Tolentino: donazione organi, dichiarazione di volontà e rinnovo Carta di identità

23/01/2016 - La Regione Marche e Federsanità Anci promuovono "Una scelta in Comune", un progetto, a cui ha aderito anche il Comune di Tolentino, per per¬mettere a chi richiede o rinnova la carta d’identità di esprimere il proprio consenso o diniego alla donazione, firmando un sem¬plice modulo. Questa possibilità, introdotta con la Legge n. 25 del 26 febbraio 2010, nota come “Milleproroghe” e dalla Legge 9 agosto 2013 n. 98, include nelle vigenti modalità di registrazione della propria volontà anche gli uffici anagrafe dei Comuni.

Per informazioni: www.regione.marche.it ;
crt@ospedaliriuniti.marche.it ;
marche@aido.it
www.comune.tolentino.mc.it/donazione-organi
donazioneorgani@comune.tolentino.mc.it

Infatti, prosegue e si amplia nelle Marche il progetto “Donazione organi: dichiarazione di volontà e rinnovo Carta di identità”. La Giunta regionale ha approvato, e siglato in un protocollo di intesa, la prosecuzione dell’iniziativa strategica per il sistema trapianti che permette di registrare la dichiarazione di volontà, il proprio consenso o diniego alla donazione, firmando un semplice modulo nel momento di rilascio o rinnovo del documento di identità.

La procedura consente di raggiungere in modo progressivo e costante tutti i cittadini maggiorenni, invitati dall’operatore dell’ufficio anagrafe a manifestare il proprio consenso o diniego alla donazione sottoscrivendo un apposito modulo. Le espressioni registrate al Comune non vengono indicate sul documento di identificazione ma trasmesse direttamente e in tempo reale al Sistema Informativo Trapianti. Il colloquio tra il sistema informativo comunale e il Sistema Informativo Trapianti avviene tramite software che ha la possibilità di attivare dalla postazione dell’operatore un server remoto. Il colloquio utilizza il canale crittografato (https) e prevede una mutua autenticazione fra i due sistemi tramite un certificato digitale. Il Sistema Informativo Trapianti viene consultato per ogni potenziale donatore in stato di accertamento di morte cerebrale dal Centro Regionale Trapianti in modalità sicura e in regime di H 24.

“Una scelta in Comune” è stato presentato ufficialmente anche a Tolentino dal Sindaco Giuseppe Pezzanesi, dalla Presidente dell’AIDO tolentinate Loredana Piermattei, dal Coordinatore dell’Equipe territoriale dei medici di base e dei pediatri di Tolentino e dei Comuni dell’ex Asl 19 Andrea Mosca, dall’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Tolentino Fausto Pezzanesi e dall’Assistente Sociale Pia Maria Branchiesi e dal responsabile dell’Ufficio Anagrafe Maurizio Felicioni. In pratica, a partire da lunedì 25 gennaio, i cittadini maggiorenni e residenti a Tolentino potranno, in fase di rinnovo della propria carta d’identità, dopo aver firmato un apposito modulo, esprimere il consenso o il diniego alla donazione degli organi. Questa importante informazione, grazie all’apposito software appositamente acquistato dal Comune, sarà immediatamente inserita all’interno del sistema nazionale trapianti. Informazioni per effettuare una scelta consapevole, potranno essere chieste ai funzionari comunali dell’Ufficio Anagrafe, appositamente istruiti e formati oppure consultando l’apposita pagina dedicata alla donazione organi e cliccabile sul sito del Comune all’indirizzo: www.comune.tolentino.mc.it/donazione-organi

Un meccanismo virtuoso è ormai innescato nelle Marche per la volontà di donazione degli organi. Grazie al progetto ‘Una scelta in Comune’ sono in continuo aumento i Comuni marchigiani che hanno avviato il servizio di raccolta e trasferimento della dichiarazione di volontà a donare gli organi nel momento del rilascio o rinnovo del documento di identità. Da un numero iniziale di nove, un positivo effetto trainante ha visto crescere l’adesione fino a sessantacinque Comuni tra quelli che hanno attivato il servizio e quelli che stanno provvedendo ad attivarlo con i propri uffici anagrafe. I dati vedono la Regione in prima linea nel supporto ai Comuni aderenti all’iniziativa strategica per il sistema trapianti con funzione di "facilitatore" nell'applicazione della norma con la possibilità anche ai piccoli Comuni di poter avviare un servizio particolare che offre l’opportunità di potersi esprimere circa la propria volontà donativa.

