Organi e sacrestie riscoperti grazie al Fai: aperture a Macerata, Apiro, Camerino e San Ginesio

Cantoria organo Callido 14/03/2016 - Riavvicinarsi al patrimonio dei beni storico-artistici e riannodare il filo di un racconto che fa parte del nostro DNA di italiani, questo e molto altro è ormai da 24 anni al centro delle Giornate FAI di Primavera, che in ogni mese di marzo si declinano in tutta Italia nelle proposte delle singole Delegazioni locali che invitano a riappropriarsi del proprio territorio in una atmosfera di festa collettiva.

La Delegazione Fai di Macerata quest’anno propone “Organi e Sacrestie”: un percorso che esalta l’immenso patrimonio organario delle Marche, ai vertici europei per i suoi strumenti antichi, in particolare nella Provincia di Macerata, che più di altre provincie marchigiane racchiude questa ricchezza. Un patrimonio al quale purtroppo non è riservata una adeguata valorizzazione nonostante i circa 750 organi storici censiti che collocano le Marche al secondo posto in Europa dopo l’Alsazia Lorena.

Gioielli di artigianato e di ingegneria musicale racchiusi da cantorie che sono veri e propri scrigni d’arte di rara bellezza, gli organi sono stati catalizzatori importanti della vita culturale delle comunità locali in cui sono stati costruiti e suonati e sono ricchi di storie secolari, affascinanti da raccontare. Essi sono testimonianza avvincente della presenza sul territorio a partire dal Cinquecento di diverse scuole importanti musicali e prova dei rapporti delle Marche con scuole di organisti, organari e musicisti provenienti da ogni regione di Italia e anche dall'estero (la bottega Fedeli a Serravalle, la scuola veneziana con Callido, Nacchini e i Bazzani, la scuola romana con Catarinozzi, quella bolognese con Cipri, Malamini e Greppi, quella Umbra con Morettini, quella autoctona di 2 Mantecarotto in provincia di Ancona con Fioretti, Gasparrini, Attili e Vici e la scuola Fiamminga rappresentata da Fulgenzi e Hay). Un patrimonio dal grande appeal turistico (soprattutto per un’utenza nord-europea, che da tempo guarda con interesse alla regione Marche) totalmente dimenticato, in cui circa la metà degli strumenti versa in condizioni disperate e rimarrà silenzioso per altri secoli se non si pone con forza all'attenzione della collettività.

La scelta della Delegazione Fai di Macerata crea un percorso a tutto tondo che permette di approfondire il tema proposto in ogni suo aspetto: storico, artistico, culturale, musicale e artigianale.

Sabato 19 e domenica 20 marzo La Delegazione FAI di Macerata invita a visitare Apiro (2 aperture), Camerino (1 apertura), Macerata (2 aperture) e San Ginesio (3 aperture). Per un totale di 8 aperture, di cui 6 a contributo libero e 2 riservate agli aderenti FAI (con possibilità di tesserarsi in loco) con l’occasione straordinaria per approfondire in un unico week-end la conoscenza di più di 10 organi storici diversi.

Ad Apiro la Delegazione apre per visite a contributo libero la sontuosa Collegiata di S. Urbano (p.zza C. Baldini). Orario: sabato 19 marzo: 10.00-13.00 / 14.30 – 18.30 e domenica 20 marzo: 12.15-13.00 / 14.30 – 18.30. La Collegiata è dotata eccezionalmente di due cantorie tardorinascimentali intagliate e dorate che racchiudono una un pregevole organo Callido (nella foto) e l’altra i reperti importantissimi di un organo seicentesco attribuito all’organaro marchigiano Lattanzio Vagnozzi. Durante gli orari di apertura ogni 30 minuti il Callido sarà suonato per i visitatori dall’Associazione musicale Vallesina. Oltre alle visite guidate degli Apprendisti Ciceroni dell’ Istituto comprensivo Coldigioco di Apiro, sarà possibile assistere a video-conferenze di esperti del patrimonio organario della provincia di Macerata (prof. Paolo Peretti del Conservatorio di Fermo; Prof. Mauro Ferrante, organista e Ispettore onorario del patrimonio organario per la Soprintendenza; Michel Formentelli, organaro e restauratore) proiettate a ciclo continuo nella attigua sala consiliare (p.zza C. Baldini). In un’ottica di particolare attenzione ai suoi iscritti, la Delegazione apre solo ai tesserati FAI (con possibilità di tesserarsi in loco) anche la Sacrestia e Tesoro della Collegiata S. Urbano, una meravigliosa “Wunderkammer” seicentesca, ricca di pezzi straordinari. Visite guidate a cura di Ermete Mariotti e di Milena Mengoni e Patrizia Molinari per l’Associazione Guida delle Marche. Orario: sabato 19 e domenica 20 marzo: 10.00-13.00 / 14.30 – 18.30.

