Biogas d'Affari e PD maceratese, Marangoni: 'I consiglieri regionali sconfessano se stessi'

Enzo Marangoni 3' di lettura 28/01/2014 - La vicenda della nuova proposta di legge regionale sulle autorizzazioni degli impianti a biogas e biomasse ha mandato in stato confusionale il PD maceratese. Marangoni ricorda infatti come tutta questa tormentata vicenda, che ha visto una legge regionale dichiarata incostituzionale in alcune sue parti, sia nata dall'arroganza del Partito Democratico che governa la Regione e dalla strettissima correlazione che lega il PD nelle Marche alla lobby economica-affaristica del biogas.

Non vorremmo essere costretti a ricordare la conoscenza ventennale e le abituali e tuttora attuali assidue frequentazioni, anche personali, del presidente Spacca con i mega-prenditori ai vertici delle società che controllano le società operative del biogas nelle Marche. Così come non vorremmo ricordare le precise responsabilità, riscontrabili anche in atti regionali scritti, dell'ex vicepresidente regionale del PD fermano, ora deputato PD. Allo stesso modo ci duole ricordare il ruolo, a turbobiogas, posto in essere dell'assessora regionale del PD civitanovese, anche in questo caso dimostrabile da documentazione scritta.

Vedere oggi, consiglieri regionali del PD eletti nel maceratese, fare dietro front davanti alla prospettiva di votare una nuova legge regionale a rischio di bocciatura da parte dello Stato per la preoccupazione di perdere consensi da parte dei cittadini della provincia di Macerata, dimostra tutta l’ipocrisia di questi politici a double-face. Questi consiglieri regionali del PD eletti nel maceratese, in Regione fanno una cosa e poi in provincia di Macerata ne raccontano un’altra. La realtà è che, durante la votazione della relazione finale della commissione d’inchiesta sulla vicenda biogas, essi hanno votato a favore della mozione di maggioranza proposta dal consigliere PD Perazzoli che nasconde le responsabilità partitiche del PD, scaricando le colpe solo sui tecnici: alcuni dirigenti e uffici della Regione. Insomma, il PD scarica sui tecnici, assolvendo il partito che è, invece, il mandante e il primo responsabile.

La realtà pertanto è che i consiglieri regionali del PD, Sciapichetti e Comi, durante le riunioni con i sindaci e i cittadini del territorio si impegnano in un senso e poi in Regione “abbassano la testa” e obbediscono alla disciplina di partito.

Non sorprendono nemmeno le lacrime di coccodrillo del segretario provinciale del PD, Teresa Lambertucci, che ora arriva a chiedere ai consiglieri regionali di non votare la legge “prima di un confronto con i territorio e i comitati”. Marangoni chiede alla Lambertucci dov’era due anni fa quando il suo PD regionale e provinciale ha dato il via a tutto questo colossale pastrocchio. Perché non ha ascoltato i comitati e il territorio quando si era ancora in tempo per non autorizzare alcune centrali a biogas?

Marangoni ricorda al PD maceratese i danni all'ambiente, alla salute e al patrimonio immobiliare dei cittadini. Per tutti questi danni, non solo ambientali ma anche economici, la collettività della provincia maceratese sa ora a chi rivolgersi: al PD maceratese, alla sua segretaria provinciale e ai suoi consiglieri regionali, troppo immobili o silenziosi di fronte agli ordini di partito.


da Enzo Marangoni
Consigliere regionale Forza Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2014 alle 19:29 sul giornale del 29 gennaio 2014 - 828 letture

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