Treia: seminario estivo di Symbola “Coesione è competizione”

Symbola 2' di lettura 28/06/2014 - “Coesione e competizione sono due termini sicuramente correlati, così come lo sono competizione e imprenditorialità. E’ per questo che un dato ci deve preoccupare. E’ quello che emerge dal rapporto Gem 2013, uno dei più prestigiosi osservatori internazionali, sul fermento imprenditoriale.

Ebbene, su 70 Paesi, pari al 90% del Pil mondiale, l’Italia è all'ultima posizione per tasso di rigenerazione delle aziende, con il 3,4% di propensione all’imprenditorialità. Da qui la necessità prioritaria di stimolare i fattori che incidono su questo dato, a partire dalla fertilizzazione ambientale che riguarda non solo gli aspetti economici, ma anche il clima generale che sostiene lo sviluppo dell’imprenditorialità. Nelle Marche, fortunatamente, il dato è il doppio della media italiana, consentendoci di superare ogni altra regione.

Le nuove imprese sono per lo più manifatturiere, ma anche fortemente innovative e creative, in particolare nei settori ad elevato tasso di conoscenza, e nascono principalmente intorno alle Università e ai maggiori centri urbani. Un aspetto molto significativo ma anche problematico per le Marche a causa del loro modello di economia diffusa e di organizzazione policentrica. Va dunque ricercata una formula che possa far coesistere il modello organizzativo marchigiano con l’esigenza di creare quella massa critica indispensabile per lo sviluppo di una comunità orientata alla conoscenza. Da qui la strategia del governo regionale che ha iniziato a promuovere la nascita di cluster di conoscenza, network e reti di competenza focalizzata, aggregando i territori e superando il tradizionale campanilismo”.

Lo ha detto il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, intervenendo a Treia al seminario estivo di Symbola “Coesione è competizione”.

“Il tema che pone Symbola è: la coesione sociale è sufficiente a garantire la competizione? A mio avviso - ha detto - è importantissima, ma non basta. Occorre infatti raggiungere un equilibrio tra coesione sociale, valorizzazione ambientale e fattore organizzativo-imprenditoriale”. Quanto alle Marche, Spacca ha sottolineato che le Marche rappresentano una sintesi positiva di coesione e competitività, grazie ai due motori di sviluppo che ne muovono l’economia. “Uno è il tradizionale manifatturiero, l’altro è una nuova prospettiva di crescita basata su agricoltura, ambiente, agroalimentare, beni culturali, turismo”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-06-2014 alle 15:49 sul giornale del 30 giugno 2014 - 586 letture

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