Sperimentato dal 17 dicembre 2013 al 30 giugno 2014 su nove comuni (Ancona, Ascoli Piceno, Chiaravalle, Fabriano, Fermo, Pedaso, Porto Sant’Elpidio, San Benedetto del Tronto, Senigallia), il progetto ha raccolto 2699 dichiarazioni, un successo se confrontate con le 2198 dichiarazioni raccolte negli sportelli Asl in quattordici anni. Visti i risultati, si è ritenuto opportuno dare continuità all’iniziativa e sono stati coinvolti altri trentotto Comuni: Agugliano, Appignano del Tronto, Camerino, Cartoceto, Castelbellino, Castelfidardo, Cingoli, Colli del Tronto, Cupramontana, Falconara Marittima, Fano, Macerata, Massa Fermana, Mombaroccio, Monte Grimano terme, Monte San Giusto, Montecarotto, Montecassiano, Montecopiolo, Montefalcone Appennino, Montelabbate, Montemaggiore, Montemarciano, Ostra Vetere, Pietrarubbia, Pievebovigliana, Potenza Picena, Recanati, Saltara, San Costanzo, Sant’Elpidio a Mare, Santa Maria Nuova, Sassocorvaro, Serrungarina, Tolentino, Tre Castelli, Ussita, Vallefoglia. Ai 9 e ai 38 Comuni, si sono poi aggiunti altri 18 che si stanno attivando: Appignano - Auditore – Belvedere ostrense – Carpegna – Esanatoglia - Macerata Feltria – Montecalvo in Foglia – Morro d’Alba – Ostra - Pesaro – Piandimeleto – Civitanova Marche – Corinaldo – Frontone – Loro Piceno – Montelupone – Muccia e Treia; per un totale complessivo di 65 Comuni. Complessivamente, quando tutti i sunnominati Comuni entreranno a regime, il servizio verrà offerto a n. 876.453 cittadini marchigiani.

Ad oggi attraverso i Comuni che si sono già collegati al sistema sono state raccolte 7184 dichiarazioni, di cui oltre l’86% positive. Il progetto si affianca ad una serie di iniziative e attività condotte con il supporto e in collaborazione delle varie associazioni regionali di volontariato operanti nel settore, tra le più attive a livello nazionale. Dati Trapianti Regione Marche Per la donazione di organi le Marche sono tra le prime regioni d’Italia come donatori procurati, 30,26 per milione di popolazione (dati aggiornati al 31 dicembre 2015 – media nazionale 21,9), dato sostanzialmente stabile rispetto al 2014 (31,7 pmp). Si sono significativamente ridotte le opposizioni alla donazione, passate da 35,5 del 2013 al 25,6 del 2014, al 16,67 % (media nazionale opposizioni 31,1%), risultato ottenuto grazie ad una permanente e significativa campagna di sensibilizzazione regionale, oltre che al contributo dei Coordinatori locali donazione-trapianto che operano nei presidi dove sono presenti reparti di Rianimazione coordinati dal Centro Regionale.

Con l’istituzione del Centro Trapianti presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria ‘Ospedali Riuniti’ di Ancona, la Regione ha raggiunto livelli di eccellenza con 769 trapianti effettuati dal maggio 2005 a dicembre 2015 di cui: 374 reni; 381 fegato; 2 pancreas; 5 fegato e rene; 5 pancreas e rene; 2 rene da vivente. Dal 2001 è attiva anche la Banca degli Occhi all’Ospedale di Fabriano che ha raggiunto notevoli livelli di qualità, sicurezza ed efficienza e garantisce l’autosufficienza del tessuto corneale per tutta la regione. La dichiarazione di volontà negli uffici del Comune A seguito degli interventi normativi, anche l’ufficio anagrafe può raccogliere e registrare la dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti. In fase di richiesta o rinnovo della carta d’identità sempre più cittadini si sentiranno pertanto richiedere dagli operatori dell’anagrafe se intendono esprimersi sul tema della donazione.

Nel caso in cui il cittadino decida di esprimere la propria volontà- sia essa positiva o negativa- questa confluirà direttamente nel Sistema Informativo Trapianti, consultabile 24 ore su 24 in modalità sicura dai medici del Centro Regionale Trapianti. Questa modalità di espressione della volontà si affianca alle altre tuttora vigenti. La procedura consente di raggiungere in modo progressivo e costante tutti i cittadini maggiorenni, invitati dall’operatore dell’ufficio anagrafe a manifestare il proprio consenso o diniego alla donazione sottoscrivendo un apposito modulo. Le espressioni registrate al Comune non vengono indicate sul documento di identificazione ma trasmesse direttamente e in tempo reale al Sistema Informativo Trapianti. Il colloquio tra il sistema informativo comunale e il Sistema Informativo Trapianti avviene tramite software che ha la possibilità di attivare dalla postazione dell’operatore un server remoto. Il colloquio utilizza il canale crittografato (https) e prevede una mutua autenticazione fra i due sistemi tramite un certificato digitale. Il Sistema Informativo Trapianti viene consultato per ogni potenziale donatore in stato di accertamento di morte cerebrale.

