Tolentino: donazione degli organi, anche in città è possibile dichiarare la volontà sulla carta d’identità

4' di lettura 05/03/2015 - Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e la Giunta municipale hanno approvato una delibera con la quale si è deciso di aderire al progetto ”Donazione organi: dichiarazione di volontà e rinnovo carta d’identità” proposto da Regione Marche, ANCI Marche, AIDO Marche, Centro Regionale Trapianti e Centro Nazionale Trapianti e Federsanità.

Contemporaneamente è stato dato mandato al Servizio Servizi Demografici e CED di mettere in atto tutti gli strumenti adeguati per dare attuazione al progetto. L’Amministrazione Comunale si farà carico delle eventuali spese legate all’adeguamento del proprio software dell’anagrafe al SIT del Centro Nazionale Trapianti e le spese relative alla formazione del proprio personale.

Il trapianto degli organi è un’efficace terapia per alcune gravi malattie che colpiscono gli organi o tessuti del corpo umano e che non sono curabili in altro modo. Grazie all’esperienza acquisita negli ultimi anni il trapianto consente al paziente una durata e qualità di vita che nessun’altra terapia è in grado di garantire.

Attualmente in Italia si è raggiunto un ottimo livello di professionalità nell’ambito dei trapianti di organi, ma il problema rimane la reperibilità degli organi in quanto a fronte di un incremento delle richieste si riscontra una stasi nelle dichiarazioni di volontà dei cittadini.

Ad oggi la volontà di donare gli organi può essere manifestata presso gli sportelli ASL oppure portando con sé, insieme ad un documento di identità, una dichiarazione di volontà a donare e per andare incontro al problema la Legge “Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e di tessuti” prevede l’informatizzazione delle volontà dei cittadini all’interno del Sistema informativo Trapianti inoltre il Decreto-Legge n. 194 coordinato con la legge di conversione 26 febbraio 2010, n. 25, recante “ Proroga di termini previsti da disposizioni legislative” (cosiddetto “Milleproroghe”) stabilisce che la Carta d’identità possa essere il documento nel quale registrare la dichiarazione della volontà o meno del cittadino a donare i propri organi.

La lettura congiunta delle due disposizioni legislative permetterebbero ai centri di Coordinamento Regionali Trapianti la consultazione del Sistema Informatico in 24 ore e procedere speditamente ai trapianti dando seguito al processo di attuazione della normativa che stabilisce che “I Comuni trasmettono i dati relativi al consenso o al diniego alla donazione degli organi al Sistema Informatico Trapianti. Il consenso o il diniego alla donazione organi confluisce nel fascicolo sanitario elettronico.

La carta d’identità è un documento di riconoscimento strettamente personale dove sono contenuti i dati anagrafici e altri dati ed elementi utili ad identificare la persona a cui tale documento si riferisce ad è un documento che tutti i cittadini sono tenuti ad avere e abbinare le dichiarazioni di volontà nei confronti della donazione degli organi al documento di identità potrebbe ampliare notevolmente il bacino cui attingere, favorire e consentire l’aumento in maniera graduale e costante dei donatori.

La Regione Marche ha approvato il progetto “Donazione organi: dichiarazione di volontà e rinnovo carta d’identità” con il quale si è avviato il progetto nella nostra Regione. I partner sono ANCI Marche, AIDO Marche, Centro Regionale Trapianti e Centro Nazionale Trapianti e Federsanità oltre che la Regione Marche. Sono stati coinvolti nove comuni marchigiani: Ancona, Ascoli Piceno, Chiaravalle, Fabriano, Fermo, Pedaso, Porto Sant’Elpidio, San Benedetto del Tronto e Senigallia. Al termine di sei mesi di attivazione del progetto e del monitoraggio sono state registrate complessivamente 2289 dichiarazioni di assenso alla volontà di donazione degli organi (pari ad una percentuale del 84,8%) contro solo 410 opposizioni. Un dato particolarmente significativo che ha rappresentato un nuovo salto nella cultura delle donazioni nella nostra Regione.

Al termine della fase sperimentale il progetto prosegue nei nove comuni e il comitato di progetto ha proposto di ampliarlo a tutti i comuni marchigiani facendo tesoro dell’esperienza sin qui acquisita. Ai nuovi comuni è stato chiesto di farsi carico delle spese legate all’adeguamento del proprio software dell’anagrafe al SIT del centro nazionale trapianti e delle spese relative alla formazione del proprio personale al nuovo programma informatico.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-03-2015 alle 07:51 sul giornale del 06 marzo 2015 - 779 letture

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