Elezioni amministrative, i sindacati: "Mancano politiche sovra-comunali"

Elezioni comunali 19/05/2016 - Le elezioni amministrative sono scadenze importanti e decisive per il futuro dei cittadini, soprattutto in una fase drammatica di crisi economica e sociale ed un contesto politico che vede sempre di più l'allontanarsi dai territori le Istituzioni territoriali.

Le amministrazioni comunali rimangono uno dei pochi presidi a tutela degli interessi dei cittadini e della collettività. Queste elezioni comunali sono caratterizzate dal proliferare di liste e candidati sindaci, da una parte si esprime positivamente la voglia di partecipazione, in un contesto in cui l'astensionismo assume livelli preoccupanti, dall'altra si rivela l'incapacità politica di unirsi intorno a programmi di governo e scelte di sistema. La mancanza di un dibattito, almeno in questa fase, sulle politiche sovra-comunali e territoriali denuncia una visione troppo campanilistica di chi si candida alla guida dei comuni. Il ruolo dei sindaci è decisivo anche per le politiche di sviluppo del nostro territorio anche in funzione del futuro assetto istituzionale che cambia equilibri territoriali consolidati.

Il Consiglio Provinciale di Macerata decade il primo giugno 2016. La legge Delrio e il ddl Boschi hanno ridefinito le province come enti territoriali di area vasta, non più eletti dai cittadini ma da sindaci e consiglieri comunali. Il nuovo presidente dell'ente sarà eleggibile tra i sindaci e consiglieri e durerà in carica quattro anni; sarà affiancato da un consiglio provinciale di 12 componenti scelti sempre tra i sindaci e consiglieri.

Ci sono tavoli dove i sindaci saranno chiamati ad assumere importanti decisioni, alcuni:
• Il ruolo pubblico nella gestione integrata dei rifiuti, CO.SMA.RI., impatta pesantemente sul nostro futuro e non può essere ridotto esclusivamente ed una semplice richiesta populistica di abbassamento delle tariffe escludendo la valorizzazione del servizio provinciale e l'importanza del riciclaggio.
• Il lavoro sviluppato dall'ATO3 verso il gestore unico provinciale del ciclo idrico vede delle importanti scadenze proprio passate le elezioni comunali ed esige un impegno sul lungo termine, delle decisioni chiare, ferme e tempestive per addivenire presto a un sistema più razionale che garantisca investimenti, qualità del servizio, competitività del gestore unico, occupazione nel settore e contenimento delle tariffe.
• Le politiche occupazionali non possono essere banalmente relegate ad iniziative cittadine ma devono essere inserite in un contesto più ampio fatto di sinergie tra comuni e scelte strategiche collettive.
• Le Unioni di comuni e i processi di fusione sono in alcuni casi sono necessarie e utili, per unificare i servizi al fine di razionalizzare e salvaguardare il funzionamento degli stessi, recuperando risorse da investire per il loro miglioramento.
• Sono indispensabili le gestioni associate di funzioni, dei servizi e delle politiche sociali.
• La capacità dei Comuni di integrarsi e cooperare nella progettazione, in una prospettiva sovra-comunale e di territorio, costituisce una condizione essenziale per intercettare i Fondi Europei che costituiscono uno strumento essenziale delle politiche di sviluppo locale.

Oltre a questi argomenti di carattere territoriale che sono presenti in alcuni dei programmi dei candidati ma che rischiano di latitare, senza generalizzare, nel confronto con i cittadini, ci sono delle questioni più comunali che occorre evidenziare e che sono al centro dell'azione delle organizzazioni sindacali:
• Occorre porre grande attenzione alla fiscalità locale per evitare ulteriori aggravi della pressione fiscale prevedendo esenzioni e riduzioni per disoccupati, lavoratori e pensionati a basso reddito. Prevedere una progressività, per tasse e tariffe, basata sul nuovo indicatore ISEE soprattutto per i servizi alla persona quali trasporti, mense ed asili.
• Le amministrazioni comunali tanto possono fare per la legalità, la trasparenza e la lotta alla corruzione. Prevedendo l'incrocio di dati con l'Agenzia delle Entrate, la Guardia di Finanza e l'INPS, istituendo un regolamento per gli appalti e le esternalizzazioni che preveda la clausola sociale ed escluda il massimo ribasso garantendo quindi la qualità del bene e del servizio alla cittadinanza.
• Accoglienza e sicurezza non possono essere sconnesse, è importante agire su tutti i fattori. Per questo può essere utile incrementare momenti di formazione sul tema dell’integrazione e proporre sulla sicurezza buone pratiche basate sulla collaborazione e sull'inclusione.
• E' considerevole dare valore alla negoziazione in quanto le organizzazioni sindacali si riconoscono da sempre interlocutori, con una competenza negoziale reciproca relativa ai temi del sociale, della sanità e della fiscalità. Senza ledere le rispettive autonomie e ruoli.

Ci auguriamo che il dibattito per la campagna elettorale sia arricchito da questi temi e che ci siano impegni e proposte concrete da sottoscrivere in futuro, all'altezza delle difficoltà che il nostro territorio sta vivendo, come abbiamo già fatto recentemente con alcune amministrazioni.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-05-2016 alle 11:35 sul giornale del 20 maggio 2016 - 524 letture

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