COME E DOVE
DICHIARARE LA PROPRIA VOLONTÀ

I cittadini maggiorenni che intendono esprimere la propria volontà e registrarla nel Sistema Informativo Trapianti (SIT), possono farlo:
1. Firmando un modulo che sarà consegnato in occasione del rilascio/rinnovo della carta d’identità all’ufficio anagrafe.
2. Compilando e firmando un modulo che si può richiedere presso tutte le sedi URP delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale.
3. Firmando l’atto olografo dell’Associazione Italiana per la Donazione di Organi (AIDO); grazie alla convenzione tra il Sistema Informativo AIDO (SIA) e il Centro Nazionale Trapianti, tutte le dichiarazioni raccolte confluiscono nel SIT.
SONO ALTRETTANTO VALIDE, AI SENSI DI LEGGE, LE SEGUENTI MODALITÀ PER DICHIARARE IL PRO¬PRIO CONSENSO O DINIEGO ALLA DONAZIONE:
4. Compilando e firmando le "donorcard" delle Associazioni di settore, così come il tesserino del Ministero della Salute. Ricordati di portarlo sempre con te.
5. Scrivi su un foglio libero la tua volontà, ricordandoti di inserire i dati anagrafici, la data e la tua firma. Porta la tua dichiarazione sempre con te.

E’ bene ricordare che:PERCHÉ DONARE I PROPRI ORGANI E TESSUTI?
migliaia di persone ogni anno sono salvate con il trapianto, grazie alla solidarietà di quanti hanno scelto di compiere questo gesto d’amore.
Solo dopo che è stato fatto tutto per salvare il paziente, ma il cervello non funziona più e non potrà mai più funzio¬nare a causa della completa distruzione delle cellule cere¬brali; quando, cioè, sia stata accertata la morte encefalica, o morte cerebrale, stato definitivo ed irreversibile.
Nella morte cerebrale tutte le funzioni sono irreversibilmente perdute. Il coma può essere uno stato reversibile.
La morte è causata da una totale e irreversibile assenza di funzioni cerebrali, dipendenti da un prolungato arresto della circolazione per almeno 20 minuti o da una gravissima lesione che ha colpito direttamente il cervello. In questi casi, tre specialisti (un medico legale, un rianimatore ed un neurologo) eseguono una serie di accertamenti clinici per stabilire, per un periodo di almeno 6 ore consecutive, la contemporanea assenza di: riflessi che partono diretta¬mente dal cervello, reazioni agli stimoli dolorifici, respiro spontaneo, stato di coscienza, qualsiasi attività elettrica del cervello.
La persona ha sottoscritto la Dichiarazione di Volontà positiva alla donazione: in questo caso i familiari non pos¬sono opporsi.
La persona ha sottoscritto la Dichiarazione di Volontà nega¬tiva alla donazione: in questo caso non c’è prelievo di organi.
La persona non si è espressa: in questo caso il prelievo è consentito solo se i familiari aventi diritto non si oppongono.

È POSSIBILE CONOSCERE
Non è possibile conoscere né il nome del donatore né quello del ricevente perché gli organi vengono assegnati in base alle condizioni di urgenza ed alla compatibilità clinica e immunologica delle persone in attesa di trapianto.
È illegale comprare o vendere organi umani: la do¬nazione è sempre gratuita ed anonima. I costi del trapianto sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
FINO A QUALE ETÀ SI POSSONO DONARE ORGANI E TESSUTI?
Non esistono limiti di età: in particolare le cornee e il fegato,
prelevati da donatori di età superiore ad 80 anni, sono fre¬quentemente idonei ad essere prelevati e trapiantati.

Con il trapianto possono riprendere la vita normale.
I soggetti in età fertile possono avere figli. Ormai i casi di rigetto sono sempre più rari e controllabili dalla terapia far¬macologica.
QUALI ORGANI E TESSUTI
Possono essere donati il rene e parte del fegato; le cellule staminali emopoietiche (da midollo osseo, sangue periferico e sangue cordonale); la cute, la placenta, i segmenti ossei. Tutti gli altri organi e tessuti possono essere donati solo dopo la morte.
LE CONFESSIONI RELIGIOSE SONO FAVOREVOLI
Le principali confessioni religiose sono favorevoli alla do¬nazione degli organi. Tutte raccomandano che la donazione sia frutto di una libera scelta e non di una costrizione.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2016 alle 12:51 sul giornale del 25 gennaio 2016 - 686 letture

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