Pesticidi e nitrati in fiumi e pozzi in provincia di Macerata, Bisonni chiede interventi immediati

Sandro Bisonni 18/05/2016 - La presenza di pesticidi e nitrati in fiumi e pozzi situati nella parte valliva della provincia di Macerata, argomento centrale di un’interrogazione del consigliere Sandro Bisonni (Gruppo misto).

Al Presidente della Giunta ed al competente assessore viene chiesto come s’intenda “intervenire tempestivamente con politiche volte a prevenire peggioramenti della situazione”, se si abbia l’intenzione o meno di “incentivare ulteriormente le colture biologiche al fine a fine di limitare l'utilizzo di concimazioni azotate e l'uso di pesticidi” e nel caso di una eventuale risposta positiva “con quali e quante risorse economiche – finanziarie”.

Nell’interrogazione Bisonni fa riferimento ai risultati del monitoraggio delle sostanze inquinanti, contenuti nell’edizione 2016 del “Rapporto nazionale pesticidi nelle acque” dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), che rileva un aumento dei punti contaminati, con un più 20% per quanto riguarda le acque superficiali ed un 10% per quelle sotterranee. Vengono portate in evidenza anche alcune notizie di stampa che fanno riferimento alla rete idrica regionale della provincia di Macerata, in cui sono presenti circa 60 punti di prelievo per le acque sotterranee e circa 30 stazioni per quelle superficiali, per lo più localizzate nelle vicinanze dei maggiori corsi d’acqua, il Chienti, il Potenza ed i loro affluenti. Da questi prelievi risulta che in sedici casi è stato verificato un superamento dei parametri inerenti la contaminazione chimica, dovuto principalmente ai nitrati ed agli organo alogenati. La presenza di pesticidi è stata rilevata in dodici casi nelle acque sotterranee ed in ventitré in quelle superficiali, dimostrando in questo modo la creazione di un processo di osmosi.

Sempre nell’interrogazione si evidenzia che “presumibilmente tale contaminazione è conseguenza dell’agricoltura intensiva praticata in quest’area, visto che i nitrati sono riconducibili alle concimazioni azotate” e che “nonostante la concentrazione dei pesticidi sia al di sotto dei limiti di legge non bisogna trascurare la situazione di allerta, prima di tutto perché le acque sotterranee costituiscono la riserva prossima futura ed in secondo luogo perché con il passare del tempo tali sostanze tendono a permanere e ad aumentare la loro concentrazione”.


da Sandro Bisonni
Consigliere regionale




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-05-2016 alle 17:42 sul giornale del 19 maggio 2016 - 444 letture

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