Tolentino: Ubu Re di Saverio Marconi chiude la stagione del teatro ragazzi

Ubu Re di Saverio Marconi 2' di lettura 10/03/2015 - Domenica 15 marzo all’Auditorium San Giacomo di Tolentino va in scena l’ultimo appuntamento della rassegna “A teatro con mamma e papà” promossa da Compagnia della Rancia e Comune di Tolentino.

Compagnia della Rancia presenta Ubu Re, uno spettacolo inedito e originale nato dalla satira che uno studente di fine ‘800, Alfred Jarry, fa del suo autoritario professore di fisica, per poi diventare un cult nell’ambito dell’avanguardia letteraria e teatrale del ‘900, simbolo grottesco di denuncia contro ogni potere prevaricatore e violento.

In una Polonia leggendaria, ma allo stesso tempo così simile a quella reale, tra personaggi storici realmente esistiti – come il Re Venceslao o l’Imperatore Alexis – e congiurati, popolo, magistrati, paesani, l’armata russa e quella polacca, Padre Ubu s’impadronisce del trono uccidendo Re Venceslao, e quindi tutti i nobili e coloro che l’avevano sostenuto: ma deve diffidare del Principe Burgrelao, intenzionato a riconquistare il trono di suo padre.

Dove c’è un prepotente c’è un Ubu. E dove c’è un Ubu c’è una moglie Ubu e altri amici di Ubu che gli danno sempre ragione, così possono sedersi alla stessa tavola e ingozzarsi come e con lui.

La storia di Ubu è la storia di tutte le storie, la storia dell’avidità umana.

Nell’adattamento teatrale di Saverio Marconi, Ada Borgiani e Carla Accoramboni, lo spettacolo si svolge in un’isola ecologica dove una serie di oggetti inanimati prendono vita diventando ora paesaggi ora personaggi, disposti a ogni tipo di scelleratezza per la conquista del potere: il popolo ha le fattezze di un improvvisato biliardino, l’assenza di senso critico fa ondeggiare teste fissate su delle molle. Una caffettiera, una calcolatrice, un paio di occhiali, posate di diverse fogge e un portaghiaccio sono solo alcuni dei rifiuti che, oscuramente manovrati, sono resi vivi in un’inedita e imprevedibile forma in cui la fantasia la fa da padrona, come ad insegnarci che per raccontare una storia serve solo la storia e niente più. Elementi grotteschi danno così vita a un nuovo tipo di umorismo, che risulta quanto mai attuale, attraverso un percorso creativo di ricerca in continuo divenire: quello che fa ridere i bambini fa paura ai grandi.

L’azione e i cambi di ambientazione sono sottolineati da una scelta musicale curata da Marco Iacomelli; lo stesso Marconi, Giovanni Moschella e Gabriela Eleonori prestano le loro voci per le ciniche affermazioni di Padre Ubu, Madre Ubu e degli altri personaggi.

Ubu Re: Inizio spettacolo ore 17 | Biglietti: Intero € 10,00/Under18 €600

Info e prenotazioni: 0733 960059






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-03-2015 alle 00:06 sul giornale del 10 marzo 2015 - 506 letture

In questo articolo si parla di teatro, spettacoli, tolentino, compagnia della rancia

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