Fondo comunale anticrisi, con le borse lavoro al via la secondo fase del progetto “La città che lavora”

3' di lettura 31/07/2014 - Trecento euro pro capite per ogni cittadino residente a Macerata. Questo il dato che si evince dal bilancio consuntivo del Comune di Macerata e che parla a chiare lettere di quanto forte sia l’impegno dell’Amministrazione comunale sul sociale.

“Si tratta del dato più alto in tutta la regione Marche – ha detto il sindaco Romano Carancini questa mattina nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’avvio delle borse lavoro, anima del progetto “La città al lavoro”, promosse nell’ambito del fondo anticrisi 2014 - . Centro euro in più, ad esempio, rispetto a Civitanova Marche che è una realtà molto simile alla nostra. Sono scelte che avrebbero potuto anche non essere effettuate ma che invece abbiamo voluto portare avanti in maniera concreta”.

Costanza e impegno dell’Amministrazione comunale dunque nei confronti di un progetto, quello del fondo anticrisi, nato nel 2010 e mai lasciato indietro, ma rinnovato “una scelta concreta rispetto ad una fragilità attualmente delle più forti – ha proseguito il sindaco - che riguarda il lavoro, confermata negli anni e oggi affinata e modulata, non in un’ottica assistenzialista, ma con un progetto specifico in funzione delle esigenze e in termini di risposta effettiva”.

Questa seconda fase del progetto, dopo l’espletamento del bando, riguarda l’avvio delle borse lavoro per uno stanziamento di 97.500,00 euro: dalla graduatoria stilata in base alle domande pervenute al Comune di Macerata ne risultano in totale 125, i beneficiari sono 76 maschi e 49 femmine di cui 72 italiani, 50 extra Unione europea e 3 UE. La fascia di età più ampia è quella che va dai 41 ai 50 anni (41 domande), segue quella di 31 – 40 anni (33 domande), 51 – 60 anni (24 domande), 20 – 30 anni (22 domande) e infine quella di chi ha più di 60 anni (5 domande). Trenta borse lavoro verranno assorbite dal Comune le restanti 95 verranno collocate all’esterno dell’Ente entro il prossimo mese di novembre. Le professionalità individuate riguardano i settori agricoltura, commercio, edilizia, ristorazione, servizi, servizi alla persona e trasporti.

A fornire le cifre è stato l’assessore alle Politiche sociali, Narciso Ricotta, che ha voluto sottolineare come con questo progetto “l’Amministrazione comunale vuol offrire un’opportunità concreta di sostegno al reddito dei nuclei familiari in difficoltà, rafforzare il senso di appartenenza alla comunità locale delle persone in difficoltà, rendendo disponibili risorse lavoro preziose per offrire servizi al territorio e che auspichiamo diano loro la possibilità di reinserirsi nel mondo del lavoro. Si tratta della prima esperienza di questo tipo, abbiamo rotto alcuni muri dando risposte diverse, più efficaci, non elargendo denaro ma offrendo opportunità di lavoro. Per ogni borsa lavoro attivata sarà predisposto un progetto individuale della durata di due mesi, per 20 ore settimanali con un rimborso spese di 500,00 euro mensili. Il progetto - ha concluso l’assessore Ricotta - è stato reso possibile grazie ad un lavoro di squadra che vede coinvolte associazioni di categoria e sindacati”.

Consensi e condivisione del progetto “La città al lavoro” e di conseguenza delle borse lavoro da parte di quest’ultime rappresentate in conferenza stampa da Massimo Giuliano (Lega Coop), Oriana Menghini (Coldiretti), Antonio Marcucci (Cgil), Daniele Antognozzi (CSV), Cinzia Fabbri e Giuseppe Speranazoni (Cisl) Gianluca Ioannisci (Uil), Lucia Biagioli (Conferesercenti) e Andrea Passacantando (Coopagri).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-07-2014 alle 17:54 sul giornale del 01 agosto 2014 - 657 letture

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