A Recina Live è di scena l’infinito: un percorso emozionale con Arianna Ilardi

30/06/2014 - Quarto appuntamento con la Rassegna Recina Live al teatro Romano di Villa Potenza. Martedì 1 luglio, ore 21.30, sono di scena immagini, emozioni, musica con lo spettacolo “Sono l’infinito” prodotto dall’Associazione Musicale Salvadei Città di Macerata per Recina Live 2014.

Sulla scena del suggestivo teatro romano, Arianna Ilardi etoile e Rozmurat Arnakuliyev tromba, flicorno insieme al Salvadei Ensemble formato da Marta Montanari (flauto), Giannina Guazzaroni (violino), Laura Pennesi (viola) , Daniela Tremaroli (violoncello) , Elena Stamera (pianoforte).

Quando i linguaggi della musica e della danza si uniscono con sapienza e professionalità, l’unico risultato possibile è la realizzazione di un percorso emozionale unico e irripetibile che accompagna ognuno di noi in un universo straordinario.

Questo è l’obiettivo che si pongono due solisti d’eccezione: la coreografa-danzatrice Arianna Ilardi ed il trombettista Tedesco Rozmurat Arnakuliyev protagonisti di Sono l’infinito, immagini, emozioni, musica. La parte musicale, che prevede brani tratti dal repertorio di J.S. Bach, W.A. Mozart, J.Pachelbel, T. Albinoni, S.V. Rachmaninoff, E.Elgar, A. Goedicke e J. Cage, è affidata alle esecuzioni dal vivo del “Salvadei Ensemble”, complesso cameristico composto da musiciste già affermate nel panorama concertistico.

“Questo progetto trova luce in un periodo in cui, per molti, l'apparenza prevale sull'essenza - afferma Arianna Ilardi - Personalmente non mi lascio ingannare dall'immagine, né dal fascino delle parole: per me valgono le azioni concrete, suggerite dal cuore, e non eseguite per dovere o per tornaconto. Per comprendere questo mio pensiero, forse non condivisibile ma rispettabile,bisogna emozionare e soprattutto emozionarsi. Le emozioni, come le profonde passioni, possono anche rovinare, ma sono comunque preferibili alla misera freddezza o alla frivola apparenza. Perché attaccarsi, in modo a volte eccessivo, a tutto ciò che è materiale, e quindi omologabile, corruttibile e sostituibile, quando in ognuno di noi c'è la possibilità di elevarsi attraverso passioni e sentimenti?

La Morte, che considero un trapasso verso un'altra dimensione, non porta con sé l'apparenza, né i beni materiali di ognuno di noi, ma solo la nostra essenza che è tanto più ricca quanto più si è sensibili, più passionali e veri. Dentro di noi c'è l'Infinito: bisogna avere la forza di osservarlo, ovviamente solo in parte, a costo di soffrire, mettendoci ogni attimo in discussione. Il mio non è un progetto alternativo o 'di rottura', né ho la presunzione che possa essere accettato; solo mi piacerebbe invitare ciascuno di noi a essere un po' più introspettivo e proiettato verso quell'Infinito che vive in noi e che di noi, nel bene e nel male, costituisce l' Essenza”

Prenotazione dei biglietti presso la Biglietteria dei Teatri in piazza Mazzini 10, tel. 0733 230735, fax 0733 261570, mail boxoffice@sferisterio.it (biglietto 7 euro – posti in piedi 5 euro).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-06-2014 alle 19:46 sul giornale del 01 luglio 2014 - 565 letture

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