per incrementare i servizi all’utente e razionalizzare il costo della prestazione.

Per “affitto di poltrona o cabina” si intende dunque l’ipotesi in cui un soggetto esercente l’attività professionale di acconciatore, oppure l’attività di estetista, conceda in uso ad un altro soggetto, acconciatore o estetista, una o più postazioni di lavoro all’interno dei locali sede della propria attività..

Questo fenomeno non ha ancora una sua regolamentazione normativa specifica, né nazionale né regionale, ma non esistono divieti in tal senso a livello normativo, purché vengano rispettati i requisiti strutturali ed igienico-sanitari previsti dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti.

Ciò che mette in pratica il concedente non si configura come affitto di ramo d’azienda, ma semplicemente come un affitto di porzione del locale ed eventualmente anche di parte delle attrezzature. Il contratto, dunque, che si instaura tra i due non ha rilevanza amministrativa esterna.

Nel comune di Macerata per poter avviare un’attività di acconciatore o estetista mediante l’affitto di poltrona o cabina è necessario e sufficiente produrre al Comune una scia utilizzando il modello messo a disposizione nel sito del Suap www.comune.macerata.it/Suap .

Chi affitterà la “poltrona” o la “cabina” (locatario o affittuario) inizierà un’attività d’impresa, che dovrà essere svolta previa attivazione della procedura comunica alla competente Camera di Commercio, che gli consentirà di ottenere partita IVA, matricola Inps e matricola Inail o di aggiungere o modificare la propria unità locale se già iscritto.

Sul piano professionale la prestazione effettuata dall’affittuario è classificabile come attività di acconciatore (nel caso di affitto di poltrona) o come attività di estetica (nel caso di affitto di cabina). In entrambi i casi è pertanto necessario possedere il requisito professionale specifico da parte dell’affittuario, indipendentemente dal requisito professionale posseduto dal concedente.

Gli operatori interessati sono invitati a consultare il sito del Suap www.comune.macerata.it/Suap dove, oltre al modello della scia, sono disponibili anche le guide predisposte dalle associazioni di categoria per approfondire l’argomento, acquisire ulteriori informazioni o chiarire eventuali dubbi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-12-2013 alle 17:14 sul giornale del 27 dicembre 2013 - 2215 letture

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