La filiera della canapa, una realtà maceratese

3' di lettura 10/08/2014 - Si sta vivendo un nuovo interesse per la coltivazione della canapa Sativa soprattutto per le grandi potenzialità di utilizzo di tutte le parti della pianta per svariati settori.

A riguardo la Confederazione produttori agricoli di Macerata sta promuovendo tale particolare coltivazione. Di solito l’immagine della canapa si affianca a qualcosa di negativo. Occorre sottolineare però che esistono due principali tipologie: la canapa Indica, avente un elevato contenuto di thc o tetraidrocannabinolo, che viene considerata sostanza stupefacente, ma che oramai in campo internazionale è riconosciuta per i suoi effetti terapeutici; la Sativa, con un contenuto molto basso di thc, che viene utilizzata in diversi settori.

Oggi ogni parte di quest’ultima può essere usata nell’agroalimentare (semi, olio, farine, pasta, pane, pizza, birra), nei settori edilizio ed industriale (mattoni, pannelli isolanti termo/acustici, intonaci, malte), nel manifatturiero (tessile, carta). Un mondo di applicazioni che sta rendendo la coltivazione della canapa molto allettante per un nuovo mercato di nicchia che si sta allargando sempre più. Si punta a rilanciare l’economia agricola, a portare alla crescita di una nuova economia legata al Green, allo sviluppo di nuove tecnologie industriali la cui materia prima è strettamente connessa all’agricoltura.

La canapa, inoltre, in passato era una coltivazione ordinaria presente in ogni azienda agricola che si adattava bene al territorio ed al clima maceratese. Oggi nella regione Marche sono quasi 70 gli ettari coltivati a canapa ed in parte nella provincia di Macerata. “Con la Copagri, in collaborazione con l’Associazione Produttori Canapa Marche, stiamo cercando di promuovere questo tipo di coltivazione – afferma il presidente Copagri Macerata, Andrea Passacantando - non a caso nella scorsa edizione della Raci la canapa e i suoi prodotti hanno avuto un grande successo.

Stiamo aspettando i riscontri di resa da parte di quelle aziende che hanno già investito sulla coltura per valutare la sua convenienza in termini economici”. Ed a Mogliano c’è una coltivazione di canapa. “Abbiamo accettato la sfida puntando tutto sulle potenzialità della canapa – dice Daniele Esposito, rappresentante dell’azienda agricola Storani di Mogliano - seminando circa due ettari di canapa. Una coltura che sta avendo un interesse incredibile e che potrà essere una coltivazione che darà soddisfazione a tutto il comparto agricolo”.

Un futuro quindi che è già una realtà nella provincia di Macerata. “Da anni – conclude Marco Cartechini dell’oleificio Cartechini Mario di Montecassiano – operiamo nella filiera della canapa ad uso alimentare lavorando il seme per la produzione di olio, farine e derivati. Proprio con l’olio di canapa per i suoi benefici sull’organismo, se consumato regolarmente, si contribuisce alla riduzione del contenuto di colesterolo grazie alla presenza di omega 3, 6 e 9.

La Cartechini Food Brothers ha creato la linea “Made in natura”, prodotti a base di canapa, aprendo nuovi mercati in Usa, Canada e nel nord Europa registrando un feedback positivo da parte dei consumatori che hanno riconosciuto tali benefici”. L’obiettivo di A.Pro.Ca.Ma per il 2015, secondo il presidente Mattia Guarnera, è chiudere la filiera industriale trasformando le altre parti della pianta quali stelo, foglie e infiorescenze.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-08-2014 alle 20:05 sul giornale del 11 agosto 2014 - 1346 letture

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