I sindaci dell’Ambito Territoriale Sociale XVI, 'Individuare presso l’Ospedale di Tolentino le sede dell'unità operativa U.O.SeS e del PUA'

sanità - generico - 750px 09/02/2016 - I sindaci dell’Unione Montana dei Monti Azzurri di San Ginesio relativamente alla Delibera che prevede la costituzione dell'Unità Operativa funzionale Sociale e Sanitaria (U.O.SeS) e del Punto unico di accesso PUA, hanno scritto a Romano Carancini, sindaco Comune di Macerata e Presidente Comitato dei sindaci, Alessandro Maccioni, Direttore Area Vasta n.3, Luca Ceriscioli, Presidente Regione Marche e per conoscenza a Stefano Ricci, Dirigente P.F. Integrazione Socio Sanitaria.

Il Presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti e il sindaco di Tolentino Presidente del Comitato dei Sindaci dell’Ambito Territoriale Sociale XVI Giuseppe Pezzanesi ed i primi cittadini di Caldarola, Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo , Serrapetrona, San Ginesio, Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Ripe San Ginesio, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Sant’Angelo in Pontano e Sarnano, rinnovano ad unisono la necessità di individuare presso l’Ospedale SS. Salvatore di Tolentino le sede per la realizzazione dell'unità operativa U.O.SeS e del PUA giacché capace di favorire l'accessibilità dei residenti del territorio dell’ex Distretto Zona Territoriale n.9 di Macerata.

Questo territorio, corrispondente con i due Ambiti territoriali sociali 15 -16, caratterizzato da una miriade di piccoli comuni con popolazione e sparsi in una superficie assai ampia, necessita inevitabilmente di una struttura centrale ben collocata rispetto all’asse viario tracciato dalla superstrada. Consultando la planimetria della zona in questione, si osserva immediatamente come Tolentino si colloca in una posizione ottimale e baricentrica. Inoltre calcolando tutte le distanze chilometriche dalle due strutture (Macerata e Tolentino) è possibile osservare che il presidio ospedaliero di Tolentino è mediamente più vicino ai Comuni del territorio del Distretto.

Per di più, la struttura ospedaliera SS. Salvatore dispone di un ampio parcheggio gratuito e di facile accesso, è collocata vicino alla stazione ferroviaria e servita dal trasporto urbano ed extraurbano; ciò permette di superare ampiamente anche i problemi logistici che nel Comune di Macerata ritroviamo ed in particolare nelle ore lavorative di punta o di massimo affollamento delle strade.

La posizione della struttura rende altresì realistico ciò che nella deliberazione regionale si definisce una riorganizzazione dei processi di cura, che devono essere focalizzati sul cittadino e sui suoi bisogni di cura per garantire la necessaria equità d’intervento nell’organizzazione dei servizi sociali e sanitari ai cittadini del Distretto Sanitario. Equità garantita dalla struttura di Tolentino avente una posizione ottimale anche in considerazione di un territorio caratterizzato da un costante incremento dell’invecchiamento della popolazione a cui occorre rispondere con un servizio facilmente accessibile e che eviti situazioni di isolamento e di abbandono.

"Riteniamo inoltre importante – si legge nella lettera dei sindaci dell’Ambito XVI - che le due strutture organizzative (U.O.SeS e PUA) devono esistere in un'unica sede, attivando le ovvie sinergie tra la segreteria operativa (U.O.SeS ) e il governo della domanda (PUA/Back-office). Inoltre è indispensabile la salvaguardia della capillarità del servizio, che sostanzia la garanzia di vicinanza del personale PUA al cittadino, con uno sguardo attento,che sia da salvaguardia del livello qualitativo e quantitativo di servizi/prestazioni al cittadino, che devono sempre più essere flessibili all’interno di un panorama di estrema variabilità della domanda e dei bisogni dell’utenza."

"La stessa deliberazione regionale -continuano i sindaci nella missiva - afferma che Il PUA va organizzato come riferimento semplice ed efficace con un sistema diffuso sul territorio di “Front Office” che garantisca accoglienza e prima risposta ai cittadini e che dovrà garantire: un’apertura giornaliera, accesso al pubblico, orari dedicati al back office. Questa operatività può essere già garantita nella struttura ospedaliera di Tolentino, coincidente con la prossima apertura della Casa della Salute (DGR n.753/2013), dove possiamo fin da ora individuare spazi reali di condivisione socio-sanitari che favoriscono lo sviluppo dell’integrazione socio sanitaria a livello locale."





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-02-2016 alle 18:37 sul giornale del 10 febbraio 2016 - 479 letture

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