Inaugurati i nuovi spazi della galleria dell'Accademia di Belle Arti con la retrospettiva dedicata a Magdalo Mussio

06/03/2016 - Si sono accesi i fari sulla rinnovata galleria “Gaba.Mc” dell’Accademia di Belle Arti di Macerata. Sabato, alle 18, inaugurati i nuovi spazi in piazza Vittorio Veneto, che fino al 5 aprile ospiteranno la retrospettiva dedicata alle opere di Magdalo Mussio.

Un vernissage partecipatissimo, anche nella sede dislocata della mostra, a palazzo Buonaccorsi, dove Mussio insegnava quando lo storico palazzo era ancora sede dell’Accademia di Belle Arti. Tante persone, soprattutto giovani, insieme alle autorità civili e militari e a tutta la direzione dell’Accademia, raccolta intorno un’apertura che segna la storia dell’istituto maceratese. Dopo il taglio del nastro è stato il turno dei ringraziamenti e delle riflessioni, alla viglia di una mostra e di uno spazio di enorme rilievo, per Macerata e non solo.

"La galleria è completamente ristrutturata – sottolinea la direttrice di Abamc, Paola Taddei – E ospita l’opera di un grande maestro come Magdalo Mussio, maceratese d’adozione". "Abbiamo fatto un investimento potente che porta l’illuminazione all’avanguardia delle politiche espositive – ha detto il presidente dell’Abamc, Evio Hermas Ercoli – La dimostrazione che non basta saper attrarre le risorse ma anche saperle investire. Questo è solo l’antipasto di un lungo 2016".

Con loro Rosy Del Balzo, presidente della fondazione Carima, che si è detta "emozionata e felice del fatto che palazzo Galeotti sia stato dato in uso all’Accademia, un ottimo sistema di fare un regalo al territorio. Piazza Vittorio Veneto ha bisogno di vivere".

Una necessità sottolineata anche dal vicesindaco di Macerata Stefania Monteverde, che ha parlato di "una bella sinergia. Due palazzi storici che ospitano una storia d’arte così bella, ricca e internazionale – ha detto Monteverde - I tanti cantieri di questa piazza sono indice di grandissima vitalità. Siamo già dentro la primavera di cambiamento". Un cambiamento trainato dall’arte contemporanea, che "in città è presente ma fino ad ora non adeguatamente rappresentata – dice la deputata Irene Manzi – Questa galleria è rimasta in un limbo per tanti anni e ora grazie al rapporto concreto tra fondazione Carima e Accademia di Belle Arti ha ritrovato un’identità".

La mostra, a ingresso libero, si sviluppa negli spazi della Gaba.Mc in piazza Vittorio Veneto e al piano terra di palazzo Buonaccorsi, in via Don Minzoni. È aperta tutti i giorni dalle 16 alle 20.

Per maggiori informazioni: http://www.abamc.it







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-03-2016 alle 17:37 sul giornale del 07 marzo 2016 - 768 letture

In questo articolo si parla di cultura, università degli studi di macerata, Accademia di Belle Arti Macerata

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