Treia: convegno sul tema “I Cereali minori della biodiversità agraria nella Dieta Mediterranea”

4' di lettura 23/11/2015 - Sabato 21 novembre, nella suggestiva cornice della Sala Consiliare del Comune di Treia, si è svolto un interessantissimo Convegno sul tema “I Cereali minori della biodiversità agraria nella Dieta Mediterranea” della coltivazione dei cereali minori.

L’evento è stato promosso dall’Accademia Georgica di Treia in collaborazione con la Regione Marche, la Provincia di Macerata, l’Unione Montana Alte Valli del Potenza e dell’Esino, la Camera di Commercio di Macerata, l’ASSAM (Agenzie Servizi Settori Agroalimentare delle Marche), la Coldiretti di Macerata ed il GAL (Gruppo Azione Locale) Sibilla.

La presenza di molti addetti del settore ha evidenziato il grande interesse verso la particolarità del tema trattato, visto il ruolo che le colture minori (orzo, segale, grano saraceno, frumento, farro, ecc.) ha svolto negli anni sia in funzione del rifornimento di farine per il sostentamento delle popolazioni, sia nella gestione sostenibile del territorio.

Le colture minori sono specie “antiche”, fondamentali nella storia dell’alimentazione umana e occupano, oggi, una posizione strategica nell’origine delle attuali forme coltivate.
I cereali minori possono essere definiti come piante rustiche, tolleranti a stress ambientali, capaci di dare una produzione economicamente valida, anche in condizioni di modesta fertilità del terreno. Hanno spesso pregevoli caratteristiche qualitative e nutrizionali, che ne fanno ingredienti principali in preparazioni dietetiche e salutistiche e possono entrare in gradevoli preparazioni culinarie attorno alle quali si muovono tradizioni popolari e usanze.
Per cereale si intende ogni pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Graminacee che produce frutti dai quali si ottiene farina (dal latino cerealis “attinente alla dea Cerere”).

Le tecnologie e le biotecnologie dei cereali sono sicuramente fra le tecnologie alimentari più antiche sviluppate dall’uomo. Il frumento vestito (farro) e l’orzo sono stati i primi cereali coltivati dall’uomo che, per la trasformazione e l’utilizzazione della loro granella, ha sviluppato le prime (bio)tecnologie alimentari tuttora ampiamente utilizzate quali la sbramatura, macinazione/classificazione e la produzione di prodotti fermentati (pane e birra).

Il modello di lavorazione dei cereali di frazionamento e ricombinazione adottato fin dall’antichità è ancora alla base dello sviluppo delle moderne tecnologie di produzione degli ingredienti alimentari e di innumerevoli prodotti finiti.

I cereali cosiddetti Minori possono avere un notevole successo proprio per queste ed altre caratteristiche che la ricerca sta ancora sviluppando ed e’ quindi plausibile che alcune filiere locali o micro-filiere, che potranno ricondursi anche all’agricoltura Biologica, potranno ridare slancio anche ad economie locali delle aree interne e collinari. In tal senso le risorse del nuovo PSR 2014/2020 per la nascite di nuove filiere può essere lo stimolo ad iniziare nuove attività, specialmente rivolte ai giovani agricoltori, magari se legati da un contratto di rete o di filiera, per soddisfare un mercato che oramai non può definirsi solo di nicchia, essendo matura una coscienza alimentare nel consumatore in profonda crescita, dietro la spinta anche delle teorie alimentari sviluppate durante Expo e contenute nella Carta di Milano, grazie alle moderne tecniche di comunicazione che accelerano enormemente l’orientamento alimentare, soprattutto delle giovani generazione e dei consumatori “cosiddetti salutistici “ in vertiginosa crescita.

Folta la platea dei partecipanti e ricca la scaletta degli interventi: dopo il saluto del Sindaco Franco Capponi, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Marche, Anna Casini, il Presidente della Banca di Filottrano, Luciano Saraceni, il Presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, il Presidente dell’Unione Montana Alte Valli del Potenza e dell’Esino, Gian Luca Chiappa; Giordano Nasini, Presidente della Coldiretti di Macerata, Francesco Fucili, vicepresidente della Camera di Commercio di Macerata della Camera di Commercio di Macerata, il Presidente del GAL, Graziella Gattafoni, il Presidente dell’Accademia Georgica di Treia, Carlo Pongetti.

Il convegno ha visto anche la partecipazione di alcuni tecnici di settore, la dott.ssa Ambra Micheletti dell’ASSAM di Osimo, il Prof. Natale Giuseppe Frega, dell’Università Politecnica delle Marche “Dipartimento Scienze Agrarie”, le Pro.sse Gianna Ferretti, Tiziana Bacchetti, Imma Turco dell’Università Politecnica delle Marche Facoltà di Medicina e Chirurgia.
Infine, un plauso deve essere tributato all’impegno costante nel settore agro-alimentare di un nostro concittadino, Dionisio Bertini, che in tante occasioni ha sostenuto con lungimiranza le strategie di valorizzazione dei cereali minori che oggi anche la ricerca mette in rilievo.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2015 alle 20:15 sul giornale del 24 novembre 2015 - 920 letture

In questo articolo si parla di attualità, treia, Comune di Treia

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aqOf





logoEV