Tolentino: Giampaoli, 'Precisazioni sulle infondate accuse di traffico illecito di rifiuti'

3' di lettura 23/03/2015 - A seguito del rinvio a giudizio degli ex presidenti Fabio Eusebi e Daniele Sparvoli e del Direttore Giuseppe Giampaoli per traffico illecito di rifiuti in violazione di un articolo del decreto legge del 2006 contro le ecomafie, il Direttore Giampaoli assistito dal legale Vando Scheggia, assente per motivi professionali l’avv. Leonardo Filippucci, ha voluto incontrare i giornalisti per fornire una serie di spiegazioni inerenti la questione.

Innanzitutto il Direttore del Cosmari ha ribadito la propria assoluta tranquillità e fiducia nella giustizia seppur palesando una certa amarezza per accuse che considera del tutto infondate e fuori luogo. Imputazioni – ha detto – che vanno ad infangare quarant’anni di carriera votati al rispetto delle norme e dedicati alla crescita del Cosmari e al miglioramento della gestione del ciclo integrato dei rifiuti pubblici di tutti i comuni maceratesi, con ottimi risultati raggiunti sia a livello regionale che nazionale.

Riguardo alle accuse mosse a seguito di una perizia ordinata, dopo un esposto dovuto ai cattivi odori e risalente alle attività comprese tra gli anni 2008 e 2010, sia Giampaoli che Scheggia hanno contestato i diversi capi di imputazione a partire dal traffico illecito di rifiuti. Infatti, in maniera puntuale, hanno illustrato l’infondatezza delle imputazioni ascritte con riferimento alla perizia che parla di quantitativi riferendosi solo alle autorizzazioni concesse per il trattamento dei soli rifiuti indifferenziati (RSU), senza tener conto delle autorizzazioni per la raccolta e trattamento dei rifiuti organici e di quelli differenziati e della relativa impiantistica. Inoltre per l’imputazione del reato di smaltimento di rifiuti pericolosi è bene rilevare che si fa riferimento a una vicenda che in realtà ha interessato una attività artigianale di un comune socio che aveva smaltito impropriamente 15 lattine di spray, inserendole nel normale circuito di conferimento dei rifiuti indifferenziati. Questa fattispecie era già stata interessata da uno specifico iter giudiziario. Risulta palese, pertanto, come hanno evidenziato il Direttore Giampaoli e l’Avv. Scheggia, che non vi è stato alcun ingiusto profitto, a differenza di quanto ascritto dalla pubblica accusa. Infatti sia il Direttore che i due presidenti non hanno avuto alcun vantaggio economico-personale dall’eventuale smaltimento di quantità maggiori di rifiuti rispetto all’autorizzazione e anche qualora si fosse per assurdo verificato un surplus, sarebbe andato a vantaggio del territorio e della collettività tutta.

Per quanto riguarda la questione dell’ecotassa che il COSMARI avrebbe evaso, è stato precisato che tutto ciò non corrisponde a verità e che sono stati corrisposti alla Regione Marche tutti i dovuti tributi.
Infine per quanto riguarda le emissioni, le contro perizie che il Cosmari produrrà in giudizio, redatte da tecnici di fama nazionale, dimostreranno l’inesattezza della perizia e delle analisi a sostengono della stessa. Per questo sono stati richiamati i controlli e le relazioni dell’ARPAM che hanno dimostrato l’assoluta assenza di inquinanti dovuti all’attività della linea di termovalorizzazione nelle aree adiacenti all’impianto (suoli ed aria).

La parola ora spetta al giudice ma per Giampaoli, Eusebi e Sparvoli resta la delusione di ritrovarsi accusati di reati estremamente gravi quando invece Cosmari, come più volte dimostrato, opera nell’interesse dei Comuni e dei cittadini, con l’intento di erogare servizi di qualità e rispondenti alle esigenze degli utenti. L’avv. Scheggia ha dimostrato con esempi concreti che il reato non sussiste in quanto manca totalmente l’oggetto fondamentale dell’arricchimento personale dei soggetti indicati e non si è operato in assenza di autorizzazione. Parlare di ecomafia e di traffico illecito getta solo discredito verso un’azienda pubblica che invece opera nel rispetto delle regole e in piena sintonia con i Comuni soci, garantendo servizi agli utenti e lavoro a circa 400 famiglie.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-03-2015 alle 17:21 sul giornale del 24 marzo 2015 - 416 letture

In questo articolo si parla di attualità, cosmari, consorzio smaltimento rifiuti macerata

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