Micucci interviene sulla questione degli ospedali di Macerata e Civitanova

ospedale generico 27/01/2016 - Nessun rischio chiusura per l’ospedale di Macerata! La struttura, seppur datata e con necessità di interventi di manutenzione molto costosi, risponde a tutti i requisiti di legge in termini di numeri e di sicurezza.

Men che meno risulta a rischio chiusura l'ospedale di Civitanova Marche, unico ospedale della costa tra San Benedetto ed Ancona. Anzi, la struttura qui è moderna e funzionale, di recente ampliata, ed ha i numeri per poter proseguire nella massima efficienza la sua attività.

Si è cercato da parte di alcuni di strumentalizzare un intervento del Presidente Ceriscioli, rientrante in un contesto più generale, che mirava ad altro, non certo a creare allarmismi nella popolazione e nel personale operativo delle due strutture. Il ragionamento, condiviso da molti e che nelle altre provincie da tempo è stato avviato e sta vedendo i primi frutti pratici, è quello di tentare di aprire anche nella nostra area vasta un dibattito su una struttura ospedaliera per acuti moderna, efficiente e che soddisfi per dimensioni il bacino di utenza della costa e dell’area collinare (facendo salva ovviamente la struttura di Camerino per l’entroterra). Purtroppo da noi partiamo in ritardo; i tempi in passato non erano maturi e sindaci e politici del territorio troppo prudenti non hanno inteso dare avvio almeno ad una discussione.

Ma oggi questo dibattito va necessariamente aperto non per risparmiare risorse, ma perché la cittadinanza sempre con più forza chiede una risposta sanitaria non solo e non tanto di vicinanza come poteva succedere 30 o 40 anni fa, ma di efficienza ed efficacia. Il cittadino vuole sentirsi sicuro! Ed è comprensibile anche ai meno avvezzi alle vicende politiche o sanitarie che una nuova struttura (con evidenti risparmi in termini di manutenzioni ordinarie e straordinarie) che assommi in sé i servizi oggi presenti nei nosocomi di Macerata e Civitanova e che magari attraverso le efficienze realizzate possa anche offrire alla popolazione nuovi servizi oggi assenti nel territorio sia certamente una risposta migliore!

Se da tale dibattito, come credo, emergerà una volontà condivisa di procedere su tale strada, allora si andrà avanti in tempi rapidi all’individuazione di un’area idonea, baricentrica, che tenga conto anche di impegni di spesa contenuti e che non richieda tempi biblici per l’intervento; viceversa i cittadini di Civitanova e Macerata potranno stare tranquilli e continuare ad usufruire delle strutture oggi attive, sapendo però che si sarebbe persa una grande occasione di sviluppo per il nostro territorio.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2016 alle 18:09 sul giornale del 28 gennaio 2016 - 658 letture

In questo articolo si parla di ospedale, politica, macerata, civitanova, Francesco Micucci

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