Tolentino: sanità, il Comune ricorre al Tar

Comune di Tolentino 24/02/2016 - E' di martedì mattina il deposito del ricorso al TAR delle Marche da parte del Comune di Tolentino che ha impugnato con l'assistenza legale dell'Avv. Marco Massei, chiedendone l'annullamento previa misura cautelare, le determine del Direttore Generale ASUR Marche, n. 914 e 915 della vigilia di Natale. Atti peggiorativi della DGR 735/2013, meglio conosciuta come istitutiva delle Case della Salute.

Un ricorso annunciato a tutela di un'inaccettabile intervento a gamba tesa da parte dell'Asur Marche che, nonostante fosse ancora atteso dalla Giunta Regionale il parere richiesto alla IV Commissione Permanente (Sanità e Politiche Sociali) del Consiglio regionale, decideva autonomamente al di là della propria competenza, configurando con il proprio atteggiamento un eccesso di potere per illogicità e per contrasto con atti presupposti e vincolanti. Il tutto riconducibile ad una più ampia violazione dell'art. 97 della Costituzione e del principio di buon andamento della Pubblica Amministrazione.

Tolentino non è sceso a patti con chi prepotentemente ha stravolto quelli che erano stati indicati come i principi cardine della riorganizzazione dei piccoli ospedali (non dimentichiamo comunque che si sta parlando di un bacino di utenza che si avvicina ai 40.000 abitanti), una riorganizzazione sanitaria già in partenza confusa che stenta a mostrare il lato che ogni cittadino auspicherebbe di riconoscere palesemente: quello del risparmio dei costi contro un'indiscussa qualità dei servizi sanitari.

Accorpare i servizi per acuti non vuol dire depauperare il territorio dell'assistenza sanitaria necessaria ed eliminare le lungodegenze per i malati cronici, sempre più numerosi, dagli ospedali oggi declassati ad ospedali di comunità. La Giunta Ceriscioli con l'ultimo atto deliberativo, di cui è stato proclamato a gran voce il contenuto prima ancora che fosse pubblicata la delibera ad oggi irreperibile, pensa di far credere di aver risolto tutti i problemi che in questi ultimi mesi hanno preso forma con grande peso e di aver già concluso quegli accordi, in realtà inesistenti, con i medici di famiglia che comunque comporteranno un notevole esborso economico contro prestazioni poste in essere da un esiguo numero di costoro.

Il Sindaco Pezzanesi, all'indomani della presentazione del ricorso commenta: “La Regione Marche non ha saputo ponderare due aspetti importanti da cui è impossibile prescindere: il primo è quello di aver considerato l'ospedale di Macerata capace di accogliere da solo l'intera utenza prima servita dai piccoli ospedali, primo fra tutti quello di Tolentino, infine, non ha saputo cogliere la disponibilità sul territorio del nosocomio tolentinate che è complementare e sussidiario a quello di Macerata, specie con il Punto di Primo Intervento e con la Lungodegenza, dunque di supporto e non un doppione.”
Il Comune di Tolentino, non vuole dichiarare guerra alla Regione ma, date le mille incertezze, preferisce proseguire la propria strada, intrapresa prima della deliberazione del 22 febbraio, in attesa che il giudice amministrativo si pronunci e che la Giunta Regionale chiarisca i propri intendimenti e le tempistiche, nel rispetto di esigenze prioritarie quali il diritto alla salute e la tutela del malato.
Non si può, alla fine di ogni anno, ricominciare da capo!





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-02-2016 alle 16:32 sul giornale del 25 febbraio 2016 - 612 letture

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