Pollenza: sabato s'inaugura 'Il segno del Novecento, l’arte del piccolo formato'

01/07/2014 - “Il segno del Novecento: l’arte del piccolo formato” è il titolo della mostra che s’inaugura sabato prossimo (ore 18) nella Sala convegni del palazzo comunale di Pollenza, in concomitanza con la Rassegna d’antiquariato, restauro e artigianato artistico.

L’esposizione, promossa dal Comune e patrocinata dalla Regione e dalla Provincia di Macerata, presenta in prima assoluta una cospicua serie di singolari disegni, i più piccoli hanno le dimensioni di una cartolina, provenienti da collezioni private e raccolti con scrupolosa cura dai galleristi maceratesi Rita e Bruno Blarasin in tanti anni di intensa e qualificata attività.

Sono opere inedite, capolavori in miniatura che recano la firma di grandi protagonisti dell’arte moderna e contemporanea come Mario Tozzi, Osvaldo Licini, Giorgio de Chirico, Emilio Vedova, Bruno Cassinari, Mastroianni, Guidi, Annigoni, Munari, Brindisi, Villoresi, Veronesi, Treccani, Sassu, Stradone, Guttuso, Sciltian, Breddo, Crali, Giò Pomodoro, Stefanoni e altri. Folta anche la schiera degli artisti marchigiani, tra i quali Orfeo Tamburi, Sante Monachesi, Umberto Peschi, Wladimiro Tulli, Walter Piacesi, Vincenzo Monti, Virgì Bonifazi, Eraldo Tomassetti, Paolo Magri Tilli, Sirio Bellucci, Lamberto Massetani e Giuliano Blarasin.

Una sezione speciale della mostra è riservata a Valeriano Trubbiani, uno dei più grandi artisti viventi (le sue opere sono ovunque nel mondo), presente con una serie di disegni originali, incisioni e sculture di piccolo formato, ispirate al tema “De rerum fabula” in cui gli animali di ogni specie sono i protagonisti inconsci di una novella “Arca di Noè” che viaggia tra acque procellose e mille insidie, senza un approdo salvifico. Tutta l’opera di Trubbiani è una favola senza tempo, cruda e beffarda, grottesca e romantica, visionaria e profetica, in cui si riflettono le vicende dell’uomo e dell’umanità.

Quest’autorevole presenza e le opere dei più famosi maestri italiani ci fanno comprendere il valore intrinseco e la funzione specifica del “segno” da cui nasce ogni creazione grafica, pittorica e plastica. L’esposizione, a cura e con testi del critico Alvaro Valentini, è corredata da un raffinato catalogo a colori che ripercorre idealmente l’arte del disegno del secondo ‘900 attraverso le piccole (e grandi) opere.

Visite fino al 20 luglio: feriali, ore 20-24; festivi e prefestivi, ore 18-24. Info 0733.548707 – 0733.262026.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-07-2014 alle 19:52 sul giornale del 02 luglio 2014 - 872 letture

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