A Camerino la Delegazione apre con visite a contributo libero il Museo-auditorium dell'arte organaria “Tempio dell’Armonia” nella Chiesa di S. Francesco (via Sparapani). Orario: sabato 19 e domenica 20 marzo: 10.00-13.00 /14.30 – 18.30. Un intrigante polo museale di recente apertura che raccoglie strumenti musicali antichi da tasto e rari esempi di arte organaria come l’organo cosiddetto “portativo” ritenuto attualmente il più piccolo organo esistente conservato in Europa, unico nel suo genere. Il museo è di grande interesse anche perché è uno spazio vivo utilizzato come bottega artigiana di restauro da una tra le più attive botteghe artigiane di restauro del patrimonio organario in Italia e in Francia (Artigiana Formentelli). Qui sarà possibile approfondire anche l’aspetto più tecnico dell’arte organaria e ascoltare il suono di diversi e rari strumenti musicali. Le visite guidate sono a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto di Istruzione Superiore “Costanza Varano” di Camerino.

A San Ginesio la Delegazione apre con visite a contributo libero la Cantoria e la sacrestia della splendida Collegiata SS. Annunziata (piazza Alberico Gentili) unico esempio nelle Marche del gotico fiorito in simbiosi con la tradizione romanica. Oltre a pregevoli opere d’arte figurativa (Pomarancio, De Magistris, De Carolis), la Collegiata racchiude due magnifici esemplari di organi Morettini e Fedeli. Quest’ultimo è un interessantissimo strumento della seconda metà del XVIII secolo attribuito alla famiglia Fedeli della Rocchetta di Camerino, la più importante dinastia organaria nelle Marche. Il Morettini, appena revisionato in vista delle Giornate di primavera dalla ditta Giulio Fratini e ricollocato sulla sua una scenografica cantoria lignea realizzata a metà del XVII secolo, verrà suonato dal Maestro Andrea Panfili durante le visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto di Istruzione Superiore “Alberico Gentili” di San Ginesio. Orario: sabato 19 marzo 10.00-13,00 / 14.30-18.00 e domenica 20 marzo 12.00-18.00. Sempre in un ottica di particolare attenzione ai suoi iscritti, la Delegazione apre solo ai tesserati FAI (con possibilità di tesserarsi in loco) anche la Cantoria del Monastero di clausura delle monache benedettine e l’organo Cioccolani della Chiesa di S. Giacomo (via Vittorio Veneto). Orario: sabato 19 e domenica 20 marzo ore 10.00-16.30. L’organo Cioccolani del XIX secolo, perfettamente funzionante grazie al recente restauro è conservato nell'affascinante cornice barocca del monastero di clausura Durante la visita sarà possibile salire sulla cantoria e vedere da vicino lo splendido esemplare, di cui si potrà anche apprezzare il suono su repertorio musicale appositamente composto per quello strumento nell'Ottocento (organista: Maestro Mario Baldassarri), nonché ammirare dall'interno il pregevole coro ligneo alle spalle della cantoria ancora riservato alla clausura. Visite guidate a cura di Daniela Perroni ed Emanuela Petrelli (Associazione Guide delle Marche) e dell’Associazione musicale Selìfa. Per un ulteriore approfondimento sarà possibile assistere nell’attiguo Auditorium di S. Agostino (via Matteotti) a video-conferenze di esperti sul patrimonio organario sanginesino e sull'organo Attili di S. Agostino, unicum in Europa che ingloba un intero organo del Cinquecento (attualmente in fase di restauro). Orario: sabato 19 e domenica 20 marzo, ore 10.00 – 13.00 / ore 14.30-18.30.

A Macerata viene aperta la Chiesa S. Stefano detta Ai Cappuccini vecchi e organo Gennari (Contrada S. Stefano). Orario: sabato 19 marzo 10.00-13.00 / 14.30-18.30 e domenica 20 10.00- 11.00 / 14.30-18.30. Nell’elegante chiesa, molto amata anche per il veneratissimo affresco votivo della Madonna della Fede (1527), si trova un pregevolissimo organo di Andrea Gennari, perfettamente funzionante, della prima metà del XIX secolo. Visite guidate a contributo libero a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto di Istruzione Superiore del Liceo Scientifico con opzione Scienze applicate indirizzo tecnologico di Macerata e concerti d’organo a cura dei Maestri Maurizio Maffezzoli e Fabio Quarchioni. Sarà anche accessibile la Chiesa di S. Maria della Porta con l’organo Callido (Piaggia della Torre). Orario: sabato 19 marzo 10.00-13.00 / 14.30-18.00 e domenica 20 marzo 11.30-13.00 / 14.30-18.30. Oltre a riscoprire una Chiesa particolarissima perché sorta nella vecchia cinta muraria di Macerata, sarà possibile ascoltare il suono di un organo Callido ancora alimentato dai mantici originali. Visite guidate a contributo libero a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Tecnico Costruzioni, Ambiente e territorio “A.D. Bramante” di Macerata e concerti d’organo a cura dei Maestri Maurizio Maffezzoli e Fabio Quarchioni.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2016 alle 11:01 sul giornale del 15 marzo 2016 - 890 letture

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