Macerata: Processo Sarchiè, Seminara assente, ascoltati i figli e un carabiniere

01/06/2016 - Martedì 31 maggio si è tenuta, al tribunale di Macerata, l’udienza che vedeva imputato Santo Seminara per le accuse di favoreggiamento, riciclaggio e ricettazione.

Seminara era assente. Secondo la difesa, rappresentata dall’avvocato Manuela Catani, l’imputato doveva lavorare. Sempre secondo la difesa Seminara è una vittima innocente che si trova in questa situazione per colpa dei Farina già processati e condannati.

A testimoniare davanti ai PM Claudio Rastelli e Stefania Ciccioli c’erano il luogotenente Enrico Pilesi dei Carabinieri di Macerata che per primo scoprì i numerosi oggetti personali di Pietro Sarchiè e del suo furgone nel capannone e terreno della Progedil, nella Valle dei Grilli, ditta della quale Seminara era amministratore delegato.

Poi i figli di Sarchiè Jennifer e Yuri hanno dovuto procedere al riconoscimento degli oggetti del padre. Le doppie chiavi del furgone non lasciano dubbio sull’identificazione del mezzo. Loro non credono all’innocenza di Seminara. In particolare secondo Jennifer destano sospetto le 11 schede telefoniche utilizzate da Seminara, dopo aver utilizzato documenti rubati, per chiamare i Farina.

Anche per l’avvocato civile Orlando Ruggeri, Seminara non poteva non sapere visto la disponibilità del locale e i ritrovamenti che non lasciano dubbi.

L’udienza, infine, è stata aggiornata per il 25 ottobre. In quell’occasione saranno ascoltate diverse intercettazioni ambientali che potrebbero rivelare particolari significativi per il processo.


di Roberto Guidotti  
redazione@viveresanbenedetto.it




Questo è un articolo pubblicato il 01-06-2016 alle 09:33 sul giornale del 03 giugno 2016 - 385 letture

In questo articolo si parla di attualità, san benedetto del tronto, articolo, sarchiè, Roberto Guidotti

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/axCp





logoEV