Tolentino: consiglio comunale sulla situazione dell’ospedale e sui servizi sanitari

7' di lettura 30/10/2015 - E’ stata una seduta particolarmente partecipata e sentita, sia dai cittadini che dagli addetti ai lavori, quella che si è tenuta giovedì 29 ottobre e convocata dal Presidente Mauro Sclavi per fare il punto sulla situazione dell’ospedale SS Salvatore di Tolentino e sui servizi sanitari in genere.

Oltre al Sindaco Giuseppe Pezzanesi, agli Assessori e ai Consiglieri comunali, erano presenti Silvia Pinzi Sindaco di Serrapetrona, Luca Giuseppetti Sindaco di Caldarola, Giovanni Anselmi Vicesindaco di Monte San Martino, Emanuele Tondi Sindaco di Camnporotondo di Fiastrone, Giampiero Feliciotti Presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giuseppe Mancinelli Sindaco di Penna San Giovanni, Antonella Mercorelli Assessore del Comune di Cessapalombo, Ornella Formica Sindaco di Colmurano, Federica Lambertucci Vicesindaco di Loro Piceno, Mario Scagnetti Sindaco di San Ginesio, Fausto Morè Consigliere del Comune di Gualdo, i Consiglieri regionali Sandro Bisonni, Romina Pergolesi, Elena Leopardi Vicepresidente della IV Commissione Sanità della Regione Marche, Marta Malaigia Vicepresidente dell’Assemblea Legislativa e membro della IV Commissione, Alessandro Maccioni Direttore dell’Area Vasta 3, Ermanno Zampani e Renato Rocchi dell’Asur Area Vasta 3 Macerata, oltre ad altri dirigenti dell’Asur.

In apertura l’introduzione dei lavori del Sindaco Pezzanesi seguito da molti interventi sia dei Consiglieri che dei rappresentanti dell’Asur che dei cittadini. I consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza hanno presentato due distinti documenti che sono stati discussi e votati. Quello della minoranza è stato respinto, approvato invece quello della maggioranza. La seduta iniziata alle ore 18 è terminata alle ore 2.

Di seguito il testo approvato dal Consiglio comunale.

La riorganizzazione sanitaria della 735 s’ispira al concetto di “ prossimità delle cure”, ovvero alla scelta di mettere al centro le esigenze sanitarie contemperate tra i cittadini ed i professionisti. L’intento è quello di promuovere l’utilizzo di forme organizzative flessibili attraverso le risorse esistenti, quali le figure professionali del medico di famiglia e dell’infermiere di equipe territoriale in stretta collaborazione con il reparto di lungodegenza/cure intermedie. Le forme associative della medicina generale e l’integrazione con gli specialisti sono la chiave per il corretto funzionamento delle Case della Salute. In questo modo la Regione Marche ritiene di riuscire a centrare gli obiettivi di tutela della salute pubblica.

TOLENTINO, secondo la 735 diventerà, CASA della SALUTE - Tipo C
In questa struttura sarà presente l’Unità di Valutazione Integrata, la Diagnostica Tradizionale non contrastografica, almeno un modulo di degenza residenziale a ciclo continuativo a finalizzazione sanitaria o socio-sanitaria. E’ previsto il Punto di Primo Intervento (PPI) territoriale organizzato secondo la complessità del territorio di riferimento ed in coerenza con la rete dell’emergenza-urgenza. Si prevedono, inoltre, funzioni ospedaliere, quali: Day Surgery o one-Day Surgery, lungodegenza, riabilitazione intensiva.

La Casa della Salute è organizzata H24 e potranno essere presenti i servizi territoriali di salute mentale e sanità pubblica, oltre a quelli della residenzialità. Attraverso la proposizione di tale struttura, la Regione Marche intende favorire l’organizzazione di percorsi clinico-assistenziali e ambulatori integrati per patologia utile anche ad agevolare lo snellimento dei tempi di attesa delle prestazioni ambulatoriali.

