A Macerata l’Emporio della solidarietà

3' di lettura 01/08/2014 - Grazie al progetto Solidarietà in circolo verrà realizzato a Macerata l’Emporio della solidarietà.

La nuova iniziativa in campo sociale è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il sindaco Romano Carancini, l’assessore alle Politiche sociali Narciso Ricotta, Mario Berttucci condirettore della Caritas diocesana, Renato Lapponi, presidente Acli provinciale, Daniele Cesarini responsabile Gruppo Volontariato Vincenziano e Raffaela Fermani, presidente del Centro di ascolto e pronta accoglienza.

“L’Emporio della solidarietà - ha detto l’assessore Ricotta - rientra in un disegno più ampio e articolato, ovvero il progetto Solidarietà in circolo promosso dalla Caritas diocesana, che ha l’obiettivo di combattere l’esclusione sociale e i problemi legati alla crisi economica. E anche in questo caso, l’iniziativa è frutto di un lavoro di sinergia che ci consente di lavorare insieme, in rete, condividendo con gli altri partner informazioni utili a tracciare il quadro della situazione e ad avere una conoscenza più precisa del fenomeno povertà. Elementi che ci aiuteranno a fare una valutazione comune, caso per caso, a monitorare continuamente la situazione e comunque a dare risposte concrete”.

L’emporio, dove sarà possibile attraverso una tessera ricevere beni alimentari, è destinato a persone e nuclei familiari, residenti nel territorio comunale, che si trovino in condizioni di difficoltà socio/economiche, individuate dai vari partner dell’iniziativa che sono Cartitas, Servizi Sociali del Comune, Gruppo Volontariato Vincenziano, Acli, Centro di ascolto e di prima accoglienza e Fondazione di culto e di religione Vaticano II.

L’Emporio verrà aperto nei prossimi mesi in alcuni locali di via Silone messi a disposizione gratuitamente, fin da oggi, dal Comune di Macerata. L’accesso alla struttura avverrà dietro presa in carico dei vari soggetti, singoli o famiglie, con la condivisone degli altri partner, attraverso una apposita equipe di valutazione la quale individuerà coloro che verranno ammessi all’intervento e ne monitorerà l’andamento.

Inoltre il Comune di Macerata, in fase di avio, compartecipa all’iniziativa con un contributo di 5.000,00 euro e con quote annuali successive che verranno definite di volta in volta.

Tra i partner di Solidarietà in circolo verrà siglato un accordo di programma che prevede mansioni specifiche per ognuno di essi.

La Caritas provvederà agli approvvigionamenti dei beni, formerà i suoi volontari e gestirà l’emporio, la Fondazione di culto e di religione Vaticano II sarà invece l’ente gestore del servizio ai fini amministrativi ed autorizzativi e promuoverà l’approvvigionamento di beni, il Comune di Macerata come già accennato mette a disposizione i locali e compartecipa economicamente, i Gruppi di Volontariato Vincenziano convoglieranno i generi alimentari in loro possesso all’Emporio e formerà i suoi volontari così come l’Acli e il Centro di Ascolto e di prima accoglienza che però parteciperanno, con propri referenti, insieme a quelli degli altri soggetti attivi del progetto, all’equipe di valutazione.

Significativi i dati parziali forniti dal condirettore della Caritas diocesana, Mario Bettucci, elaborati dall’osservatorio delle povertà e delle risorse della Diocesi di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli - Treia e che provengono dai centri di ascolto collegati ad essa.

Nel 2013 sono transitate nei 17 centri 3.105 persone contro le 2.990 del 2012 (+ 115 persone) generando passaggi per un totale di 5.726 (+ 78 rispetto al 2012). Le caratteristiche delle persone incontrate sono: 810 cittadini italiani (+ 132 rispetto al 2012) mentre 2.159 hanno una cittadinanza non italiana. Le donne rappresentano il 67% di coloro che si espongono per chiedere aiuto, 1.382 sono persone coniugate mentre 661 sono nubili o celibi. In totale le richieste presentate sono 5.152 mentre quelle principali riguardano l’area beni e servizi materiali nella quale rientrano anche i generi alimentari. Seguono le richieste afferenti alla mancanza di lavoro (1424), all’ascolto (134) e all’alloggio (84).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-08-2014 alle 19:53 sul giornale del 02 agosto 2014 - 769 letture

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