Treia: inaugurata la mostra "La fabbrica di Villa Spada: dallo splendore di ieri al recupero di domani"

17/03/2016 - In occasione delle festività di San Patrizio, Treia riapre straordinariamente le porte della bellissima "Villa la Quiete", meglio nota ai treiesi e ai cultori dell'arte, dell'architettura e della storia come "Villa Spada". Giovedì 17 marzo, presso la Chiesa di San Filippo, è stata inaugurata la Mostra "La fabbrica di Villa Spada: dallo splendore di ieri al recupero di domani".

La cerimonia di inaugurazione è stata preceduta da una conferenza stampa di presentazione, nella sala del Sindaco. Nel corso della conferenza stampa è stato sottolineato che, in un contesto in cui nelle città, oggi, esistono essenzialmente spettatori passivi di manifestazioni collettive, l’occasione della restituzione di Villa Spada alla disponibilità dei cittadini di Treia e di tutta la Regione Marche è un occasione irripetibile per un tentativo quale quello di abbandonare una tantum i “monumenti” che, come tali ed in quanto volumi statici per contemplazione passiva, non possono svolgere ruoli significativi nel contesto urbano.

Il Valadier, l’Archistar dell’inizio ‘800, Architetto del Papa ma anche di Napoleone Bonaparte vorrebbe suggerire (col pretesto del monumento, per finire poi alla città consolidata) una sorta di utilizzazione immaginaria, ad opera della cittadinanza in generale e delle nuove frontiere della società, in particolare, uno spazio che concorra alla ricostruzione desiderata di uno spazio vivibile, emotivamente provocatorio, da cui essi stessi possano iniziare un’autocostruzione di una città “istintiva”, basata sulla realizzazione di una mappa principalmente ludica e strettamente personale.

Vorremmo stimolare, con questo evento - mostra - riproposizione di Porzioni del Parco di Villa Spada, una maggiore partecipazione collettiva che stimoli in buona sostanza, una partecipazione “diretta” alla ri-costruzione di un’ ipotesi di Città, in ogni sua parte, con invenzioni situazionali (molti nostri concittadini ricordano di aver trascorso lì bellissimi momenti come alunni dell’Asilo Savoia che ebbe sede in Villa Spada per piu’ di 30 anni sperando anche di risvegliare e rinvigorire la “consapevolezza di avere a disposizione un luogo unico e bellissimo certamente da recuperare anche attraverso la propria creatività”.

Gli Architetti Curatori della Mostra (Marcelletti, Zippilli e Pagnanelli) hanno realizzato una mostra dei rilievi dell’architettura e dei particolari architettonici di Villa Spada agendo in analogia, per puro esempio, alle cosiddette «visite guidate», che i dadaisti francesi introdussero nel 1920, a Parigi, per depistare l'immagine tradizionale della città e spingere il pubblico francese ed internazionale a una presa di possesso soggettiva e libera della città, al di sopra della sacralità dei monumenti in genere, contro la monotonia urbanistica e il conformismo architettonico.

Il Sindaco Franco Capponi sottolinea che Villa Spada, nell’impegno dell’amministrazione, non dovrà essere un monumento chiuso e autoreferenziale ma uno spazio aperto, un Parco storico, uno spazio verde dove i ragazzi potranno giocare e passeggiare, ad accesso libero quindi e lustro della Città di Treia. A Villa Spada tutti potranno incontrarsi, dagli abitanti delle nostre frazioni, a volte ostaggi di un campanilismo di maniera, ma cosi potrà essere per tutti i cittadini di uno spazio vivo come quello di questa nostra Regione.

La mostra, con foto a cura del Fotoclub “Il Mulino”, un video con foto di Fernando Palmieri e le bellissime tavole di rilievo della Villa, e’ stata voluta per tracciare una possibile via di rivitalizzazione e ristrutturazione del Parco e della Villa che e’ iniziata con un primo intervento realizzato per riscoprire le basi del Parco distrutte da piu’ di 40 anni d’incuria e per mettere insieme idee di intervento funzionali, anche con il concorso di risorse private di aziende e cittadini, oggi molto vantaggiose fiscalmente con l’introduzione dell’ART BONUS.

L’amministrazione ha già deliberato i primi interventi a cui i cittadini e le imprese potranno destinare vantaggiosamente delle risorse con Art Bonus. Sono progetti di importo contenuto (30/80 mila euro) che, se partecipate, potranno ridare presto il Parco alla Città, ai cittadini ed ai visitatori.

Nel corso della conferenza stampa, inoltre, l’Assessore alla Cultura Edi Castellani ha anticipato che l’amministrazione sta lavorando, insieme agli architetti, per un convegno dedicato a Villa Spada, da inserire possibilmente nell’ambito dell’iniziativa “Gran Tour Cultura” prevista per il prossimo mese di maggio e che è in programma un progetto che coinvolgerà anche la scuola.

La mostra dedicata a Villa Spada, il cui allestimento è stato coordinato dall’assessore Adriano Spoletini, rimarrà aperta fino alla prossima estate e offre ai visitatori la possibilità di apprezzare la bellezza e la maestosità della Villa e del suo meraviglioso parco.
L’agronomo Luca Paparelli e il naturalista Carlo Nardi hanno curato i primi interventi di recupero del parco che sarà visitabile sabato 19 e domenica 20 marzo, in occasione di tre visite guidate (sabato alle 15.30 e domenica alle 10.30 e alle 15.30).

Villa Spada è l’unica villa di un certo rilievo attribuita interamente all’Architetto romano Giuseppe Valadier ed è ritenuta il suo capolavoro artistico per “l’arditezza nell’unire armoniosamente varie correnti architettoniche, la fantasia nel creare i diversi prospetti della villa ed anche della scuderia, l’ingegnosità nel trovare una soluzione naturale ed elegante al giardino”. Ricalca, nelle sue linee essenziali, le antiche “Villae” romane, espressione di magnificenza, potenza e ricchezza, come si esprime a tal proposito lo stesso Valadier.

Il committente, il gonfaloniere Sig. Angelini, diede all'Architetto l'incarico di realizzare una Fabbrica che avesse "un aspetto gaio con logge per godere dell'amenità del sito".
Con grande ingegno e destrezza, il Valadier riuscì a realizzare un'architettura dal carattere "né troppo povero né troppo sontuoso", capace di consentire la fruibilità degli ambienti attraverso i quali si sviluppa e la godibilità dei panorami.

L'edificio, nella sua seppur breve storia (il 1820 viene indicato come anno di costruzione), vanta la successione di numerosi passaggi di proprietà e di altrettanti conseguenti cambi di destinazione d'uso: da "Casino di Campagna" diventa, negli anni del secondo conflitto mondiale, luogo di prigionia e sede delle truppe polacche di appoggio alle operazioni di liberazione; dal 1960 al 1982 è stata utilizzata come asilo gestito da personale ecclesiastico; nel 1997, l'edificio e il parco adiacente vengono vincolati ai sensi della legge n.1089 del 1939 dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici e nel 2000 diventano proprietà del Comune di Treia.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-03-2016 alle 18:20 sul giornale del 18 marzo 2016 - 769 letture

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