Nel dettaglio la legge 735 prevede che l’ospedale di Tolentino sia strutturato nella seguente maniera:
Tipologia dei posti letto
DS 10
LD 20
CI 20
1. Presenza del centro Dialisi Assistenza Decentrata (CAD)
2. Presenza punto prelievo
3. Presenza del mezzo di soccorso avanzato (M.S.A.) h 24, che assicura gli interventi di emergenza urgenza
territoriale e partecipa alle Prestazioni di Primo Intervento come regolamentato dalla L. 36/98 e ss.mm.ii.
4. Integrazione di cure primarie con ambulatori di MMG/PLS
5. Presenza del medico di continuità assistenziale
6. Presenza dei seguenti Ambulatori e Attività:
Attività specialistica di Dermatologia
Attività specialistica di Psichiatria
Attività specialistica di Cardiologia
Attività specialistica di Otorino
Attività specialistica di Pediatria
Attività di Diagnostica per immagini
Attività specialistica di Nefrologia e Dialisi
Attività di Analgesia/Terapia del Dolore
Attività specialistica di Chirurgia
Attività specialistica di Oculistica
Attività specialistica di Medicina
Attività specialistica di Ostetricia e Ginecologia
Attività specialistica di Oncologia
Attività specialistica di Fisiatria
Attività specialistica di Urologia
La realizzazione di tale progetto è senza dubbio alcuno un atto che racchiude in sé lungimiranza, sensibilità ed appropriatezza che necessita di un ferreo cronoprogramma fatto di accordi e tempi di realizzazione, ma visto che la Regione Marche ha già calendarizzato tutta una serie di azioni:

Il Consiglio Comunale di Tolentino riunito in sessione aperta il giorno 29/10/2015

Si oppone con forza al calendario con cui la Regione Marche si accinge ad applicare questa normativa.

Si oppone alla chiusura notturna del Punto di primo intervento a Tolentino, in quanto risulta necessario alla popolazione, considerato che come gli scorsi anni anche per il 2015 si raggiungeranno circa le 6.000 prestazioni.

Si oppone alla chiusura del PPI perché i lavori relativi all’ampliamento del Pronto Soccorso di Macerata sono fermi e non risulta un crono programma delle opere con definita la data di fine lavori.

Si oppone alla soppressione dell’ambulanza infermieristica attualmente presente durante la mattina ed il pomeriggio al PPI di Tolentino per i seguenti motivi:

In base al documento FIASO sui costi standard del servizio postazioni118 ed alla determina ASUR sul tetto dei costi per le convenzioni con le associazioni di volontariato, emerge a chiare lettere il maggior esborso per l’ASUR se attuata la proposta oggi contestata da questo Consiglio comunale.

Nel nostro caso, infatti, se sommiamo il costo dell’Ambulanza Jolly (€ 1.257.042,10) + il
costo di un Ambulanza di Volontari h 24, così come previsto nella legge 735, ( pari ad € 147.703,00) e di un’altra Ambulanza di Volontari h12 a Tolentino (€ 73.851,50), avremo un totale di € 1.478.596,50.
Invece, prendendo a riferimento gli attuali costi dell’Ambulanza Infermieristica h 12 (€ 301.143,50) con il totale di spesa sopra descritto, potremmo avere al posto dell’Ambulanza Jolly e delle due Ambulanze di Volontari, 4 Ambulanze Infermieristiche, h12, con un risparmio pari ad € 274.022,50 parte dei quali sarebbero sufficienti a coprire il costo annuo del medico della lungodegenza di notte per un importo di € 175.200,00 ed un residuo di risparmio di circa 100.000,00 .

Questo alla luce della volontà della Regione Marche di riconoscere i protocolli infermieristici.

Non è pensabile costituire la casa della salute sulle forze dei soli medici ospedalieri presenti o pensare di farla partire senza un intervenuto accordo con i medici di medicina generale (medici di famiglia).

Non si può pretendere di fare i conti sulle spalle della professionalità dei medici e della sicurezza della struttura

Non è accettabile e ci sentiamo profondamente offesi quando sentiamo parlare di prevenzione e di abbattimento delle liste di attesa, quando nel nosocomio tolentinate giacciono pressoché inutilizzati strumenti diagnostici, come la Tac ed il mammografo che oltretutto sono stati cofinanziati con donazione da associazioni e privati tolentinati.
Sempre a proposito di prevenzione, non si capisce per quale motivo il servizio di diabetologia e nutrizione che rappresenta un riferimento importante per tutta la popolazione interessata non viene benché meno menzionato all’interno della 735.

L’unica soluzione accettabile fino alla corretta attuazione del progetto “Casa della Salute”, nonché fino a quando non saranno ultimati i lavori di realizzazione del P S di Macerata, è quella di lasciare la one day surgery, in modo da mantenere un medico ospedaliero che copra le esigenze della lungodegenza unitamente ai medici della stessa e pertanto scongiurare la chiusura del punto di primo intervento durante la notte in uscita del 118 o lasciare il reparto di lungodegenza sguarnito dei medici autorizzati.









Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-10-2015 alle 18:39 sul giornale del 31 ottobre 2015 - 737 letture

In questo articolo si parla di politica, tolentino, Comune di Tolentino

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