Edilizia scolastica, i presidi delle superiori in Provincia per protestare contro l'esclusione dal Patto di Stabilità interno

3' di lettura 27/06/2014 - Il Collegio dei Dirigenti Scolastici della Provincia di Macerata si è riunito ieri, giovedì 26, presso la sede della Provincia, su convocazione del Presidente Pettinari e alla presenza dell'Assessore provinciale all'Istruzione Lippi, per prendere in esame il contenuto del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito nella legge 23 giugno 2014, n. 89, che prevede, per i soli Comuni, l'esclusione dal patto di stabilità interno delle spese destinate ad interventi di edilizia scolastica per 122 milioni per ciascuno degli anni 2014 e 2015, senza menzionare le Province e l'edilizia scolastica di loro pertinenza, oltre 5.000 edifici scolastici, cui fanno riferimento 2,5 milioni di studenti.

Dirigenti e Presidente hanno preso atto del compiersi di una grave ingiustizia morale e sociale poiché si crea disparità di trattamento tra le fasce d'età degli studenti, si ledono i principi fondamentali della Carta Costituzionale, segnatamente il diritto per tutti all'istruzione in situazione di sicurezza, e si penalizza una consistente parte di studenti, 2,5 milioni in Italia e 14.900 nella Provincia di Macerata, ovvero quelli discriminati dal provvedimento.

Nel documento stilato e sottoscritto da dirigenti e presidente, che costituisce una presa d'atto formale di tutti gli intervenuti e che fungerà da traccia per ulteriori azioni politiche, si critica il fatto che sugli studenti si scaricano ingiustamente le difficoltà del momento costituite da precedenti dissennate politiche di sprechi, tensioni politico sociali, diatribe tra enti sul riordino delle competenze, ostilità nei confronti delle Province dato il perdurante accanimento di tagli alle risorse delle stesse piuttosto che nei confronti di altri enti.

“Il medesimo decreto legge – aggiunge Pettinari - impedisce l'attuazione di interventi improcrastinabili ed urgenti di messa in sicurezza, ammodernamento, sistemazione igienico sanitaria, adeguamento alle norme antincendio, abbattimento barriere architettoniche, ecc. sugli edifici scolastici ove hanno sede gli istituti del secondo ciclo di istruzione. La mancata riqualificazione dell'edilizia scolastica così come decretata per tutto il 2014 e 2015 si ripercuote sul livello di funzionalità e di qualità, nonché sul livello stesso di sicurezza delle istituzioni scolastiche, che in alcuni casi abbisognano di ammodernamento ed adeguamento, di certificazione di valutazione dei rischi, di prevenzione incendi, specie per gli edifici costruiti prima degli ultimi trent'anni”.

I dirigenti, presenti nella quasi totalità nonostante gli impegni nelle commissioni d'esame, impegnano la Provincia ad attivare urgentemente, attraverso i propri organi, le iniziative più idonee presso le sedi del Governo regionale e nazionale, anche mediante i rappresentanti politici eletti nel collegio elettorale della provincia di Macerata e le organizzazioni sindacali, per superare l'attuale difficoltà di blocco dell'edilizia scolastica e chiedono con fermezza alla Provincia di riaprire, nelle opportune sedi politiche, il dibattito in favore della sicurezza degli edifici scolastici di ogni ordine e grado, favorire l'emanazione di appositi provvedimenti finalizzati a consentire gli interventi manutentivi ordinari e straordinari anche sugli immobili sedi degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, attraverso l'esclusione, fin dal corrente anno 2014, di tali categorie di opere dai vincoli del patto di stabilità interno, così come oggi previsto per gli interventi sugli edifici scolastici del primo ciclo di studi dal decreto legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito in L. 89/2014.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-06-2014 alle 19:51 sul giornale del 28 giugno 2014 - 595 letture

In questo articolo si parla di politica, macerata, provincia di macerata

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