Tolentino: 'Bianco o nero – The Sunset limited' all’Auditorium San Giacomo

Teatro generico 29/01/2016 - Questo il prossimo appuntamento della stagione di prosa di Tolentino: dal 29 al 31 Gennaio, nella suggestiva cornice dell’Auditorium San Giacomo, dopo il successo delle Variazioni Enigmatiche, Saverio Marconi e Rufin Doh Zèyènouin portano in scena, diretti da Gabriela Eleonori, BIANCO O NERO - The Sunset Limited.

Bianco o nero – The Sunset limited, all’Auditorium San Giacomo di Tolentino, venerdì 29, sabato 30 gennaio ore 21.15, domenica 31 gennaio ore 17.
Biglietti in vendita mercoledì 27 e giovedì 28 gennaio dalle ore 18 alle ore 20 presso il botteghino del Teatro Don Bosco, da venerdì 29 gennaio, presso l’Auditorium San Giacomo, da 3 ore prima dell’inizio dello spettacolo.
Per informazioni 0733 960059 – www.teatrovaccaj.it - info@teatrovaccaj.it

Ha Debuttato al 49° Festival di Borgio Verezzi in prima nazionale lo scorso luglio e sarà in tour nella stagione 2015/2016 il nuovo spettacolo di prosa di Compagnia della Rancia “BIANCO O NERO - The Sunset Limited”, romanzo in forma drammatica di Cormac McCarthy, con Saverio Marconi e Rufin Doh Zéyénouin per la regia di Gabriela Eleonori.
Uomini contemporanei, che si muovono in una realtà descritta iper-realisticamente, con tutta la crudezza e la solitudine del vivere quotidiano, i personaggi di BIANCO O NERO - The Sunset Limited si rivelano come personaggi “mitici” già dalla scelta dei nomi: Bianco e Nero, in riferimento al colore della propria pelle, ma anche a due visioni contrapposte della vita.

Il bianco è professore ed ateo, il nero un ex carcerato per omicidio e credente; il Bianco tenta il suicidio gettandosi sotto il Sunset Limited, un treno che attraversa gli Stati Uniti, dalla California verso Est, ma viene fortuitamente salvato dal Nero che lo porta nel suo appartamento. È qui che prende il via uno “scontro di certezze”, una terribile indeterminatezza, una sospensione pericolosa sul grande tema esistenziale per eccellenza: credere o non credere.
Due scelte musicali significative in apertura e chiusura dello spettacolo (“Back to black” e “Goodbye”) fanno da cornice a un silenzio denso del dialogo tra i due personaggi.

Scrive la regista Gabriela Eleonori. Sarebbe molto facile semplificare. Bianco o Nero è un testo che affronta lo scontro tra due diversi modi di vivere. Con la speranza di una fede ritrovata o, al contrario, con la certezza del tramonto di ogni illusione. L'incontro dei due protagonisti nasconde e, lentamente, svela la inevitabile e impossibile soluzione sul modo più efficace di vivere "il transito terreno".

Con la crudezza di uno scontro all'ultima frase, l'autore rivela le contraddizioni di due esistenze, di un tempo presente devastato da un eccesso di cinismo razionalista dalla parte del Bianco e dalle violenze di una condizione da quella del Nero. Si è a poco a poco inglobati in un meccanismo dialettico che non risparmia lo spettatore. Lo pone, anzi, in alcuni momenti a schierarsi, a sorridere delle certezze sbandierate alternativamente. Oppure a perdersi in una serie di interrogativi che, individualmente, forse, ciascuno di noi non ha preso in considerazione con la necessaria consapevolezza. In un luogo estremo e in una crudele unità di tempo si ha la sensazione che si stia disquisendo della nostra stessa salvezza. Di quella di una umanità sbandata e alla ricerca di un progetto per sé stessa. Ferma, adesso, su un marciapiede della metro in attesa di un treno che continui o sospenda una agonia evidente.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-01-2016 alle 17:43 sul giornale del 30 gennaio 2016 - 869 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, tolentino, Comune di Tolentino

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