Provincia di Macerata: contrasto al lavoro sommerso, 22 persone denunciate e 21 attività sospese

Lavoro nero 02/03/2016 - Lavoratori in nero identificati e regolarizzati, persone denunciate per violazioni penali e attività sospese per ricorso al lavoro sommerso e mancanza dei requisiti, il bilancio dell’attività di vigilanza degli Ispettori del Lavoro e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro della Direzione Territoriale del Lavoro di Macerata.

Il servizio, svolto in tutto il territorio provinciale nei mesi di gennaio e febbraio, hanno permesso agli investigatori di ottenere risultati di rilievo ed apprezzabili in termini assoluti quale efficace azione di contrasto al lavoro irregolare.

Infatti gli Ispettori e Carabinieri hanno identificato 68 lavoratori in nero, in prevalenza di etnia straniera, denunciato per i reati inerenti la normativa del lavoro, sicurezza nei luoghi di lavoro e lo sfruttamento di manodopera clandestina e minorile 22 datori di lavoro e sospeso 21 attività imprenditoriali, con apposito provvedimento, per utilizzo di personale “in nero” in misura pari o superiore al 20% dei presenti. Tutti i provvedimenti sono stati revocati con relativa regolarizzazione del personale irregolare e con contestuale pagamento della somma prevista per legge.

In particolare gli investigatori hanno individuato e sanzionato laboratori manifatturieri (tomaifici e abbigliamento) di etnia cinese, completamente sconosciuti, con all’interno il 100% di lavoratori “in nero” e, a conclusione dell’attività ispettiva iniziata nel mese di novembre 2015 presso un centro commerciale cinese di Civitanova Marche, nel corso della quale sono stati identificati 5 lavoratori totalmente ‘in nero’, è stato denunciato il titolare per aver impiegato una minore che, non avendo concluso il periodo obbligatorio d’istruzione, non poteva essere impiegata come dipendente.

Infine sono stati controllati numerosi “night club” della provincia, nei quali sono stati identificati 80 lavoratori, tra addetti e figuranti di sala, di cui 22 risultati non formalmente assunti. Anche in questa circostanza i gestori, che hanno impiegato personale straniero senza regolare permesso di soggiorno per lavoro subordinato ed inadempienti rispetto alle norme inerenti la sicurezza nei luoghi di lavoro, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.

Complessivamente, nel corso dei controlli su tutto il territorio provinciale, sono state elevate sanzioni pecuniarie amministrative per oltre 150 mila euro.





Questo è un articolo pubblicato il 02-03-2016 alle 22:52 sul giornale del 03 marzo 2016 - 609 letture

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